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Per fare la spesa basta un post

Per fare la spesa basta un post
La pagina del gruppo Reko su Facebook
REGGIO EMILIA - Il modello è scandinavo, ma i prodotti sono rigorosamente made in Italy. A Reggio Emilia è nato il primo gruppo italiano ispirato alla filosofia svedese del Rejäl Konsumption, il consumo giusto. Per evitare gli sprechi, basta un gruppo su Facebook: i produttori agricoli condividono le foto della loro merce e i clienti prenotano l’acquisto con un semplice commento sotto al post. Nessuna iscrizione né costi di spedizione. L’ordine si fa sul social, ma la spesa si ritira dalle mani del produttore locale.
Il consumo giusto

Il gruppo ReKo Reggio Emilia è nato il 30 gennaio e sfiora già i duemila iscritti. A portare per primo la filosofia del “consumo giusto” in Italia è stato il Centro ricerche produzioni animali (Crpa), con un progetto pilota oggi sostenuto anche dal Comune e dalla società di formazione Dinamica. «Abbiamo sentito parlare per la prima volta di ReKo nel 2015, a un incontro sull’utilizzo dei social media in agricoltura organizzato dalla Commissione europea. Tra i 120 progetti presentati – racconta Alberto Menghi del Crpa – c’era quello di un agricoltore finlandese che usava Facebook per vendere i suoi prodotti». A differenza di altre piattaforme già esistenti, ReKo non prevede costi né per chi vende né per chi acquista. Senza rincari per i produttori, il prezzo finale resta competitivo con la grande distribuzione. E il modello diventa replicabile ovunque.
Le regole

Poche regole, ma chiare. Possono partecipare solo i produttori e i trasformatori agricoli, non sono ammessi intermediari o rivenditori. Ogni post deve contenere una descrizione della merce, con indicazione del prezzo e della quantità disponibile. Le derrate messe in vendita devono essere prodotte nel territorio della provincia. Finora sono state selezionate undici aziende agricole di Reggio Emilia, che offrono 104 diverse tipologie di prodotti. Frutta e verdura, ma anche miele e marmellate, uova e formaggi, salumi e vino. «È un vero e proprio mercato online. In Italia – spiega Menghi – abbiamo un grande vantaggio rispetto a Svezia e Finlandia, dove la stagione agricola è cortissima. Da noi c’è un’ampia varietà di prodotti che possono esser messi in commercio tutto l’anno».
L'appuntamento

Una volta a settimana produttori e acquirenti si incontrano in un luogo e a un orario prestabilito e lì avviene lo scambio. La prima consegna è prevista per domani: l’appuntamento è davanti al circolo Arci Pigal, in via Errico Petrella, a Reggio Emilia. I primi cinquanta consumatori ritireranno i quasi 330 chili di merce già ordinata. Mele e pere, latte e patate, cavoli e cipolle. Tutti rigorosamente tracciabili. «L’acquirente sa che si tratta di prodotti del territorio e può andare a vedere di persona dove vengono coltivati. In futuro – continua Menghi – pensiamo di organizzare anche dei tour all’interno delle aziende agricole: i produttori sono contenti di mostrare come lavorano e i consumatori, così, si fidano di più».
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