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Amazon, a un paesino della val Maira nel Cuneese la palma di campione negli acquisti online

Anche in montagna si acquista su Amazon e questo succede soprattutto in Piemonte. La semola di grano duro, i pastigli per i freni delle bici, ma anche i detergenti per i vetri. Sono questi alcuni dei prodotti più acquistati online nei piccoli Comuni italiani. Secondo la classifica dei centri sotto i 150 abitanti piu attivi negli acquisti online stilata dal colosso guidato da Jeff Bezos - appena incoronato come l'uomo più ricco del mondo - il borgo di Marmora, in val Maira nel Cuneese, con 62 abitanti in 16 frazioni, si conferma per la seconda volta il piccolo Comune italiano più dedito alla spesa sul web, mentre al secondo posto si piazza Cursolo-Orasso, nel Verbano-Cusio-Ossola, ma nella top ten ci sono anche Bonvincino e Cissone, sempre in provincia di Cuneo, e Balme, il paese in provincia di Torino scelto dalla sindaca di Torino come buen retiro anche in queste vacanze natalizie.
“Delle 11 regioni presenti nella classifica 2017, il Piemonte è la prima con quasi 60 dei primi 100 più piccoli Comuni italiani per abitanti presi in esame – fanno sapere dalla multinazionale - Seguono Lombardia, Abruzzo e Liguria. Cuneo si posiziona sul gradino più alto del podio tra le province con ben 30 comuni, seguita da Vercelli e Pavia. Il Comune più piccolo dove si fa la spesa su internet è sempre in Piemonte, cioè Moncenisio”. Su internet non si comprano solo beni fondamentali, ma anche prodotti per il fai da te: l’impermeabilizzatore di terrazze in calcestruzzo e il set con spirografo sono a pari merito, al primo posto, tra i prodotti più acquistati a Cursolo-Orasso, mentre al secondo e terzo posto figurano i giochi per ragazzi e bambini, rispettivamente il cubo di Rubik e la scrivania di Minnie.
L'uso del web per fare acquisti è un fenomeno tenuto d'occhio anche dall'Uncem, l'unione dei Comuni montani: “L'e-commerce non è solo utile per chi abita nei borghi montani, ma è anche uno strumento che molte aziende agricole e artigiane delle aree interne stanno scegliendo per promuovere e vendere i loro prodotti al di fuori dei confini comunali, in tutto il Paese, anche all'estero – spiegano dall'Uncem - Favorisce l'internazionalizzazione e l'aumento dei fatturati anche dei più piccoli. Molto spesso le imprese si uniscono in "portali di valle", di territorio. La domanda e l'offerta di commercio online dimostrano l'importanza delle ultime norme in materia varate dal Parlamento”.
Secondo l'organizzazione che riunisce gli amministratori comunali di montagna l'agenda digitale deve tenere conto anche di queste necessità: “Il Piano nazionale per la banda ultralarga, con oltre 3 miliardi di euro di investimenti in infrastrutture da oggi al 2020 per superare il divario digitale va in questa direzione - dicono - E la legge permetterà ai piccoli comuni di stipulare protocolli aggiuntivi con le Poste per favorire la consegna di prodotti fino a 5 chili sfruttando la capillarità del servizio postale”.
Dal commercio online potrebbe arrivare quindi uno stimolo per salvare gli uffici postali di montagna, auspica l'Uncem: “La consegna di questi pacchi rivitalizzerà inevitabilmente la funzione della rete degli uffici postali sparsi su tutto il territorio nazionale, con la prospettiva che il network di Poste italiane possa delineare un nuovo modello logistico italiano in un momento in cui ci sono sempre più pacchi che viaggiano per effetto dello sviluppo dell’e-commerce”.
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