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Pitti, al via il salone della moda. E la Fortezza diventa festival del cinema

Un sistema sempre più compatto, per un interpretare e valorizzare un mondo in continua evoluzione. Ospite all'inaugurazione di Pitti Immagine Uomo, al via da oggi a venerdì 12 gennaio a Firenze, il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda fa il punto sulle sfide e le potenzialità che interessano un settore, quello della moda, sempre più determinante nell'economia italiana. "Il tavolo della moda va avanti? Io penso e spero proprio di sì", ha detto Calenda. Per poi spiegare: "Una delle cose che abbiamo innovato profondamente, insieme alle associazioni, è quella di costruire un sistema più compatto in un settore che cambia rapidissimamente e che quindi deve anche reinventarsi". Un sistema, quello della moda, "che si credeva sconfitto e che invece rinasce", e che rappresenta, per il ministro, "una bella metafora anche per l'Italia: da qui può venire un messaggio importante per l'etica del paese, più forte di quella che viene rappresentata". Mentre Claudio Marenzi, presidente di Sistema Moda Italia, parla della necessità di istituire "una settimana della moda maschile italiana, con quattro giorni di Pitti e quattro giorni a Milano che si completano in maniera perfetta": "I grandi marchi della moda - ha spiegato - stanno unendo le due sfilate uomo e donna, altri si lanciano più sulla parte social, ci sarà una rivoluzione. In tutto questo, la mia considerazione è che i due punti fermi per le settimane della moda saranno Parigi e l'Italia. In Italia per la donna parlo di Milano, ma per l'uomo è un coacervo di due entità. I nostri competitor sono fuori dall'Italia".
"Pitti people", viaggio nel salone fra creativit? e stravaganza
È un salone allestito come un festival cinematografico, intanto, quello che ha appena preso il via alla Fortezza da Basso. "Pitti live movies" il tema della kermesse, pronta a richiamare, per la sua novantatreesima edizione, 1.230 marchi (44% dall'estero, 227 tra novità e rientri) e 36 mila visitatori fra buyer, addetti del settore, blogger e giornalisti della stampa specializzata. Un vero e proprio viaggio attraverso 14 sezioni che anticipano la moda maschile dell'inverno 2018-2019 fra classico, contemporaneo e luxury underground, con uno sguardo particolarmente attento, come sempre, alla nuova generazione del design. Affidato alla direzione artistica di Sergio Colantuoni, l'allestimento di questa nuova edizione consiste in padiglioni costruiti come sale cinematografiche e in un piazzale centrale animato da "movie theatre district" in stile americano con grandi locandine che ammiccano ai grandi blockbuster e ai classici di Hollywood.
Pitti, la moda "green" protagonista allo Ied con Livia Firth
Ma sono tanti anche gli appuntamenti che animeranno la città nei giorni della fiera. Dalla riapertura, questa sera, dello spazio Gucci in piazza Signoria, trasformato in “ Gucci Garden” dalla fantasia di Alessandro Michele, e diviso tra il museo curato da Maria Luisa Frisa, la boutique con pezzi in esclusiva e il ristorante curato del pluristellato chef Massimo Bottura. Ai 200 anni che i Brooks Brothers, dopo aver vestito 45 presidenti Usa, festeggiano mercoledì sera nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. O la mai osata presentazione a quattro mani di due stilisti insieme, come accadrà invece per Undiscover by Jun Takahashi e Takahiromiyashita The-Soloist, i due designer più amati del Giappone. E poi i nuovi talenti dalla Finlandia, dalla Corea di Concept Korea e dal Giappone, il David “ vestito” dai tessuti del pratese lanificio Ricceri a opera di Felice Limosani, il ritorno a Firenze del Woolmark Prize, le “prime” dell’eclettico designer e dj Dorian Stefano Tarantini o di Robin Cavalli, figlio di Roberto, i rientri o le new entry importanti come Corneliani, Fratelli Rossetti, Major Giovanni Allegri, Del Carlo, tra gli altri. Infine, a Palazzo Pitti, la mostra con i disegni per il teatro dello stilista Roberto Capucci.
Firenze, i disegni di Capucci in mostra a Palazzo Pitti
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