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"Lasciamo la casa a Morgan", petizione online dopo la causa di Asia Argento per gli alimenti della figlia

Una petizione indirizzata all'ex compagna Asia Argento, al tribunale e al sindaco di Monza, con una richiesta: "Lasciamo a Morgan la sua casa". Una petizione che chiama in causa anche una legge, la cosiddetta 'salva-suicidi' del 2012, studiata per tutelare le persone in crisi per questioni di sovraindebitamento. E' un tema delicato quello che riguarda il cantante e l'attrice, che hanno una figlia in comune e, da alcuni anni, sono coinvolti in una battaglia giudiziaria per le spese di mantenimento della ragazza. Battaglia che, a dicembre, ha avuto un nuovo capitolo: il tribunale civile di Monza ha messo all'asta la casa di Morgan - che lì è nato e risiede - proprio perchè dal 2011 l'artista non pagherebbe le spese di mantenimento per la figlia.
La petizione è stata aperta alcuni giorni fa sulla piattaforma Change.org, nota appunto per le raccolte firme di qualsiasi genere. Questa volta, però, si entra in una sfera difficile, cioè quella dei rapporti tra genitori separati. Spiegano i tre autori dell'iniziativa: "Questa petizione nasce dall'amore che tutti noi proviamo per Morgan, che sta vivendo un periodo particolarmente complesso, caratterizzato da difficoltà economiche e da una difficile opera di ristrutturazione della propria immagine pubblica, così spietatamente e pericolosamente guastata dai recenti linciaggi mediatici. Di fronte a questa situazione di emergenza, in nome della gratitudine che portiamo per quanto ci ha dato e della profonda consapevolezza del suo valore umano e artistico, è arrivato il momento di ricambiare e di fare qualcosa per lui.Per questo ci rivolgiamo ad Asia Argento e agli altri eventuali creditori, al Tribunale di Monza e al sindaco di Monza per chiedere che venga ritirata la sentenza di pignoramento della sua casa".
In pochi giorni la petizione ha superato le mille firme, ma i tre precisano: "Non intendiamo in alcun modo mettere in discussione le questioni di carattere morale o economico che hanno portato sino a questo punto; immaginiamo infatti che una conclusione così drastica non possa che essere l'esito di un doloroso percorso di mediazione e conflitti, umane e rispettabilissime fatiche. Quello che qui invochiamo è piuttosto uno sforzo ulteriore, da parte dei coinvolti, ad trascendere la dimensione individuale". Ecco perché, scrivono Marco Benvenuto, Francesca Lori e Raffaella Pellizzari, la richiesta è quella di prendere in considerazione l'applicazione della legge 3/2012, la cosiddetta 'salva-suicidi' per "trovare un diverso accordo con i creditori per ottenere una dilazione di pagamento senza il pignoramento della casa" dove, ricordano, "Morgan ha il suo studio di registrazione, il suo pianoforte e tutti gli strumenti con cui compone la sua musica. In quella casa sono state scritte canzoni che rimarranno per sempre tra le sue cose più belle: per questi motivi "Morgan e la sua casa" sono un patrimonio artistico della città di Monza e non vanno assolutamente separati e dispersi.Chiediamo quindi al sindaco di Monza di attivarsi per salvaguardare questo patrimonio, che è di tutti".
Dopo la notizia del pignoramento, Morgan aveva scritto un lungo sfogo sui social, spiegando di essere stato ingannato da chi gestiva i suoi soldi.
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