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Catania, soldi della ricerca anticancro usati per risanare i conti: mega-sequestro a una fondazione

Sequestro milionario alla fondazione Iom di Viagrande, una delle strutture mediche siciliane più importanti nella lotta contro i tumori. I vertici della Fondazione Iom, gruppo Samed, sono indagati per malversazione ai danni dello Stato (accusa rivolta a Salvatore Musumeci, consigliere delegato) e Ettore Urbano Denti (presidente) e intanto la Procura di Catania ha chiesto ed ottenuto dal giudice delle indagini preliminari Sebastiano Di Giacomo Barbagalo il sequestro preventivo per 4 milioni e 210 mila euro. Non si è fatta attendere la replica dei legali del management della Iom: I finanziamenti sono sempre stati versati esclusivamente su conti correnti intestati solo alla Fondazione: spiegano gli avvocati Fabio Lattanzi e Filippo Paterniti.
La somma del sequestro, percepita dallente di ricerca nellambito di un progetto del Miur cofinanziato dallUnione europea finalizzata alla realizzazione di un immobile e allacquisto di macchinari da impiegare per la ricerca scientifica nel campo oncologico. Secondo la Procura che ha delegato la guardia di finanza per lindagine quel denaro sarebbe stato impiegato in operazioni di speculazione finanziaria, ed in particolare, in parte trasferiti sui conti correnti di ulteriori società riconducibili ai medesimi indagati, allo scopo di ripianare situazioni di deficit aziendale. Su questo punto i legali insistono: Spiace constatare un riferimento a presunte speculazioni - aggiungono i penalisti - in un settore così delicato come quello della ricerca oncologica. La notizia è falsa".
I magistrati pur rilevando che il contributo era finalizzato alla creazione di una struttura di eccellenza, hanno notato che la fondazione ha realizzato un ulteriore edificio, attiguo e comunicante a quello dellente di ricerca, facente capo alla Rem Radioterapia Srl; questultima società, accreditata presso il servizio sanitario regionale, riconducibile agli indagati. Accertando inoltre che laquella struttura (Fondazione Iom), è stata utilizzata anche per il potenziamento delle prestazioni specialistiche da parte della Rem e per le quali, successivamente, è stato richiesto indebitamente il rimborso allAzienda sanitaria. Su questo punto i legali puntualizzano che i fondi pubblici erano insufficienti alla realizzazione del progetto, per questo e in accordo col Miur sono stati integrati con interventi privati".
Dai riscontri effettuati dalle Fiamme gialle è emerso che in un periodo inferiore a sei mesi sono stati erogati dal servizio sanitario, oltre 600mila euro di prestazioni eseguite con il macchinario acquistato con fondi pubblici un acceleratore lineare - macchinario allavanguardia per i trattamenti radioterapici - per essere destinato alla ricerca scientifica. La finanza ha anche riscontrato che nella sede della Fondazione Iom erano presenti figure professionali che facevano capo alla Rem, impegnate nellespletamento di prestazioni specialistiche. Gli avvocati Fabio Lattanzi e Filippo Paterniti hanno fatto sapere infine che "stanno dialogando con i sostituti procuratori incaricati delle indagini al fine di chiarire le questioni frutto delle complicazioni legislative che hanno generato incomprensioni in sede investigativa".
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