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Dopo il terremoto: quattro storie di rinascita della Valnerina Umbra

Rita, Maddalena, DoctorMonster e Montanari Testoni. Quattro storie che si intrecciano l'una all'altra, legate dal terremoto che a fine ottobre 2016 ha colpito l'Italia Centrale. Quattro storie che raccontano la forza e la rinascita della Valnerina Umbra, un territorio ferito ma che non si arrende. “Restart, Comunità resistenti” è un documentario che mostra la vita post-sisma dei “montanari” di Norcia, Cascia, Ruscio e Campi, che trovano proprio nella condivisione e nella comunità la forza per ripartire.
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“Da queste crepe maledette vedo dei segnali per fare qualcosa – racconta Marianna Stella, del centro sociale “Spazio Solidale 24”, realizzato dall'associazione “Montanari Testoni” di Norcia - guardiamoci dentro e proviamo a pensare che non ci dovranno più essere”.
Come lei Roberto “Doctormonster” Sbriccoli, che sogna di realizzare “Back to campi”, un progetto da quattro milioni di euro che ha l'obiettivo di costruire un centro polifunzionale antisismico per il turismo e lo sport. Poi c'è Maddalena e la piccola comunità di Ruscio che d'estate, prima del sisma, si riempiva di persone, e infine le vite all'interno del Monastero di clausura delle Suore Agostiniane di Cascia, che per il terremoto hanno dovuto momentaneamente andar via, per poi fare ritorno, che raccontano: “Il fatto che per l'emergenza avevamo dovuto lasciare il Monastero, per molti Casciani è stato come se fosse crollato tutto, come se mancasse qualcosa. Era come se fosse crollata la Basilica, anche se non era così”.
La Valnerina dopo il terremoto: quattro storie di rinascita - Trailer
Dopo il terremoto: quattro storie di rinascita della Valnerina Umbra

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“Restart. Comunità resistenti” è stato realizzato da “MenteGlocale” – un laboratorio permanente di comunicazione sociale, con sede a Perugia – e scritto da Filippo Costantini, Giorgio Vicario e Daniele Suraci. “Ci piaceva l'idea che fosse un racconto umano e personale di queste comunità. – spiega Costantini - La comunità è formata da una serie di individui che per andare avanti nonostante tutte le difficoltà scelgono di farlo insieme. Si sentiva il bisogno di raccontare positivamente il territorio. Tutta l'Umbria ha pagato il terremoto. Invece c'è una comunità che ha la forza e la volontà di rimanere e fare in modo che questi territori rimangano vivi”.
Il documentario è nato con il contributo del Corecom Umbria, attraverso il bando “Tv di Comunità 2017”. “Volevamo dedicare questo progetto alla promozione dei territori colpiti dal sisma, tenere alta l'attenzione - spiega Marco Mazzoni, presidente del Corecom Umbria – ma anche riuscire a dare un messaggio positivo partendo da un dramma. Fare in modo di far conoscere non solo agli Umbri, ma a turisti e visitatori, che è giusto ritornare in quei territori meravigliosi che stanno ripartendo grazie anche alla gente che torna in quelle zone”.
Seduta davanti al container dei “Montanari Testoni”, che ha ospitato in questi mesi - e continuerà a farlo - riunioni di condominio, cineforum e laboratori per bambini, Marianna Stella racconta: “Se il terremoto ci ha insegnato qualcosa è che niente resta, niente rimane per sempre. Bisogna ascoltare questi cambiamenti. E se Norcia non verrà ricostruita come deve, per me Norcia ci sarà sempre. Il terremoto non ti dà certezze, non è detto che non accada di nuovo. Ma io qui ci tornerò sempre. Casa tua è dove sei nato, dove hai più ricordi”.
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