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Expo, Corte Conti Lombardia indaga su Sala e altri per danno erariale

La Procura generale della Corte dei Conti della Lombardia ha notificato un avviso preliminare all'ex ad di Expo e sindaco di Milano, Giuseppe Sala, all'ex manager Expo Angelo Paris e ad altri per un presunto danno erariale da 2,2 milioni di euro in relazione alla fornitura degli alberi per l'Esposizione Universale. E' emerso a margine dell'udienza preliminare a carico del primo cittadino milanese e di altri imputati.
A dare la notizia è stato, a margine dell'udienza preliminare in corso a Milano davanti al gup Giovanna Campanile in cui il sindaco è imputato assieme ad altre 5 persone, lo stesso legale del sindaco, l'avvocato Salvatore Scuto. Si tratta di avvisi di accertamento che sono stati notificati anche all'ex dg di Infrastrutture lombarde spa, Antonio Rognoni, all'ex manager di Expo Angelo Paris e alle società Metropolitane Milanesi e Ilspa.
Secondo quanto ha spiegato il legale, si tratta comunque di un atto "preliminare", ossia di un avviso di inizio indagini per il presunto danno contabile, e di un atto "dovuto" anche a seguito dell'inchiesta penale sulla fornitura di alberi da parte della Procura generale di Milano. I sostituti pg, infatti, hanno contestato il reato di abuso d'ufficio, in fase di udienza preliminare, a Sala in relazione all'affidamento diretto, senza gara, alla Mantovani spa della fornitura di 6mila alberi ed arbusti per arredare il sito espositivo. Affidamento che, secondo i pg, avrebbe causato "un danno di particolare gravità" alla società che gestiva l'evento, ossia Expo 2015 spa, e che sarebbe avvenuto violando il codice degli appalti.
Per l'accusa l'assegnazione diretta ha riconosciuto all'impresa un importo di 4,3 milioni di euro, quando "invece l'effettivo valore" di quei lavori "era di gran lunga inferiore", tanto che il subappalto assegnato dalla Mantovani "all'Ati Zelari-Euroambiente aveva un costo inferiore a 1,7 milioni". In questo modo, Sala e Paris il 23 ottobre 2013 avrebbero procurato "intenzionalmente" alla Mantovani "l'ingiusto vantaggio patrimoniale pari alla differenza tra i due importi".
Ora i pm contabili per questa parte del capitolo del 'verdè del maxi appalto sulla Piastra dei Servizi hanno contestato a Sala e agli altri un danno erariale da 2,2 milioni di euro, ma per il legale di Sala anche il procedimento contabile dimostrerà che l'ex ad Expo non ha alcuna responsabilità, né penale né erariale.
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