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Casal di Principe, il desiderio di una bambina: "Vorrei una biblioteca. E i libri arrivano dal Nord

Finalmente dal nord non ci arrivano più rifiuti tossici, ma libri. Renato Natale, il sindaco di Casal di Principe, è soddisfatto. Si inaugura nella sala consiliare del comune, la biblioteca Il grillo parlante, grazie ai 1300 libri donati da un comune del Nord, Solesino in provincia di Padova. Il primo cittadino è raggiante. In unaula stracolma come non mai, ci sono anche lassessore allo sport, Ludovico Coronella, il sindaco di Solesino, Roberto Beggiato, il suo assessore alla cultura, Nicola Fusaro e Giovanni Ponchio, il presidente del Consorzio delle biblioteche padovane associate che comprende 50 comuni. Ad assistere allinaugurazione arrivano anche gli alunni della scuola media D.Alighieri di Casal di Principe. Se è nata la biblioteca, è anche grazie a loro e, soprattutto ad una ragazzina, Maria Zagaria, che diversi mesi fa, quando frequentava la seconda media, ha inviato, insieme ad altri alunni, una lettera a casa del sindaco di Casale di Principe. La storia di come è nata la biblioteca, la racconta con grande emozione, lo stesso primo cittadino di Casal di Principe.
Casal di Principe. Una bambina chiede al sindaco una biblioteca. E i libri arrivano da Solesino, in provincia di Padova
Casal di Principe, il desiderio di una bambina: "Vorrei una biblioteca. E i libri arrivano dal Nord

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Più di un anno fa mi sono arrivate delle lettere da parte di alcuni studenti della scuola media Dante Alighieri. Erano il frutto di un compito assegnato dalla loro professoressa di italiano. Scrivete al vostro sindaco che cosa volete che facesse per migliorare la città. Le ho lette tutte. Cera chi mi chiedeva il parco giochi, chi voleva che si riparassero le buche per strada. Una lettera mi impressionò più delle altre. Era quella di una ragazzina che scriveva: Sindaco io vorrei una biblioteca dove potermi incontrare e confrontare, con i miei amici, per evitare di stare una giornata intera con il cellulare in mano o davanti ad un Pc. Questa cosa mi colpì molto. Così qualche tempo dopo andai nella scuola e davanti a tutta la classe dissi allalunna che mi aveva fatto la richiesta: Non ti preoccupare, la biblioteca si farà. Solo che non sapevo da dove cominciare. Ma ebbi fortuna perché, pochi giorni dopo cera uniniziativa nella sala consiliare del Comune. Erano presenti anche delle persone che arrivavano da un comune del padovano, Solesino. Raccontai la storia della ragazza che mi chiedeva la biblioteca e dopo un po si mise in moto la macchina della solidarietà. Il Comune di Solesino mi fece sapere che metteva a disposizione 1300 libri per la biblioteca.
Il nastro per linaugurazione della biblioteca lha tagliato lei, Maria Zagaria, per niente emozionata, insieme ai due sindaci Renato Natale e Roberto Beggiato. Occhi vispi e quasi tredici anni, Maria si mostra più matura della sua età. Per me racconta la giovane alunna che oggi frequenta la terza media era un compito come un altro. Ricordo bene che la professoressa ditaliano disse: Scrivete una lettera al vostro sindaco e dite che cose vorreste che fosse realizzato nel nostro paese. Pensai che ci sono tantissime cose da fare. Ma una cosa volevo più di tutto, un punto di incontro dove io e i miei amici ci potevamo incontrare, confrontarci, studiare, anche perché ho una personale passione per la lettura. Allora chiesi al sindaco: Vorrei una Biblioteca. Dopo avere scritto la lettera, andammo alla posta per spedirla. Ma non avrei mai immaginato che lanno successivo il sindaco in persona sarebbe venuto in classe durante una lezione di italiano per dire: La biblioteca la facciamo. Lì per li rimasi un attimo interdetta. Oggi mi sono resa conto che la biblioteca è nata grazie al lavoro di così tante persone. Ma il lavoro non finisce qui. La biblioteca comunale rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 9 alle 13 e di pomeriggio il lunedì ed il giovedì. Ci saranno tante iniziative, soprattutto rivolte ai bambini, dice il sindaco. Un assaggio si è avuto nel corso dellinaugurazione, dove lo stesso sindaco, insieme a Maria Zagaria e un altro ragazzo, ha letto brani tratti dalla favola di Pinocchio, di Collodi.
Quando cè la condivisione di valori importanti afferma lassessore allo sport della giunta Natale, Ludovico Coronella - non esistono ideologie che tengono, non esistono steccati culturali, ma esiste soltanto la voglia di stare insieme per fare il bene della propria comunità. Anche per questo va ringraziata la comunità di Solesino.
Una biblioteca è una specie di fonte dacqua in un deserto afferma Giovanni Ponchio, presidente del Consorzio delle biblioteche padovane contribuiremo alla crescita delle biblioteche di Casal di Principe, perché so che cè unaltra, tematica, in un bene confiscato, gestita dal Comitato don Peppe Diana. Ora spero che Il grillo parlante non venga ucciso da Pinocchio con un colpo di martello, ma possa riproporsi e rigenerarsi per contribuire a rendere i nostri paesi, delle vere comunità di persone.
E il sindaco assicura: Utilizzeremo la cultura come metodo di riscatto e rivalutazione di un intero territorio.
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