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Cesena, donna scomparsa 18 anni fa. Il pm: "Marito a processo per omicidio"

Cesena, donna scomparsa 18 anni fa. Il pm: "Marito a processo per omicidio"
La Procura di Forlì chiede il processo per Costante Alessandri (foto Ansa)
CESENA - "Non ho paura di sapere cosa è successo, tanto lo so. Ma di sapere come, e dov'è, e chi". Lisa è una giovane donna cesenate che ha perso la madre a quattro anni, nel 2000. Manuela Teverini è scomparsa il 5 aprile di diciotto anni fa e oggi, dopo la riapertura del caso, il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per suo marito, e padre di Lisa, per omicidio volontario e occultamento di cadavere.
In quelle parole consegnate alla trasmissione "Chi l'ha visto?", che in questi lunghi anni ha sempre tenuto il faro acceso su questo "cold case", c'è tutta la dignità di una bambina diventata adulta troppo presto. Si addormentò una sera e si svegliò l'indomani, nella casa di Capannaguzzo, senza più la madre di 35 anni: il padre, Costante Alessandri, ha sempre raccontato agli inquirenti che ci fu un litigio con la donna, e quando la mattina si alzò dal letto della figlioletta, trovò la stanza matrimoniale intatta, e l'auto della donna era sparita. Auto che fu ritrovata qualche ora dopo vicino alla stazione di Cesena.
Dov'è finita Manuela Teverini? E' una domanda che non trova risposta da 18 anni. I famigliari non hanno mai creduto all'allontamento volontario. La donna stava sì vivendo un momento complicato col marito, ma Manuela non avrebbe mai lasciato la sua bambina. Nessuno screzio sul posto di lavoro, nessuna traccia dal suo conto corrente.
Fin da subito vengono scandagliate le vasche d'irrigazione e i canali attorno al luogo della scomparsa, senza esito. Qualche mese più tardi, però, Costante Alessandri finisce indagato: durante una perquisizione in casa vengono trovati oggetti che la donna indossava l'ultimo giorno in cui è stata vista. Le indagini proseguono e gli inquirenti scoprono che poco prima della scomparsa il marito ha saputo di una polizza vita sottoscritta da Manuela. E che lui da tempo intrattiene una relazione extraconiugale con una donna. Alla quale, un giorno, confida di aver ucciso la moglie: una frase intercettata dagli inquirenti ma che Alessandri spiega al giudice delle indagini preliminari essere solo una provocazione rivolta proprio a chi indaga. Lui si professa innocente.
Più volte vengono eseguiti scavi nel terreno attorno alla casa di Manuela, ma non emerge mai nulla. Il marito, condotto in carcere alla fine del 2002, viene liberato dopo un mese. Dopo sei anni dal fatto (siamo nel 2006) il fascicolo viene archiviato, e la sparizione di Manuela sembra dover rimanere un caso di cronaca senza una spiegazione.
Una nuova svolta arriva però lo scorso anno, con l'inchiesta-bis. Come raccontato da "Chi l'ha visto?" nei primi mesi del 2017 Alessandri risulta indagato per possesso di materiale pedopornografico; la polizia torna nuovamente nella casa di Capannaguzzo. La riapertura dell'inchiesta porta a nuove verifiche sulla casa e i terreni attorno (compresa la proprietà del fratello di Alessandri), e anche presso una vecchia cava di argilla a Bagnarola.
Finora non è mai stato trovato un indizio che inchiodasse qualcuno. Ma il pm di Forlì è convinto che Costante Alessandri debba finire a processo per aver ucciso la moglie e nascosto il corpo. Il 13 aprile ci sarà l'udienza premilinare. A 18 anni dall'inizio di quel mistero.
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