Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

Rudra Bianzino: "Mio padre Aldo fu ucciso in carcere, riaprire le indagini"

Rudra Bianzino: "Mio padre Aldo fu ucciso in carcere, riaprire le indagini"
Aldo Bianzino
Riaprire le indagini sulla morte di Aldo Bianzino. A chiederlo con forza, più di dieci anni dopo, è il figlio Rudra: suo padre morì nel carcere di Perugia Capanne il 14 ottobre 2007, solo 48 ore dopo esser stato arrestato. Ora Rudra, che all'epoca aveva 14 anni, chiede che si indaghi ancora per omicidio volontario. L'elemento di novità che potrebbe portare a una svolta sono due perizie, svolte da consulenti medici della famiglia, da cui emerge una nuova verità sulle lesioni trovate sul corpo di Bianzino.
L'uomo fu arrestato nel casale di campagna in cui viveva con la famiglia il 12 ottobre 2017, dopo una perquisizione che rivelò l'esistenza di una piccola coltivazione di marijuana. La moglie, fermata con lui, venne scarcerata il giorno dopo. Quando chiese se poteva vederlo, le fu risposto: "Sì, dopo l'autopsia". Che riscontrò sul corpo dell'uomo quattro ematomi cerebrali, lesioni a fegato e milza, due costole rotte.
Nel corso di questi 11 anni, i processi che si sono susseguiti hanno portato alla condanna definitiva di un agente di polizia penitenziaria per omissione di soccorso e all’archiviazione del procedimento per omicidio volontario a carico di ignoti, poiché la causa della morte sarebbe stata ricondotta alla rottura di un aneurisma cerebrale.
Secondo le nuove perizie, che risalgono a novembre 2017, a causare la morte di Bianzino fu effettivamente un'emorragia. Provocata però non da un aneurisma, ma da un evento traumatico. E la lesione al fegato, che finora gli esperti avevano attribuito alle manovre di rianimazione, sarebbe contemporanea all'altra, e quindi incompatibile con la storia raccontata fin qui.
A spiegarlo oggi in conferenza stampa i familiari di Bianzino, con l'avvocata Cinzia Corbelli, e i senatori Manconi e Zanda con l'associazione A buon diritto. Rudra Bianzino il 28 aprile scorso ha chiesto alla procura di Perugia di riaprire il procedimento per omicidio volontario contro ignoti. "La battaglia che sto portando avanti - spiega - va al di là della voglia di giustizia per mio padre, - ha una valenza generale".
"Bisogna fare chiarezza su questa vicenda - dice, citando anche anche i casi Cucchi e Uva - non possiamo permetterci di avere questi dubbi", sottolinea definendosi un "figlio senza famiglia che chiede di vivere in uno stato di giustizia". Bianzino ha anche lanciato una petizione online per "supportare questa richiesta di verità e giustizia" e chiede che "venga aperta una Commissione parlamentare di inchiesta per tutti i casi sospetti di persone morte sotto custodia delle istituzioni".
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«    Май 2018    »
ПнВтСрЧтПтСбВс
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031