Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

Sala lancia il "MiTo del libro: unico salone tra Torino e Milano

Sala lancia il "MiTo del libro: unico salone tra Torino e Milano
L'ultima ediione del salone di Torino (fotogramma)
Torna il fantasma di un unico Salone del Libro, un Mi-To o To-Mi del libro che pareva dimenticato dopo la defaillance di Milano, il successo di Torino, la levata di scudi contro le manovre dell'Aie, l'Associazione italiana editori.
Invece no. L'idea è rimasta a galleggiare dietro le quinte e, dopo più un anno, riappare. Ci pensa Giuseppe Sala a riportare in superficie una tentazione evidentemente mai sopita. Al Circolo dei Lettori per presentare il suo libro, un incontro cui avrebbe dovuto partecipare anche il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino, impegnato invece in Prefettura per la trattativa su Embraco, il sindaco di Milano dice: "Sui Saloni del Libro prima o poi si dovrà fare sintesi".
L'interpretazione, per quanto affidata a un breve commento che precede l'incontro, non dà adito a dubbi. Un unico Salone del Libro?

"Me lo auguro davvero", risponde Sala. In che forma? In che periodo? Un anno al Lingotto, un anno a Milano? Oppure un Salone in contemporanea? Per ora solo ipotesi. Ma Sala, che ricorda il buon dialogo con Chiara Appendino e dice che in generale Milano non oscurerà Torino ("Appendino è il sindaco che sento più spesso"), fa intendere che il tema sarà affrontato. Per quest'anno Milano andrà avanti con il suo Tempo di Libri seconda edizione: "Abbiamo lavorato e cercato di fare miglioramenti soprattutto sulle iniziative delle scuole". Nel futuro, però, la strada di un Salone unico non è affatto esclusa, come la vittoria del Salone torinese del trentesimo anno poteva lasciar supporre. La risposta di Sergio Chiamparino in questo caso non è tranchant come ci si poteva forse immaginare: "Al momento siamo focalizzati sulla nuova edizione e sulla costituzione di una nuova fondazione per dare continuità strategica al Salone Internazionale del Libro di Torino. Sul resto vedremo".
La prima a lanciare l'idea di una MI-To del libro era stata Evelina Christillin che, in una intervista al nostro giornale, a luglio del 2016, in piena tempesta post-strappo dell'Aie, suggeriva di non arroccarsi e di cercare da subito una collaborazione: "Da Porta Susa a Rho ci sono 35 minuti di viaggio con il Frecciarossa. La collaborazione potrebbe partire da qui. Si potrebbe immaginare di sfruttare la Fiera di Milano per la vendita dei libri, inserendo, se lo riterranno, le trattative per i diritti, lasciando al polo torinese i dibattiti e gli eventi culturali", era stato il suo invito.

Il ministro della Cultura Dario Franceschini aveva fatto la sua parte per provare a siglare un accordo. Tentativo inutile. L'aria da duello allora era troppo tesa e ogni mediazione era fallita. La prossima settimana, nel giorno di San Valentino, Tempo di Libri svela il suo programma completo per la seconda edizione in calendario dall'8 al 12 marzo.

Intanto il presidente dell'Aie Ricardo Franco Levi ha annunciato con orgoglio la nascita di una fellowship con la Buchmesse di Francoforte. Un obiettivo che è sempre stato caro a Torino. La cabina di regia torinese prosegue il suo lavoro e corre per bandire le gare che servono ad avviare la macchina. I tempi ci sono, ma fra liquidazione e burocrazia è indispensabile accelerare. Il direttore Nicola Lagioia comincerà a svelare i frutti del suo lavoro il 27 febbraio, giorno in cui è convocata la prima conferenza stampa dell'edizione numero 31.
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«    Май 2018    »
ПнВтСрЧтПтСбВс
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031