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Universit?, boom di matricole: per il quarto anno iscrizioni in crescita

ROMA Trentacinquemila diplomati in più avviati alluniversità. I dati ufficiali del ministero dellIstruzione confermano a due mesi di distanza le rilevazioni di Repubblica sulle immatricolazioni negli atenei italiani: per il quarto anno consecutivo crescono i diplomati che si iscrivono alluniversità e, come anticipato, si è tornati a vedere quota trecentomila. Sono infatti 290.131 i neoiscritti, 6.117 in più rispetto alla stagione precedente (+2,4 per cento).
Per il quarto anno consecutivo le università italiane crescono. Le matricole, studenti al primo anno, sono 11.804 in più della stagione precedente. Più 3,8 per cento sul 2016-2017, che a sua volta era cresciuto in maniera identica. Le ultime due sono state le migliori stagioni dell'intero Duemila. Linchiesta di Repubblica, comè naturale a marzo, si era avvalsa dei risultati inviati dai singoli atenei sulle immatricolazioni (iscrizioni al primo anno) nei corsi di laurea triennali e a ciclo unico. Le cifre del Miur, soltanto oggi aggiornate, vengono ovviamente attinte dallAnagrafe nazionale degli studenti, archivio amministrativo alimentato durante lanno dagli stessi atenei.
LEGGI - I dati di marzo divisi per ateneo
Bene, secondo lAnagrafe nazionale il totale degli immatricolati (compresi quelli con età superiore ai 19 anni) nelle ultime tre stagioni è cresciuto di quasi 35mila unità: l8,5 per cento. Se ci si ferma alle matricole vere e proprie (di età non superiore ai 19 anni) la crescita dura da quattro stagioni. Sì, luniversità è tornata ad attrarre in maniera stabile dopo il lungo ciclo recessivo. Lincremento maggiore si registra negli atenei del Nord-Est (+6,8 per cento), quindi nel Sud (+3,5 per cento) e nel Nord-Ovest (+2,6 per cento) con una buona tenuta nelle isole (+0,3 per cento). Nel Centro Italia, macroarea che accusa una flessione delle immatricolazioni dell1,8 per cento, è ancora pesante leffetto post-terremoto: diversi atenei - Macerata, Camerino, ovviamente lAquila sono allinterno del largo cratere sismico e stanno subendo lo spopolamento di quella porzione di territorio marchigiano e abruzzese.
Tra gli studenti che iniziano una prima carriera universitaria, l88 per cento sceglie un corso di studi di primo livello (laurea triennale) e il 12 per cento un corso a ciclo unico. Le donne, tra gli immatricolati puri, sono sempre la maggioranza: il 55 per cento. Andando a disaggregare per area disciplinare si vede come la scientifica con il 35,6 per cento e la sociale con il 34,2 per cento si prendano oltre due terzi dei neoiscritti. Larea umanistica è al 19,2 per cento e quella sanitaria al 10,9. Le ragazze di nuova immatricolazione sono nettamente in maggioranza rispetto ai maschi nelle discipline umanistiche (76,8 per cento), in quelle sanitarie (68 per cento) e nelle materie sociali (diritto, politica, economia, statistica). La presenza delle post-diplomate crolla, invece, nellarea scientifica (38,1 per cento).
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