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Maltempo, pioggia e neve: allerta valanghe e frane. A Roma mai cos? caldo da un secolo

ROMA - La valanga che ha travolto un condominio a Sestriere resta l'immagine di una giornata di maltempo che sta avvolgendo l'Italia e che non passerà nelle prossime 24 ore. Ma nelle stesse ore una insolita ondata di caldo ha portato temperature primaverili a Roma e Palermo: ieri la capitale ha registrato temperature massime di 19,6 gradi, mentre il capoluogo siciliano 24,1. Da primato anche le minime: a Roma mai così alte da 100 anni. A determinare l'innalzamento della colonnina di mercurio, che ha riguardato le regioni tirreniche, la Sardegna e la Sicilia e che peraltro sarà di breve durata visto che da domani comincerà a tornare il freddo.
In Piemonte una donna di settant'anni è morta nell'ambulanza bloccata da un albero caduto. Continua a nevicare nelle zone montane del Torinese mentre a Torino ancora piove. Decine di interventi sono stati effettuati anche inprovincia di Cuneo. La pioggia ininterrotta ha provocato allagamenti e smottamenti soprattutto nella zona della Valle Po, dove sono caduti dagli 80 ai 100 millimetri, e della Valle Tanaro. In Valle d'Aosta sono chiuse le strade verso Cervinia e Cogne, oltre a numerosi tratti di strade. Il rischio valanghe è a livello 'forte'.
Secondo il bollettino Aineva oggi il pericolo valanghe sarà massimo, ossia di grado 5 (molto forte) sulle Alpi Cozie, Graie e Pennine mentre sarà di grado 4 (forte) sui restanti settori di Piemonte, Valle d'Aosta e sulle Dolomiti. Le escursioni, così i fuori pista, sono sconsigliate. L'instabilità del manto nevoso martedì raggiunge il suo apice, per cui sono attese valanghe spontanee di grandi dimensioni dai siti che non si sono ancora scaricati.
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In Alto Adige la ferrovia della Val Venosta è interrotta causa una frana caduta sulla massicciata all'altezza del paese di Covelano. In quel momento, le 6,15 circa, stava transitando un treno passeggeri ma nessuna persona è rimasta ferita e i passeggeri sono stati fatti evacuare. In Liguria prorogata allerta Gialla nell'Imperiese fino alle 18 di oggi per piogge diffuse. Da segnalare anche i venti meridionali forti con locali raffiche e le mareggiate su tutte le coste in graduale attenuazione dal pomeriggio.
Nel Lazio il Centro Funzionale Regionale ha adottato un avviso di criticità dalla prima mattinata di oggi 9 gennaio fino a domani. Il rischio è idrogeologico per temporali: Codice Giallo su Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Roma, Bacini Costieri Sud, Bacino del Liri e Aniene.
METEO - MONTAGNA - TRAFFICO IN TEMPO REALE
Più a sud, in Campania, per i venti forti, una nave merci si è incagliata all'uscita del porto di Casamicciola, Ischia. Il "Giuseppina Prima" della compagnia di navigazione Traspemar, intorno alle 4 del mattino, durante la manovra di uscita a causa di forti raffiche da sud, si è parzialmente incagliato sul fondale sabbioso a ridosso del molo di sopraflutto. A bordo c'erano l'equipaggio e alcuni trasportatori.
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• TEMPERATURE MINIME DA RECORD

A Roma, ieri, c'è stata la temperatura minima più elevata dell'ultimo secolo. L'Osservatorio meteo del collegio romano nella notte ha registrato 15,4 gradi. "Un vero e proprio record che non avveniva da quasi un secolo - spiega la meteorologa Franca Mangianti presidente dell'Associazione Bernacca e per 40 anni responsabile dell'Osservatorio - considerato che il precedente è stato di 14,2 gradi avvenuto il 6 gennaio del 1920".
La colonnina di mercurio all'alba segnava 17 gradi. La massima è stata di 19.6, la temperatura più elevata degli ultimi 40 anni (precedente record 19 gradi del gennaio 2013). Stessa situazione a Verona con 12 gradi all'alba, così come a Palermo con 18.8 gradi all'alba e 24.1, che corrisponde alla massima più elevata degli ultimi 40 anni a pari merito con gennaio 2014. Record anche a Napoli con 21.5 gradi, ossia la temperatura massima più elevata degli ultimi 40 anni (precedente record 21.1 del gennaio 2001). Record anche a Milano: oggi è stata registrata la temperatura minima più elevata degli ultimi 20 anni con 10.4 gradi. Stesso record infranto a Brescia con 11.1 gradi all'alba.
• PREVISIONI

È la quinta perturbazione di gennaio e nelle prossime ore sosterà in molte zone del Centro-nord, per poi spostarsi anche al Sud mercoledì. Col passare delle ore - affermano i meteorologi - i tiepidi venti di scirocco saranno gradualmente sostituiti da correnti più fresche che, a partire dal Nord, metteranno fine al clima eccezionalmente mite, connotato anche da nuovi record di temperatura raggiunti nella giornata di lunedì. Nella seconda parte della settimana le temperature si dovrebbero mantenere su valori più vicini alle medie stagionali. Se per il Nord si profila una fase con tempo più stabile e soleggiato, sulle regioni centrali adriatiche, al Sud e nelle Isole tra giovedì e venerdì il tempo dovrebbe rimanere più instabile. Per quanto riguarda il tempo, nelle giornate di giovedì e venerdì permarranno ancora condizioni di instabilità atmosferica principalmente nelle regioni centrali adriatiche, al sud e sulle Isole, dove saranno possibili alcune precipitazioni.
• IL SESTO ANNO PIU' CALDO DAL 1800

In Italia il 2017 è stato il sesto anno più caldo dal 1800, con una temperatura che è risultata di 1,16 gradi superiore alla media del periodo di riferimento, a conferma delle anomalie climatiche in corso. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Isac-Cnr che rilevano le temperature da 217 anni. Si conferma quindi anche in Italia la tendenza al surriscaldamento, dopo che il 2016 si è classificato al quarto posto tra gli anni più bollenti della storia. Nella classifica degli anni più caldi ci sono infatti nell'ordine il 2015, il 2014, il 2003, il 2016, il 2007, il 2017, il 2012, il 2001, poi il 1994, il 2009, il 2011 e il 2000. Ma lo scorso anno è stato soprattutto in Italia quello più secco di sempre con la caduta del 31% di acqua in meno della media che ha provocato la più grave siccità da 217 anni con drammatici effetti sull'agricoltura ma anche rischi per gli usi civili ed industriali.
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