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Maltempo, in Emilia fiume rompe gli argini: paese evacuato. Circolazione difficile e tanti disagi

ROMA - Il maltempo continua a insistere sull'Italia. La situazione più difficile in Emilia Romagna dove, in una frazione di Brescello, ha tracimato il fiume Enza in località Lentigione (RE), rendendo necessaria l'evacuazione del paese: circa mille persone hanno dovuto abbandonare le loro case, anche con l'intervento di un elicottero. A causa delle abbondanti precipitazioni, il livello del fiume Po è cresciuto di oltre un metro in appena 24 ore al Ponte della Becca in provincia di Pavia.
Il fiume Secchia è tracimato, cominciando ad allagare la strada a Campogalliano, nel Modenese. I vigili del fuoco sono intervenuti per recuperare due persone ed alcuni animali, in una zona non lontana dall'argine. Sono in corso operazioni di recupero di altre tre persone. Al momento non si registrano feriti.
Anche nel Parmense è massima allerta per i fiumi. La piena del Parma è stata durante la notte in buona parte trattenuta nella cassa di espansione di Marano, dove sono state azionate le paratoie, ma la portata di notevoli dimensioni sta causando criticità a Colorno, dove il ponte storico è chiuso. Anche la piena del Taro ha causato alcuni allagamenti nell'area Cepim. Secondo gli esperti, eventi atmosferici così intensi saranno sempre più frequenti.
Resta l'allerta rossa anche in Liguria e Toscana. In Liguria, i fiumi Entella a Chiavari (Genova), Vara e Magra, nello spezzino, sono sorvegliati speciali speciali perché a rischio esondazione dopo le abbondanti piogge di domenica e di ieri. In particolare è il Magra a fare paura. "Una piena eccezionale, non tanto per il livello raggiunto dal fiume quanto per la durata", ha detto il sindaco di Ameglia, Andrea De Ranieri, facendo il punto della situazione.
La mareggiata, lo spettacolo delle onde su Genova
Ci sono stati alcuni allagamenti su strade, in alcuni cantieri nautici e nei giardini delle abitazioni, senza particolari danni. Nella notte una famiglia di Santo Stefano Magra è stata sfollata con i gommoni dei vigili del fuoco. Nello spezzino resta sfollata complessivamente una trentina di famiglie. Resta l'allerta rossa in tutta la provincia della Spezia, nel Levante e in parte dell'entroterra genovese.
LE PREVISIONI
Il torrente Parma tracima davanti alla Reggia di Colorno
Maltempo, in Emilia fiume rompe gli argini: paese evacuato. Circolazione difficile e tanti disagi

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Non nevica più in Piemonte, ma non mancano i disagi dovuti alla formazione del ghiaccio. Termometro sotto zero anche a Torino. Il ghiaccio ha causato problemi all'aeroporto di Caselle, dove è presente, denuncia il senatore Pd Stefano Esposito sui social, un solo mezzo per sghiacciare le ali. Il risultato è che "questa mattina il ritardo medio dei voli è di 2 ore. Una vergogna in una città olimpica - scrive l'esponente dem -. Chi dirige questo aeroporto andrebbe licenziato".
A Venezia l'acqua alta ha raggiunto i 102 cm. Con questo livello - marea sostenuta pari a codice 'giallo' - è stato interessata la parte più bassa del suolo cittadino a partire da piazza San Marco. Le prime previsioni della giornata davano una massima di marea a 105 centimetri, poi il vento di scirocco che ha interessato la città per tutta la notte, è calato facendo ridurre l'altezza dell'acqua rispetto al medio mare.
Sulle Marche è il vento ad aver creato i maggiori problemi: nella notte ci sono state decine di interventi dei vigili del fuoco per la rimozione di piante cadute sulle strade e di alcuni massi precipitati sull'arteria provinciale che collega Visso a Castelsantangelo sul Nera, nel Maceratese, e che mettevano a rischio il transito dei mezzi. Le raffiche hanno raggiunto i 100 km orari. Oggi sulla regione sono previste precipitazioni diffuse , soprattutto lungo la fascia appenninica.
Non va meglio al Sud: qui sono i collegamenti con le isole a risentire maggiormente dei problemi legati al maltempo. Ancora una giornata di pesanti disagi per gli utenti dei collegamenti marittimi nel golfo di Napoli. Il mare agitato ha costretto allo stop molti traghetti e aliscafi impegnati sulle tratte tra i porti di Napoli, Pozzuoli e Sorrento e quelli isolani di Ischia, Procida e Capri. La compagnia marittima Alilauro comunica che sono sospesi tutti i collegamenti da e per Forio, Ischia Porto e Napoli Molo Beverello, mentre Snav rende noto che, causa condizioni meteo avverse, sono sospesi i collegamenti sulla tratta Napoli-Capri e Napoli-Casamicciola via Procida.
In Sicilia Siremar rende noto che a causa delle avverse condizioni metereologiche le corse delle motonavi Caronte e Vesta previste con partenza da Trapani per le Egadi alle 6,30 e 7 sono state sospese. Sempre a causa del maltempo, anche la motonave Sibilla non ha effettuato la corsa prevista per le 8,30 sulla tratta Palermo-Ustica.
• DISPERSO DA TRE GIORNI EX SINDACO DI VOGOGNA

Si cerca da tre giorni l'ex sindaco di Vogogna (Verbano-Cusio-Ossola), che domenca scorsa era andato a sciare e che, probabilmente, è rimasto bloccato dall'intensa nevicata: Marco Zago, 50 anni, sindaco di Vogogna dal 2004 al 2009 era andato nel vicino Canton Vallese, ma non ha più fatto rientro. La famiglia, preoccupata, ha avvisato l'attuale sindaco Enrico Borghi che ha attivato il consolato italiano in Svizzera. Le ricerche hanno permesso di trovare l'auto di Zago in un parcheggio e di localizzare il segnale del suo cellulare in una zona impervia nel territorio di Ovronnaz, una stazione sciistica poco distante dalla città di Sion. Di lui, però, nessuna traccia. Si teme sia finito fuori pista.
• L'AQUILA, VENTO FA CROLLARE EDIFICIO DANNEGGIATO DA SISMA

Il terremoto del 2009 lo aveva danneggiato. Il vento della notte scorsa lo ha distrutto: all'Aquila un edificio della centralissima via Paganica ha ceduto a causa delle violente raffiche che hanno interessato il capoluogo abruzzese. I puntelli, posizionati più di otto anni fa, non hanno retto. La struttura, o meglio ciò che ne restava, è crollata. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il sindaco Pierluigi Biondi. Ma non sono stati solo questi i danni: il vento ha scoperchiato i tetti di edifici in fase di ristrutturazione post sisma e di alcuni moduli abitativi provvisori.
• PROSSIMI GIORNI

I venti caldi provenienti dai quadranti meridionali, oltre a causare un notevole aumento delle temperature, determinano anche una perturbazione che si sentirà soprattutto nelle regioni centrali tirreniche. Gli esperti di iLMeteo.it comunicano che nei prossimi giorni Toscana, Lazio e Umbria saranno le regioni maggiormente colpite dalle piogge, con particolare attenzione al Lazio dove le precipitazioni, sia martedì che tra giovedì e venerdì, risulteranno particolarmente intense.
Neve abbondante si prevede in Appennino sopra i 1300/1500 metri. Qualche miglioramento si preannuncia al Nord con cielo spesso nuvoloso, talvolta anche nebbioso, ma più asciutto.
Antonio Sanò, direttore di iLMeteo.it annuncia, però, un cambio di tendenza a partire dal weekend. Torneranno venti di maestrale e tramontana, con conseguente nuovo calo termico su tutte le regioni. Farà decisamente più freddo, ma pioverà solo al Sud. Probabile anche la neve a quote superiori ai 900 metri.
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