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Macerata, il ministro Orlando visita i feriti: "Vicini ai ragazzi colpiti soltanto per il colore della pelle"

C'era Wilson ad aspettare il ministro italiano. Wilson Kofi è un ventenne del Ghana con un buco alla schiena da cui i dottori hanno estratto uno dei proiettili sparati dalla pistola di Luca Traini. Ricoverato dal 3 febbraio in chirurgia, il ghanese è stato l'unico dei feriti del raid xenofobo di sabato scorso che il Guardasigilli Andrea Orlando ha potuto incontrare durante la sua visita all'ospedale di Macerata.
Jennifer Otiotio, l'unica donna a cui Traini, detto il Lupo, ha sparato (nigeriana, 25 anni) salvo poi scusarsi davanti ai pm ("volevo colpire solo maschi, neri e adulti"), era troppo stanca per parlare col ministro, per colpa dei postumi dell'operazione di ricucitura dei tendini della spalla cui è stata sottoposta questa mattina. E' rimasta nella sua stanza in ortopedia, insieme a due amici.
Gli altri feriti, vittime del raid, sono stati dimessi nei giorni scorsi. Uno di questi, in particolare, dovrebbe tornare ogni sera per farsi medicare la gamba ma non lo vedono dal 5 febbraio, probabilmente perché non ha il permesso di soggiorno e teme l'espulsione.
"Credo che sia giusto manifestare tutta la nostra vicinanza e la nostra solidarietà ad un ragazzo ed ad una ragazza che sono stati colpiti soltanto per il colore delle loro pelle" così ha detto il ministro, accompagnato dal direttore generale Alessandro Maccioni.
"Sono venuto come ministro per difendere la nostra bandiera infangata dal gesto folle di un fascista" ha detto, tra l'altro, il ministro riferendosi a Luca Traini l'uomo che, dopo la tentata strage, si è ammantato di una bandiera tricolore.
Macerata, il ministro Orlando visita i feriti: "Vicini ai ragazzi colpiti soltanto per il colore della pelle"

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Poi Orlando si è diretto al Tribunale per un breve colloquio col procuratore capo di Macerata Giovanni Giorgio, che sta conducendo le inchieste sul raid di Traini e sull'omicidio della diciottenne romana Pamela Mastropietro. Delitto per il quale i pm accusano il nigeriano Innocent Oshegale e un altro ragazzo. "Domani o nei prossimi giorni incontrerò anche i genitori di Pamela", ha aggiunto Orlando, "le istituzioni debbono ribadire che l'Italia è un paese civile e che non accetta forme di inciviltà come quelle che si sono manifestate qui a Macerata".
E ancora una volta il sindaco della città marchigiana, Romano Carancini, invita alla calma e lancia l'appello di annullare tutte le manifestazioni indette nei prossimi giorni in città per "azzerare il rischio di ritrovarsi dentro divisioni o possibili violenze, che non vogliamo, non vogliamo: ora è il tempo della comunità", così Carancini. Che aggiunge: "So bene che c'è il sentire di molti di voler esprimere tanti buoni sentimenti generati dalle brutte cose accadute la scorsa settimana. Ma oggi io ho a cuore la mia città, la forte volontà di proteggerla verso la nostra normalità, il nostro quotidiano incedere tra bellezze e problemi".
Appello raccolto dall'Anpi che, con un post su fb spiega che "nel prendere atto dell'appello, seppur tardivo, del sindaco di Macerata, abbiamo assunto la decisione, non senza preoccupazione e inquietudine, di sospendere la manifestazione di sabato 10 febbraio", che era stata indetta a Macerata anche da Arci, Cgil e Libera.
Nel contempo, però, aggiunge l'associazione nazionale dei partigiani, "pretendiamo che Macerata non diventi un luogo di attiva presenza neofascista: siano quindi vietate le iniziative annunciate per i prossimi giorni in città da Forza nuova, da Casapound e da tutti i seminatori di razzismo... Tutti firmino in modo massiccio l'appello 'Mai più fascismi', e chiamiamo fin d'ora a raccolta tutti i sinceri antifascisti e democratici per una grande manifestazione nazionale unitaria, da realizzare prossimamente. La data e il luogo saranno poi comunicati".
"Siamo con voi, condividiamo l'idea di una manifestazione antifascista nazionale contro ogni intolleranza, violenza e xenofobia" interviene il vice segretario del Partito Democratico, Maurizio Martina, che aggiunge: "Dobbiamo tenere alta l'attenzione sui rigurgiti pericolosi che il paese deve isolare e sconfiggere e per rilanciare l'impegno democratico a cui ci richiama la Costituzione".
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