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Da Gessica Notaro, simbolo contro le violenze sulle donne, alla preside del sisma: il Quirinale premia gli Eroi civili

C'è Bettina, la 77 enne Umberta Basso, che da oltre 30 anni sensibilizza le donne delle province di Salerno, Napoli, Avellino sul valore della prevenzione nella cura dei tumori femminili attraverso l'associazione Amdos, e con lei è "eroe civile" anche Gessica Notaro, la ragazza riminese aggredita con l'acido dall'ex compagno, ambasciatrice contro i femminicidi. Ecco Annamaria Berenzi, che a Brescia presta il proprio servizio presso le sezioni scolastiche ospedaliere a favore di studenti malati di tumore o con problemi neuropsichiatrici, e c'è Ilaria Bidini, che ha pubblicamente denunciato i fenomeni di bullismo e cyber-bullismo di cui è stata vittima. Ha tra l'altro girato un video trasmesso in rete e in tv, in cui legge gli insulti che le vengono rivolti per mostrare fino a che punto può arrivare un cyber-bullo, e grazie a lei, la polizia postale ha creato un gruppo su Fb dal nome "Stop al bullismo e al cyber bullismo".
Il vigile del fuoco Giuseppe Bove viene premiato per la sua "esemplare attività di soccorso" che ha permesso di mettere in salvo un bambino di undici anni rimasto intrappolato sotto le macerie del sisma a Casamicciola, dopo 14 ore di lavoro, mentre Barbara Burioli e Rocco De Lucia, titolari della società Siropack, hanno invece dato "prova di straordinaria generosità e sensibilità a sostegno di un loro dipendente gravemente malato e privo della copertura previdenziale".
Sono solo alcuni dei "cittadini e cittadine italiane" che il presidente Mattarella ha voluto insignire dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiani perchè si sono distinti "per atti di eroismo, per l'impegno nella solidarietà, nel soccorso, per l'attività in favore dell'inclusione sociale, nella promozione della cultura, della legalità e per il contrasto alla violenza". Sono gli Eroi civili scelti e premiati dal Quirinale.
Maria Vincenza Bussi, reatina di 66 anni, viene premiata "per la generosità con cui, in seguito al terremoto dell'agosto 2016, ha messo la propria esperienza a servizio della comunità scolastica del reatino pur essendo in pensione, vegliando sul regolare svolgimento dell'attività scolastica nei territori colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016". Don Ettore Cannavera, presidente dell'Associazione Cooperazione e Confronto, si è distinto per "la sua preziosa opera di sostegno a persone in condizioni di marginalità e in particolare a giovani e minori coinvolti in percorsi di reinserimento sociale". Per oltre 20 anni è stato Cappellano dell'Istituto minorile di Quartucciu (Cagliari) ed è fondatore della Comunità La Collina di

Serdiana, in provincia di Cagliari, che permette il reinserimento dei minori che hanno avuto

problemi.
Francesca Romana Capaldo, 41 anni, poliziotta e vice Questore aggiunto, si è distinta "per la sua esemplare attività di contrasto e prevenzione alla violenza di genere. È coordinatrice nazionale del Progetto Camper, il camper della polizia contro la violenza di genere, e promotrice della diffusione del Progetto Eva tra gli operatori di volante, per individuare i casi di violenza domestica che possano celarsi negli interventi per lite in famiglia. Ha guidato la squadra che ha portato all'arresto dei responsabili degli stupri avvenuti a Rimini a fine agosto scorso in tandem con la collega della Mobile Roberta Rizzo, 56 anni, funzionario della Squadra Mobile di Rimini, anche lei premiata, "per il suo quotidiano impegno nella difesa delle donne e dei minori vittime di abusi e violenze".
Riccardo Capeccia, 45 anni, carabiniere a Villanova D'Asti, si è distinto "per la prova di coraggio e prontezza con cui è riuscito a fermare un tir in corsa e senza controllo per un malore del conducente", Giovanni Coletti, 58 anni, imprenditore, presidente della Fondazione Trentina per l'Autismo e papà di due gemelle autistiche, ha dato un "prezioso contributo alla costruzione di 'Casa Sebastiano', struttura all'avanguardia per la residenzialità e la riabilitazione delle persone affette da autismo".
Daniela Degiovanni, 65 anni, di Casale Monferrato, medico oncologo, si è distinta per "l'impegno profuso, nel corso della sua vita, alla cura e all'assistenza delle vittime da amianto e delle loro famiglie".
Greta Sole De Todaro, 31 anni, milanese, e prima clownterapeuta italiana in sedia a rotelle, dedica quasi tutto il suo tempo libero ai bambini ricoverati nel reparto di pediatria dell'ospedale Niguarda con canzoni, fiabe e magia.
La torinese Virginia Di Carlo, 25 anni, affetta da tetraparesi spastica, e rappresentante legale dell'associazione Culturale Sportiva Special Angels, "è diventata maestra di danza, insegna a ragazzi con handicap fisici o psichici e testimonia in prima persona come lo sport e la passione possano aiutare a superare i limiti derivanti dalla disabilità".
Teresa Di Francesco casertana di 43 anni, unica donna nei team U.s.a.r. (Urban Search and Rescue) dei Vigili del fuoco "per la professionalità e l'umanità con cui ha prestato il suo servizio nelle complesse attività di soccorso a Rigopiano e a Casamicciola, dove per tutta la notte ha parlato con Ciro e Mattias, due dei tre

fratellini intrappolati sotto le macerie della propria abitazione, tranquillizzandoli e non facendoli

sentire soli". Giuseppe Dolfini, 88 anni, e Silvia Terranera, 70 anni, fondatori di Casa Betania, alla Pineta

Sacchetti di Roma, che dal 1993 accoglie mamme con figli, bambini soli da zero a otto anni, e anche

piccoli con disabilità, "per la loro preziosa opera di accoglienza, sostegno e cura ai minori abbandonati, con disabilità e in condizioni di disagio sociale". Sempre loro, anche Casa Chala, la Piccola Casa del Sole

e dal 2012 la Casa sull'Albero, strutture che lavorano di concerto con i Servizi Sociali e il Tribunale per

i Minorenni.
Claudio Dutto, 63 anni, odontoiatra trentino, "per la generosità con cui ha prestato il suo servizio volontario per la cura dei bambini e per l'allestimento di un ambulatorio specialistico in Kenya", Gaetano Fuso, 41 anni, leccese, da cinque anni affetto da sclerosi laterale amiotrofica, "per la determinazione e la forza d'animo con cui ha portato a compimento il progetto "La Terrazza- Tutti al mare!" a San Foca per i malati di SLA e di altre patologie neurodegenerative".
Christine Janssen, 61 anni (Bolzano), fisioterapista al Servizio di Neurologia e Riabilitazione dell'età

evolutiva dell'Ospedale di Bolzano, premiata per "il suo prezioso contributo per la creazione di un parco giochi completamente accessibile anche ai bambini con disabilità gravi, inaugurato a settembre 2016".
Maria Grazia La Selva, 42 anni, molisana e presidente di Liberaluna Onlus "per la sua opera di assistenza e ascolto alle donne vittime di violenza e discriminazione", Delio Miorandi, 79 anni di Rovereto, ma residente in Germania, "per l'impegno profuso, nel corso della sua vita, in attività di sostegno all'integrazione della comunità di emigranti italiani in Germania". Nel dicembre 2016 ha ricevuto il Deutscher Burgerpreis, massima onorificenza tedesca al mondo del volontariato.
Patrizia Palanca, 64 anni, marchigiana , premiata "per la sua instancabile dedizione all'integrazione della comunità scolastica marchigiana a seguito del terremoto dell'ottobre 2016", Luigi Panata, medico condotto di 68 anni, di Gubbio, "per la sua preziosa opera volontaria di soccorso medico e umanitario offerta da molti

anni in Burkina Faso".
Maria Rita Pitoni, reatina di 57 anni, dirigente scolastica premiata "per la professionalità e l'umanità con cui, nelle aree terremotate, ha prestato il proprio servizio per garantire il regolare svolgimento dell'attività scolastica nonostante le difficili condizioni del territorio devastato dal sisma". Da settembre 2016 è anche la nuova dirigente scolastica di Amatrice, Accumuli e Cittareale che ha trasformato il primo giorno di scuola in una giornata di festa. Emanuela Sabbatini, 41 anni, romana, si è distinta "per il suo contributo a favore della alfabetizzazione femminile e del contrasto al fenomeno delle spose bambine in India", Maria Antonietta Salvucci, 82 anni, toscana, "per l'eccezionale generosità testimoniata dalla donazione del proprio podere allo scopo di realizzarne una struttura dedicata ai ragazzi con disabilità intellettiva grave" attraverso l'associazione "Ilda e Lodovico Salvucci onlus": sulle colline di Valdarno, la Fondazione Opera Diocesana Firenze Onlus che ne ha fatto una fattoria per quindici ragazzi con disabilità intellettiva grave, la

Oda Farm Community, seguiti 24 ore su 24 da operatori sanitari e educatori.
Don Paolo Steffano, 52 anni di Baranzate, è parroco di Sant'Arialdo, nel quartiere Gorizia, alle porte di Milano, popolato da 72 etnie diverse e con una incidenza di stranieri pari al 40%. Li accoglie e offre loro cibi, corsi e lezioni di italiano, e in un vecchio capannone industriale ha poi organizzato uno spaccio con le verdure fresche che avanzano dai banchi delle vicine società della grande distribuzione. Don Steffano è stato scelto dal Quirinale "per il suo contributo a favore di una politica di pacifica convivenza e piena integrazione degli stranieri immigrati nell'hinterland milanese".
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