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Genova, nessuna corona per le lapidi dei partigiani

Genova, nessuna corona per le lapidi dei partigiani

Pietro Balestrazzi aveva 23 anni quando il 24 aprile del 1945 divenne probabilmente l'ultimo partigiano genovese ucciso prima della Liberazione. I fascisti lo ammazzarono in una crosa che si chiama passo X Dicembre nella zona di Oregina bassa a ridosso di corso Ugo Bassi. Sulla facciata di un palazzo c'è la targa commemorativa del suo sacrificio. Ogni anno il Municipio centro est porta una corona di fiori per ricordarlo. Portava. Perché nonostante in questi giorni Genova sia piena di fiori, e i fiori vengano celebrati a Euroflora in tutte le forme e dimensioni, la Genova Meravigliosa del sindaco Bucci non trova due foglie di alloro da portare ai suoi partigiani. In realtà non vuole perché precisa indicazione in questo senso è stata data ad esempio agli operai del municipio. La corona che vedete nella foto è infatti quella che depose il Municipio quando a guidarlo era Simone Leoncini per il centro sinistra. Con il cambio di maggioranza la giunta Bucci porta i fiori ai fascisti di Salò ma non ai partigiani. È il cambiamento intrapreso da chi non ha imbarazzi a condividere convegni con i neofascisti e non riesce invece a fare propri i simboli di una lotta di liberazione grazie alla quale oggi anche i nostalgici possono ricordare i morti della parte sbagliata. Ma non quelli che caddero dalla parte giusta.
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