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Emorragia cerebrale scambiata per gastrite, parla il pap? di Alice: "Nostra figlia poteva salvarsi ma l'hanno curata con un integratore"

"Nostra figlia poteva essere salvata. Adesso è quasi una settimana che lei non c’è più. Siamo distrutti. Vogliamo solo poterla seppellire". Alice Mele aveva appena due anni. A casa ci sono ancora tutti i suoi giochi. Manca solo lei. E la sua assenza per chi la amava è un peso che non se ne andrà. Forse è morta per un errore medico: sarà l’inchiesta aperta in procura, con l'ipotesi di omicidio colposo per responsabilità medica, ad accertarlo. Dopo una caduta in casa Alice aveva cominciato a sentirsi male e a vomitare, ma al pronto soccorso di Rivoli i medici hanno scambiato l'emorragia cerebrale per gastrite. Quando si è scoperta la verità era troppo tardi. I suoi genitori, Nicola Mele e Rita Abrescia, sono stati sentiti a lungo in questura a Torino dove hanno presentato denuncia. Il loro è un dolore indescrivibile: non riescono a darsi pace per la morte della loro figlia, e un lutto così innaturale è probabilmente impossibile da superare.
Signor Mele, com’è cominciato tutto?

"Abbiamo portato Alice in ospedale a Rivoli il 4 maggio, cioè venerdì scorso, dopo che nella notte tra il 2 e il 3 era caduta dal lettone. Un incidente come ce ne sono tanti, ci è sembrato, passato lo spavento iniziale. L’indomani, però, la bambina ha cominciato a stare male".
Cosa vi hanno detto i medici?

"Al pronto soccorso ci hanno mandato via dopo poco il nostro arrivo dicendo di dare a nostra figlia dei sali minerali e prescrivendole una terapia che prevedeva il Nausil, un integratore alimentare a base di vitamine e zenzero che limita la nausea e favorisce la digestione. Ho ancora la ricetta. Abbiamo preso tutto in farmacia. E abbiamo fatto tutto quello che ci avevano detto i medici. Siamo stati scrupolosi, ci siamo fidati. Dicevano che poteva essere una gastrite virale. Speravamo che così stesse meglio, ma non è successo. Siamo tornati in ospedale perché è peggiorata".
Avete riferito ai dottori che la bambina era caduta?

"Certo, ma loro hanno escluso danni neurologici. Quando nostra figlia è stata visitata abbiamo precisato che era caduta e riportato tutti i dettagli, ma i medici non hanno fatto alcun approfondimento.

Nessun esame".
All’inizio, subito dopo il trauma, non stava così male?

"Sì, sul momento stava bene. Sembrava non fosse successo niente. Ma poi ha iniziato a vomitare. Non mangiava più niente. È per questo che ci siamo preoccupati e siamo corsi in ospedale".
Poi cos’è successo?

"A casa, nonostantele medicine, Alice stava sempre peggio. Il 5 maggio l’abbiamo riportata in pronto soccorso a Rivoli. Non solo continuava a vomitare, ma era spossata: non reagiva agli stimoli. Alla fine hanno deciso di trasferirla al Regina Margherita, ma era già troppo tardi. Quando è arrivata a Torino era gravissima. Poi è successo quello che sapete".
Avete nominato un legale?

"Non ancora, forse lo cercheremo. La nostra priorità è poter fare il funerale, dare ad Alice l’ultimo saluto. Aspettiamo il via libera. La porteremo a Bari, vogliamo seppellirla lì".
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