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Due imputati chiedono Carlo Verdone come testimone per difendersi dall'accusa di tentato stupro

Due imputati chiedono Carlo Verdone come testimone per difendersi dall'accusa di tentato stupro
(ansa)
La vicenda di Martina Rossi, studentessa genovese morta nell’agosto del 2011 a Palma di Maiorca dopo una volo da un balcone per sfuggire, secondo quanto ritiene la magistratura, ad un tentativo di stupro da parte di alcuni ragazzi, si arricchisce, dopo omissioni, bugie, e tentativi di delegittimare la vittima di un altro capitolo penoso.

I difensori dei due giovani aretini imputati, Luca Vanneschi e Alessando Albertoni, nel tentativo di dimostrare che la caduta fosse compatibile con un suicidio, tesi da loro sempre sostenuta, hanno inserito nella loro lista testi Carlo Verdone. Non è un criminologo omonimo dell’attore e regista, no è davvero il comizio romano.

La sua convocazione è legata ad un passaggio di uno dei suoi celebri film, quello in cui una moglie esasperata da un marito pignolo fino all’esasperazione spinge la donna a farla finita scavalcando un balcone per lanciarsi nel vuoto. Una scena che confermerebbe la tesi degli imputati. Per il diritto rappresenterebbe una svolta epocale.

La commedia per raccontare una tragedia. La farsa per rispondere ad un’accusa infamante.

Per i genitori di Martina l’ennesima offesa alla memoria dell’unica figlia.

Durante l'udienza il procuratore capo Roberto Rossi ha chiesto al Tribunale di eliminare dalla lista dei testimoni il nome dell'attore . La Procura ritiene invece che Martina Rossi perse la vita per sfuggire alla violenza sessuale di Luca Vanneschi e Alessando Albertoni nella loro camera. I due giovani non erano presenti oggi in aula. Gli avvocati Stefano Buricchi, difensore di Vanneschi, e Tiberio Baroni, difensore di Albertoni, hanno presentato eccezioni di nullità per far saltare il processo.

La decisione del collegio del Tribunale di Arezzo, presieduto dal giudice Angela Avila, ci sarà nella prossima udienza fissata per il 27 marzo. Il giudice si è riservata anche la decisione sull'esclusione di Verdone dall'elenco dei testimoni.

Il padre e la mamma di Martina, Bruno e Franca Rossi, che hanno seguito ogni tappa della vicenda giudiziaria, hanno commentato: "Avremo giustizia".
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