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Renzi-Grasso, match a distanza in Toscana. Il leader di LeU: "Pd perde perch? non ? pi? di sinistra"

"Chi ha messo nelle liste elettorali candidati di Forza Italia ci accusa di far vincere la destra", dice dal palco del Teatro Puccini di Firenze il leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso. E poco prima Nicola Fratoianni aveva ribadito: "Caro Matteo Renzi, chi aiuta la destra a tornare minacciosa non siamo noi, ma chi in questi anni ha fatto riforme come il Jobs Act". Il duello a distanza in Toscana tra Pd e Leu, con Renzi a Scandicci e Grasso a Firenze è arrivato. E a pochi chilometri di distanza non sono mancate le stoccate, tra allusioni e attacchi diretti. "Se pensate che essere di sinistra è gridarlo ma poi votate nei collegi per far vincere Salvini, io dico che voi non siete di sinistra, voi aiutate il centrodestra" ha detto Renzi riferendosi a LeU ma senza citare apertamente il partito in cui sono confluiti anche ex dem. E la risposta non si è fatta attendere: "Se togli la tassa sulla prima casa al miliardario è chiaro che in Parlamento ti rappresenta meglio Casini di Cuperlo", ha detto Speranza dal teatro fiorentino. E anche Laura Boldrini, candidata nelle file di LeU contrattacca da Roma: "Ci vuol un bel coraggio. Ogni giorno subisco gli attacchi della destra e combatto la destra e Salvini sulla mia pelle. Favorisce la destra chi da sinistra ne subisce il fascino e attua politiche di destra", come la mancata approvazione dello Ius soli che ha "deluso le promesse fatte a 800mila ragazze e ragazzi che sono di fatto italiani e sono rimasti senza legge".
Al Puccini di Firenze per Liberi e Uguali sono arrivati in circa 600. Tanti elettori di sinistra di lungo corso, molti meno giovani: "Basta dire che si perde perché la sinistra è spaccata: il Pd ha perso anche quando siamo stati uniti, perde, e continuerà a perdere perché non è più di sinistra. L'unica formazione di sinistra ormai siamo noi", ha detto Grasso. "In questi anni si è raccontata un'Italia di plastica, edulcorata. Non a caso qualcuno invece di paragonarsi alla camomilla si è paragonato alla Red Bull, che è piena di coloranti e sostanze artificiali", ha continuato Grasso riferendo alla recente intervista al Foglio in cui Renzi paragonava se stesso alla bibita energetica.
Il presidente del Senato ha poi criticato le politiche del Pd sul lavoro auspicando l'abolizione del Jobs Act: "La sfida oggi è batterci per i molti e non per i pochi. Il nostro progetto è di riscatto del nostro paese e non siamo qui per dare una spruzzatina di sinistra ma per un reale cambiamento a fianco degli ultimi", ha aggiunto Grasso. "La questione morale è importante, perché se questo paese ha perso la fiducia nella politica è perché è venuta meno l'etica e la moralità che sono principi alla base nostra vita", un passaggio del discorso del leader di Leu, accolto al Puccini da un lungo applauso. Tutti occupati i posti in platea: per l'evento è stata aperta anche la galleria. Prima di Grasso sul palco si sono alternati il governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi, Nicola Fratoianni, Roberto Speranza e Sandra Gesualdi. Lavoro e sanità pubblica i temi sul tavolo.
Al teatro Aurora di Scandicci invece per l'ex premier sono arrivate 800 persone. "#Avanti Renzi!", lo slogan coi colori dei democratici Usa e di Macron che campeggia sul palco alle spalle del segretario dem. In prima fila i big del Pd: dal tesoriere Francesco Bonifazi ai candidati al Parlamento David Ermini, Roberto Giachetti e Lorenzo Becattini. In platea anche l'ex presidente Anpi, Silvano Sarti.
Matteo Renzi, che qui è a casa sua, introdotto dal sindaco Dario Nardella e da Simona Bonafe', ha cominciato chiedendo una mano. E anche se dice di non volerlo fare, attacca i rivali: "Non urliamo, non attacchiamo, non ci arrabbiamo tanto non ci leveranno il sorriso. Noi siamo quelli seri. Siamo pieni di fake news, quelle che i fiorentini chiamano bischerate". "Questa deve essere non la mia, ma la vostra campagna elettorale. Non è la campagna di Renzi che vuole andare al Senato: è la campagna contro l'odio, la paura e le bischerate, ha detto il segretario del Pd. "Se pensate che essere di sinistra è gridarlo ma poi votate nei collegi per far vincere Salvini, io dico che voi non siete di sinistra, voi aiutate il centrodestra", l'attacco di Renzi a LeU, che non ha citato apertamente il partito in cui sono confluiti anche ex dem.
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