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Milano, tensioni in centro: carica di polizia al presidio contro CasaPound. Maroni lascia solo Salvini

Tensione a Milano al presidio antifascista contro il comizio di CasaPound. In Largo La Foppa si sono radunati i giovani antagonisti dei centri sociali che manifestano contro “il sabato nero di Milano” e in particolare contro il comizio d'estrema destra davanti al Castello, dove sono presenti un centinaio di militanti.E dove il candidato premier della formazione di estrema destra ha rivendicato le radici fasciste del movimento e la discendenza diretta dal Movimento Sociale e dai reduci della Repubblica Sociale. Un gruppo di partecipanti al presidio antifascista ha tentato di forzare un cordone di polizia per entrare in via Volta dando vita ad un corteo. Ne è nato un tafferuglio, durante il quale la polizia ha messo in atto una carica di alleggerimento, che avrebbe causato alcuni contusi. I manifestanti hanno lanciato anche alcune bombe carta.
Milano, la protesta degli studenti contro Casapound: "Ieri partigiani, oggi antifascisti"
Milano, tensioni in centro: carica di polizia al presidio contro CasaPound. Maroni lascia solo Salvini

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Lo slogan della manifestazione di protesta contro le destre è “Ieri partigiani, oggi antifascisti”. Sono presenti centri sociali, movimenti antifascisti e antirazzisti, comunisti, Rifondazione, Leu e altre associazioni. Durante il presidio, che vede riunite circa un migliaio di persone, sono state fatte contestazioni per "la chiusura di alcune fermate della metropolitana che ha impedito a molti militanti di raggiungere la piazza" e per "un clima di intimidazione a senso unico voluto dal ministro Minniti". Intorno alla piazza sono presenti in forze e in assetto antisommossa, le forze dell'ordine che controllano la situazione. "Siamo qui perché era necessario

che Milano, città Medaglia d'oro della Resistenza, testimoniasse la sua profonda anima antifascista". Lo ha detto Luciano Muhlbauer, tra i promotori della manifestazione 'Milano ripudia fascismo e razzismo'. Il problema non è un singolo comizio - ha aggiunto riferendosi a CasaPound - ma il chiedersi se organizzazioni apertamente neofasciste possano partecipare alla vita democratica del Paese come le altre forze politiche".
Piazza Duomo, invece, si è affollata di militanti leghisti che dopo il corteo partito da Porta Venezia, si sono radunati per il comizio del segretario Matteo Salvini al quale non partecipa il governatore uscente della Lombardia Roberto Maroni.Nella piazza del Carroccio, transennata ma pacifica, lo slogan dominante è “Prima gli italiani”, mentre tra i militanti si schierano anche il candidato alle regionali Attilio Fondata e l’ex ministro Roberto Calderoli. L'arrivo di Salvini è stato salutato da un grande applauso.
Attimi di tensione si sono verificati in mattinata quando alcune decine di studenti sono saliti sul monumento in piazza Cairoli, ma sono stati fatti scendere con la forza dalla polizia. Una ragazza è rimasta leggermete ferita.
Milano, studenti protestano contro CasaPound: sgomberati dalla polizia
I giovani, una trentina, avevano pensato a un'azione nell'area in largo Beltrami era fissato il comizio, ma si sono resi conto dell'impossibilità di metterla in atto e hanno deciso un'azione dimostrativa, salendo sul monumento con uno striscione. La manifestazione però non era autorizzata e la polizia ha intimato loro di scendere. Al loro rifiuto, gli agenti sono intervenuti, senza cariche, trascinandoli giù mentre loro facevano opposizione tenendosi gli uni con gli altri per le braccia.
Milano, Meloni con il maxi tricolore in via Padova. Gli abitanti: "Via i fascisti" e cantano 'Bella Ciao'
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Sempre in mattinata si è svolto il corteo di Fratelli d'Italia in via Padova. I manifestanti, guidato da Giorgia Meloni, hanno srotolato un tricolore lungo 200 metri nella via simbolo della Milano multietnica e scandito lo slogan "Riconquistiamo le nostre strade". Un gruppo di contestatori ha risposto intonando "Bella Ciao". Brevi momenti di tensione con la polizia che ha scortato i militanti di FdI al punto di partenza del corteo.
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