Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

Cani, gatti and co. Italia al secondo posto

Cani, gatti and co. Italia al secondo posto

ROMA - Per gli italiani le istituzioni dovrebbero fare di più per i diritti degli animali. L'annuale rapporto Assalco-Zoomark sull'alimentazione e la cura degli animali da compagnia, redatto dall'Associazione nazionale tra le imprese per l'alimentazione e la cura degli animali da compagnia (Assalco) e Zoomark international, il salone internazionale dei prodotti e delle attrezzature per gli animali da compagnia, dedica una parte consistente del suo dossier di oltre cento pagine alla "tutela dei pet come conquista sociale e civile". Le risposte degli intervistati indicano con chiarezza che la società italiana considera sempre più gli animali d'affezione come soggetti di diritto.
Spicca, da questo punto di vista, la risposta alla domanda "Quali sono i temi che necessitano di un maggior impegno da parte della politica?". Tra gli intervistati il 28,4 per cento ha risposto "Il lavoro", il 20,3 per cento "Immigrazione e sicurezza" e al terzo posto, con il 17,3 per cento viene "La tutela degli animali", seguita da "Tutela dell'ambiente e del patrimonio naturale (14,7 per cento); "Conti pubblici" (9,6); "Riforme istituzionali e leggi elettorali (8,1); "rapporti con l'Ue" (1,5).
Ci sono stati nella legislazione appena conclusa tentativi di fare fronte alle richieste dei cittadini, ma dei 58 disegni di legge presentati sul tema nessuno è stato approvato. Le proposte sono venute da ogni schieramento politico e sono state, nella legislatura 2013-2018, 36 in più rispetto al quinquennio precedente. Pur senza esito, comunque è chiara una crescente sensibilità dell'opinione pubblica per una maggiore tutela e per il riconoscimento giuridico degli animali d'affezione.
Il rapporto Assalco Zoomark, come già lo scorso anno rileva poi il numero di animali domestici in Italia, il giro di affari che si crea intorno alla loro cura e la percezione, notevole soprattutto tra gli over 65, del benessere che deriva dall'avere un animale in casa.
Sono 60milioni 400mila gli animali nelle case italiane, con un aumento di circa 500 mila rispetto allo scorso anno. Si tratta di 30 milioni di pesci, poco meno di 13 milioni di uccelli, 7,5 milioni di gatti, 7 milioni di cani e 3 milioni tra piccoli mammiferi e rettili.
Secondo una ricerca internazionale effettuata negli Stati Uniti e in diversi Paesi europei, il 67 per cento dei nostri connazionali ha dichiarato di vivere con almeno un pet, collocando l'Italia appena dietro a Stati Uniti e Polonia (70 per cento), che guidano la classifica. Seguono al quarto posto, a parità di punteggio, Repubblica Ceca e Francia (65 per cento).
Inoltre, si stima che l'Italia sia prima tra i vari Paesi europei per numero di pet in rapporto alla popolazione. Escludendo i pesci e considerando il totale di gatti, cani, uccelli, piccoli mammiferi e rettili, nel nostro Paese risultano 50,3 pet ogni 100 abitanti; l'Italia si colloca perciò al primo posto e precede Francia (46,5), Polonia (41), Spagna (40,2), Germania (39,8) e Regno Unito (30,3).
Tra le indicazioni importanti del rapporto anche l'aumento delle strutture turistiche che accolgono gli animali, venendo incontro, anche qui, a un'esigenza della popolazione. Tra le richieste fatte alla politica c'è infatti di disciplinare in maniera più precisa l'accesso di cani, soprattutto, nei luoghi pubblici e nei posti di lavoro. Al momento il divieto è a discrezione dell'esercente.
Secondo il rapporto Assalco-Zoomark, che si è avvalso anche della collaborazione dell'Associazione nazionale medici veterinari, le priorità su cui concentrarsi per la tutela degli animali d'affezione sono la realizzazione di un'anagrafe nazionale canina e felina; la riduzione dell'aliquota Iva sulle spese per il mantenimento dei pet (al momento è del 22 per cento, fra le più alte in Europa); l'inserimento degli animali d'affezione nello stato di famiglia del proprietario; l'inclusione nel Censimento generale della popolazione italiana; l'introduzione nella Costituzione del principio della tutela degli animali e infine, come si accennava, la diffusione di una disciplina uniforme per l'accesso sui mezzi di trasporto e nei luoghi pubblici a livello nazionale.
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«    Июль 2018    »
ПнВтСрЧтПтСбВс
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031