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Macerata, citt? blindata per il corteo antirazzismo. Sindaco: "In strada con il cuore"

MACERATA - È il giorno della marcia antifascista e antirazzista a Macerata, promossa dai centri sociali. Alla manifestazione aderiscono Emergency e alcuni militanti di Anpi e Arci, ma non i vertici, che hanno raccolto l'invito del sindaco Romano Carancini, a evitare situazioni di ulteriore tensione. La città blindata, in previsione dell'arrivo di migliaia di persone, che vogliono manifestare solidarietà alle vittime del raid del 3 febbraio scorso messo in atto da Luca Traini contro alcuni migranti, dopo la morte di Pamela Mastropietro sono attese migliaia di persone da tutta Italia. Le scuole sono chiuse e i trasporti pubblici sono interrotti a partire dalle 13,30.
• SINDACO MACERATA: "COL CUORE IN PIAZZA, MA NON È MOMENTO GIUSTO"

Il sindaco di Macerata, Romano Carancini, condivide i motivi alla base della manifestazione per le vie della sua città, ma non condivide la scelta dei tempi. "Col cuore - ha detto - oggi sarò in piazza, ma, per coerenza, riconfermo che la città ha bisogno di respirare". E difende la sua posizione: "La politica - sottolinea Carantini - oggi parla a se stessa, mentre una amministrazione locale poi deve fare i conti con la quotidianità. Ad una manifestazione del genere avrebbero partecipato almeno 20mila dei miei concittadini. Non so quanti andranno oggi. Sono stato accusato di indegnità per aver sostenuto che Macerata non doveva ospitare sfilate e manifestazioni di piazza. La mia posizione non cambia. Dopo il clamore mediatico, a noi spetta il compito e il ruolo di ricucire uno strappo anche psicologico che c'è stato. Avevo chiesto solo il tempo per respirare".
• MINNITI: "NON CONSENTIREMO DI SUPERARE IL LIMITE"

Da un appuntamento elettorale a sostegno del candidato Pd alla Camera, Piero De Luca, torna a parlare di Macerata il ministro dell'Interno, Marco Minniti: "Il fascismo in Italia è morto per sempre e non ha lasciato un ricordo buono al nostro popolo. Il fascismo e il nazismo sono morti per sempre e per quanto mi riguarda, parlo da ministro, c'è un limite oltre il quale non si può andare in una democrazia e non consentiremo a nessuno di superare questo limite". Il ministro sottolinea che quanto avvenuto nella città marchigiana è una "rappresaglia ingiustificata e ingiustificabile". "Non c'è nessuna ragione al mondo che possa giustificare un atto criminale di un criminale - ha detto a Salerno - unico punto di connessione che legava le vittime di questa rappresaglia è il colore della pelle e tutto questo la fa diventare inaccettabile perché diventa di odio razziale. E in Italia non c'è posto né per rappresaglia né per odio razziale".
Appoggia la manifestazione di oggi il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda: "Spero - afferma a margine di un convegno promosso dal Pd a Bergamo - che non sia una marcia di odio, ma che riaffermi i valori democratici di questo Paese. Se è così - precisa - è importante". "Spero e credo - aggiunge Calenda - che sarà una marcia per i valori costituzionali e Repubblicani". Calenda non partecipa alla marcia, ma, spiega, la "condivido se è una marcia che unisce il Paese intorno a valori repubblicani, che noi dobbiamo difendere in un momento in cui sono attaccati". "In qualche modo - conclude - sono attaccati anche se non sempre direttamente da un pezzo delle forze politiche e questo è inaccettabile".
Scende in piazza, invece, il coordinatore nazionale dei Verdi e fondatore della Lista Insieme Angelo Bonelli: "Ho deciso di partecipare perché di fronte all'atto drammatico della strage di Luca Traini, serve una risposta ferma e netta."
• MANIFESTAZIONI IN ITALIA

Non solo Macerata oggi è teatro di manifestazioni: raduni e sit in sono stati organizzati in molte altre città d'Italia, tra cui Milano, Torino e Bologna. la settimana prossima, domenica 18 febbraio, sempre a Macerata è stata organizzata dal Pd locale un'altra marcia antirazzista, mentre il 24 febbraio, sabato, è in programma la manifestazione nazionale organizzata da Anpi, Arci e Cgil, contro il neofascismo e le violenze nei confronti dei migranti. Alla manifestazione hanno per ora aderito LeU e Pd. Lo stesso giorno, a Milano, il leader della Lega, Matteo Salvini, ha indetto una 'contro manifestazione' al grido: "un Paese più sicuro e tranquillo basato sul 'prima gli italiani'".
• MOZIONE SFIDUCIA PER CARANCINI

Intanto per il primo cittadino di Macerata arriva una mozione di sfiducia depositata dai consiglieri comunali di opposizione (Fi, Fdi, civiche). "Da tempo l'opposizione consiliare sottopone all'amministrazione questioni connesse al generalizzato degrado di alcune zone della città, all'aumento dello spaccio di droga e al complessivo aggravarsi della questione sicurezza" spiega il consigliera comunale di Forza Italia Deborah Pantana che parla di "una situazione ormai fuori controllo, palesata anche dalla discordanza dei dati numerici forniti dal Comune e dalla Prefettura sulla presenza dei migranti". Secondo la consigliera, nel 2015 per il Comune ce ne erano 340, legati a vari progetti, mentre per la Prefettura a Macerata erano presenti 246 profughi. Su uno solo punto sembra esserci accordo: "Oggi - osserva la consigliera forzista - è il momento della riflessione e del silenzio, e di ritrovare il senso smarrito di una comunità che è stata divisa, da chi ci governa a Macerata da oltre vent'anni, non di manifestazioni che rischiano di peggiorare il clima di forte tensione che già attanaglia Macerata".
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