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Milano, il capo della polizia locale bacchetta i rider di Foodora&C: "Pi? attenzione al codice della strada"

Tutti convocati: Foodora, Nexive, Justeat, Glovo, Uber Eat e Deliveroo. Il comandante della polizia locale di Milano ha incontrato tutti i rappresentanti delle società che fanno trasporto e consegna con le biciclette per ribadire un concetto: "Bene muoversi in bici, ma no alla guida spericolata o a comportamenti che mettono a rischio la sicurezza".
La convocazione del capo dei ghisa Marco Ciacci arriva dopo che il sindaco Beppe Sala, alcuni giorni fa, aveva sollevato il problema con un post su Facebook. Sala, che in queste settimane ha la delega alla Sicurezza (in attesa di scegliere un nuovo assessore), aveva fatto un punto sulla mobilità su due ruote, spiegando che "è positivo che si stia sviluppando la consegna a domicilio su due ruote. Non bisogna però dimenticarsi della sicurezza. Per questo ho chiesto che vengano convocati i rappresentanti delle principali società del settore, per sensibilizzarli sulle maggiori criticità (luci spesso mancanti, guida contromano etc) e chiedere un loro attivo intervento". Detto, fatto: il comandante Ciacci ha quindi incontrato i rappresentanti delle società di delivery per sensibilizzarli sui comportamenti virtuosi per prevenire incidenti e le loro conseguenze sulle persone che utilizzano la bicicletta, in questo caso anche come strumento di lavoro.
"La bicicletta consente una mobilità sostenibile - ha spiegato Ciacci - e sta diventando sempre di più il mezzo privilegiato per spostarsi nelle strade del centro cittadino, secondo solo al mezzo di trasporto pubblico. Se da una parte il suo utilizzo porta a grandi benefici, occorre non abbassare la guardia di fronte ai rischi derivanti da comportamenti scorretti alla guida". I rider delle società sono spesso collaboratori - di tutte le età - che hanno un ritmo serrato di consegne da effettuare, ed è per questo che, nei mesi scorsi, ci sono state proteste da parte loro nei confronti delle maggiori aziende del settore.
Una questione, quella della sicurezza, che ovviamente non riguarda solo i rider delle società di consegne a domicilio: nel 2017 sono stati oltre 1.100 gli incidenti nei quali sono rimasti coinvolti ciclisti. Tra le cause più frequenti di incidente la distrazione, anche per l'uso purtroppo diffuso di cuffie per ascoltare la musica o telefoni cellulari mentre si guida. Tra i comportamenti più a rischio anche la guida contromano e il mancato rispetto della segnaletica, come lo "stop", il "dare precedenza" o il semaforo rosso.
"Sono purtroppo ancora moltissimi i ciclisti - ha aggiunto Ciacci - che non rispettano le norme di sicurezza. Essere visibili, specialmente nelle ore serali e notturne, tramite corpetti rifrangenti, e indossare il casco protettivo rappresentano sicuramente comportamenti virtuosi. E' importante inoltre che sulle biciclette siano presenti e tenuti efficienti luci anteriori e posteriori, catadiottri e campanello". L'incontro, assicura il Comune, è stato utile, e le aziende si sono dette pronte a sensibilizzare ulteriormente i loro collaboratori o dipendenti sul tema della sicurezza in strada.
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