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Ostia, scacco agli Spada: 32 arresti. Per la prima volta accusa di associazione mafiosa. Gip: "Clan causa degrado territorio"

Ostia, scacco agli Spada: 32 arresti. Per la prima volta accusa di associazione mafiosa. Gip: "Clan causa degrado territorio"
Il blitz delle forze dell'ordine a Ostia
ROMA - Lo scacco matto ai clan di Ostia, con l'operazione battezzata Eclisse, è cominciato alle 4 del mattino. Il rumore dell'elicottero della polizia che dall'alto coordina le operazioni e una distesa di lampeggianti azzurri a illuminare una delle piazze più buie del crimine romano: piazza Gasparri.
Ostia, retata contro il clan Spada: le riprese dall'elicottero
Ostia, scacco agli Spada: 32 arresti. Per la prima volta accusa di associazione mafiosa. Gip: "Clan causa degrado territorio"

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Gli agenti della squadra mobile di Roma, diretti dal Luigi Silipo, e il nucleo investigativo dei carabinieri del Gruppo di Ostia, coordinati dal colonnello PasqualinoToscani hanno dato esecuzione a un'ordinanza della Dda e arrestato 32 componenti del clan Spada su disposizione del gip Simonetta D'Alessandro. Associazione a delinquere di stampo mafioso le accuse formulate dai pubblici ministeri Mario Palazzi e Ilaria Calò.
Ostia, il blitz di Carabinieri e Polizia contro il clan Spada
Mafia dunque. Per la prima volta i componenti della famiglia Spada finiscono in carcere per 416bis. Un'associazione a delinquere di stampo mafioso a cui vengono contestati omicidio, estorsione, usura, intestazione fittizia. Tra gli arrestati della famiglia sinti, per citarne alcuni, Carmine (il boss), Armando, Ottavio, Massiliano, Enrico (detto Maciste), Roberto il fratello del boss già rinviato a giudizio dopo che a novembre fece finire in ospedale Daniele Piervincenzi del programma Nemo preso a testate. Nei suoi confronti è stata fissata la data di inizio processo per l'aggressione il 30 marzo.Agli addetti ai lavori non sfuggì che la contestazione del metodo mafioso fatta nei confronti di Roberto Spada, rinchiuso ora nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo era prodromica di qualcosa di più sostanzioso che sarebbe dovuto accadere. E che sta accadendo in queste ore.
Su Facebook, il preisdente dei dem Matteo Orfini, si complimenta con le forze dell'ordine, ricordando l'impegno del Pd contro i clan del litorale.
"Roma rinasce con operazione contro clan Spada a Ostia. Grazie a forze dell'ordine, Procura, Direzione distrettuale antimafia e ministro Minniti. Tutti insieme per dire no alla criminalita'. #FuorilaMafiadaRoma". Lo scrive la sindaca di Roma Virginia Raggi sul suo profilo Twitter, che due giorni, nell'udienza davanti al gup, fa non si è costituita parte civile nel processo contro Roberto Spada per le aggressioni fatte al cronista di Nemo.
L'ORDINANZA

"Un associazione a delinquere di stampo mafioso, quale è quella degli Spada, che ha provocato un profondo degrado sul territorio, consentendo il dilagare di reati gravissimi e lesivi di beni primari". E' quanto sostiene il gip Simonetta D'Alessandro nell'ordinanza con cui ha firmato le 32 arresti eseguiti stamani all'alba. Gli Spada hanno messo in piedi, "un sodalizio che ha fondato la sua potenza sull'organizzazione a base familistica e sulla ripartizione delle competenze, consentendo al complesso dei soggetti chiamati a rispondere anche solo di reati satellite di gravitare in un'area di impunità, scaturente dalla forza evocativa e minatoria del nome degli Spada". "L'attività investigativa ripercorre l'ultimo decennio di indagini effettuate nel territorio di Ostia - scrive il giudice - ed evidenzia l'ormai profonda penetrazione della criminalità organizzata nelle attivita' economiche del litorale". Per il gip é "in atto, da anni ormai, un continuo riposizionamento delle zone di influenza, come si evince dalla ininterrotta serie di attentati e di atti intimidatori che hanno interessato il litorale". Tra questi "spicca la gambizzazione di Massimo Cardoni, avvenuta ad Ostia ma soprattutto il duplice omicidio in danno di Giovanni Galleoni capo indiscusso del clan Baficchio, e di Francesco Antonini, commesso nel 2011 ad Ostia, dal clan Spada". Per il gip questi eventi hanno segnato la progressiva erosione del potere criminale dei Baficchio (organizzazione criminale anch'essa di base familiare costituita dalle famiglie Galleoni-Cardoni), e la definitiva ascesa del clan Spada".
"Un contributo importante" nelle indagini sul clan Spada di Ostia "e' arrivato dai collaboratori di giustizia". Aggiunge Michele Prestipino, procuratore aggiunto Dda di Roma, "fatto anche questo importante, provenienti da fronti contrapposti, alcuni interni al clan, altri esterni. Ci hanno raccontato vicende in cui sono coinvolti esponenti del clan, alcune risalenti a dieci anni prima, e aiutato a ricostruire le dinamiche criminali del gruppo".
LE INTERCETTAZIONI

Della potenza del clan Spada, degli equilibri mafiosi, e sul controllo del territorio esercitato dalla famiglia, è emblematica la "protezione" imposta al titolare di un'attivita' commerciale allorquando quest'ultimo riceve delle richieste provenienti dai "napoletani", cui non intende sottostare proprio perche' gode gia' della protezione degli Spada. "... sicuro al 100%..

se abbasso mo la testa me tolgono tutto... invece una cugina non lo farebbe mai... meglio stare con Spada... - ha detto senza sapere di essere intercettato -. Purtroppo questo a me mi hanno chiesto e l'ho dovuto fa! Se vuoi stare qua senno' ogni notte e' buona per la tanica!".
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