Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

Macerata, la seconda autopsia non d? risposte. Ancora incerte le cause della morte di Pamela

Macerata, la seconda autopsia non d? risposte. Ancora incerte le cause della morte di Pamela
(ansa)
MACERATA - Cosa ha ucciso Pamela Mastropietro? La tossicodipendenza o la ferocia umana? E' morta di overdose o è stata assassinata? Anche la seconda autopsia sui resti della 18enne romana, ritrovati in due trolley nelle campagne di Pollenza il 31 gennaio scorso, non è stata in grado di accertarlo. Come spiega in un comunicato il procuratore di Macerata Giovanni Giorgio: "I primi esiti degli espletati accertamenti medico-legali non hanno consentito di raggiungere risultati altamente significativi sul piano probatorio. Mancano tracce di sangue e di urina sui resti del cadavere che, a dire dei medici legali, è stato sezionato in modo apparentemente scientifico. Ulteriori accertamenti di laboratorio saranno effettuati la settimana prossima".
Nessuna risposta, dunque, alla domanda decisiva dell'intera vicenda che ha sconvolto l'Italia, tracimando nella campagna elettorale, in modo rovinoso dopo il vendicativo raid a sfondo razzista portato nel capoluogo a colpi di pistola da Luca Traini. La seconda autopsia, eseguita oggi a Macerata, è terminata poco dopo le 13. Condotta questa volta anche sulla base di precise richieste della Procura. Impegnato un pool di periti guidato dal medico Mariano Cingolani, assistito dai colleghi Dora Mirtella e Roberto Scendoni, presenti gli avvocati dei due nigeriani indagati, il tossicologo Rino Froldi e il criminologo Mauro Mazza. Esito inconcludente, come era accaduto con il primo esame autoptico, eseguito dal medico legale Antonio Tombolini, che aveva comunque escluso che la ragazza fosse stata violentata.
Anche sulla base di quel referto, il fermo del primo indagato, il nigeriano Innocent Oseghale è stato tramutato sì in arresto, ma per vilipendio e occultamento di cadavere, escludendo l'accusa di omicidio. Oseghale è l'uomo inquadrato il 30 gennaio dalle telecamere di sorveglianza all'esterno di una farmacia di Macerata, intento a seguire Pamela, appena uscita dall'esercizio dopo aver acquistato una siringa. Lo scontrino di quell'acquisto era stato poi ritrovato nell'appartamento di via Spalato dove Oseghale viveva, dove Pamela si sarebbe iniettata l'eroina e dove sono stati ritrovati i suoi abiti insanguinati. Nel registro degli indagati è finito da qualche giorno un secondo nigeriano, Desmond Lucky, indicato da Oseghale come lo spacciatore che ha venduto alla ragazza la dose. Proprio oggi, da fonti giudiziarie si apprende che la Procura ha acquisito nei suoi riguardi la cessione a Pamela di una "modestissima" quantità di eroina, che va ad aggiungersi alle già note ipotesi accusatorie: concorso in omicidio, occultamento e vilipendio di cadavere.
La "modestissima quantità" di droga ceduta, hanno spiegato le fonti giudiziarie, non consente l'emissione di un provvedimento di custodia cautelare. Mentre l'eventuale accusa di morte in conseguenza di altro reato non sarebbe contestabile, in questo caso, perché non vi sono elementi per ritenere che il nigeriano fosse a conoscenza di circostanze per cui la vita di Pamela potesse essere messa a rischio dall'assunzione di una piccola dose di eroina. Ovvero, che la morte della ragazza fosse in qualche modo prevedibile. Lucky ha finora negato tutti gli addebiti, anche quello di spaccio.
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«    Октябрь 2018    »
ПнВтСрЧтПтСбВс
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031