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Ischia, riapre la bottega d'arte distrutta dal sisma: Noi pi? forti del terremoto

La vita riparte più di cinque mesi dopo. E quel mondo di terracotta e ceramica sgretolatosi nei quattro secondi del terremoto del 21 agosto si ricompone, tassello dopo tassello, a qualche chilometro di distanza dalla bottega distrutta, uno degli immobili della zona rossa di Casamicciola destinati alla demolizione.
Si riparte da un laboratorio nuovo, a Forio: grande folla allinaugurazione, sorrisi e auguri, la sensazione che si possa essere più forti del terremoto. Arriva da Ischia una nuova storia di speranza e tenacia, tra le pieghe del post-sisma: i protagonisti sono Gaetano De Nigris e Nello Di Leva, titolari di Keramos dIschia, uno dei punti di riferimento dellartigianato isolano. Piatti in ceramica e decori, tradizione e fantasia, persino Danny DeVito volle cimentarsi nella loro bottega di via DAloisio, la stradina della chiesa di Santa Maria del Suffragio, dove morì una delle due vittime del sisma.
Andò quasi tutto in frantumi, quella sera. raccontano - Noi eravamo allinterno con degli ospiti, un boato sotto i nostri piedi. Pensavamo fosse esplosa una bombola. Poi ci rendemmo conto che era il terremoto. Fermi, immobili, sotto un arco. Minuti lunghissimi. Le ceramiche si rovesciarono al centro della bottega, il black-out elettrico ci costrinse a muoverci al buio sui cocci, per guadagnare luscita. Il giorno dopo, eravamo distrutti. Ripartire sembrava un azzardo. E invece no, non è stato un azzardo. Dallo sconforto totale di 17 anni di sacrifici andati in frantumi a un primo spiraglio: la solidarietà degli amici. Franco Castagliuolo e famiglia, per esempio, che due giorni dopo ci hanno consegnato le chiavi di un negozio vuoto, a Forio: Fate quello che dovete. Un segnale di ottimismo, nella notte più cupa. Per due mesi e mezzo, con i vigili del fuoco, dalle 8 alle 18, abbiamo recuperato quello che non era distrutto: macchinari e forni, scaffali e materiali in ceramica. Quando è arrivato il presidente Mattarella in zona rossa, gli abbiamo consegnato unanfora miracolosamente intatta, lui ci ha promesso che avremmo potuto ricostruire tutto. Abbiamo contato i danni: quasi 50 mila euro.
Ischia, dal terremoto alla rinascita: riapre la bottega di ceramica
Ma piano piano capivamo che sì, potevamo ripartire. E dal buio della notte siamo passati allalba di un nuovo giorno. Mercoledì scorso, linaugurazione. Una delegazione di Presepiarte, da Cerreto Sannita, ha donagito ai due ceramisti un contributo frutto dei proventi della vendita dei presepi. La benedizione di don Pasquale Sferratore, il cibo preparato da Nicola, Vincenzo, Luigi e Pasquale, il pane e pomodoro di Franco Iacono, i vini con il sommelier Tommaso, le note di Music Store e Keeniatta: una festa.

Noi però speriamo di tornare a Casamicciola, un giorno confidano Gaetano e Nello - perché è lì che è nata la nostra avventura, quella è la nostra casa. Non si parla ancora di ricostruzione, il che ci fa male. Noi siamo ripartiti, la zona rossa no.
Lisola di terracotta, le mani delluomo, la tenacia di chi riparte e limmobilismo della politica: la bottega di Keramos metafora di Ischia, due velocità differenti che si intrecciano: Abbiamo ritrovato lenergia e la passione, la vita non deve fermarsi al 21 agosto.
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