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Ilva, blitz del ministro Calenda dal sindaco di Taranto: "Si pu? riaprire il dialogo". Ma Emiliano frena

TARANTO - Torna il dialogo tra Comune di Taranto e governo sull'Ilva ma manca ancora la parola di Michele Emiliano per stabilire la pace istituzionale dopo giorni di tensione politica tra enti locali e governo centrale. Il ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda si è presentato a sorpresa dal sindaco Rinaldo Melucci. A fronte della convocazione di un tavolo dedicato a Taranto il primo cittadino si è detto disponibile a ritirare il ricorso al Tar contro il piano ambientale per l'Ilva, ma solo dopo aver consultato il governatore Emiliano.
"Era necessario prima di tutto un incontro tra due uomini che vengono dalla società civile per chiarire alcune incomprensioni che ci sono state in questi giorni" ha detto il ministro subito dopo l'incontro. Una schiarita importante dopo che nei giorni scorsi il ministro Calenda aveva minacciato di spegnere il siderurgico tarantino se Comune e Regione non avessero ritirato i ricorsi.
Il presidente della Regione Emiliano non ha partecipato all'incontro al Comune di Taranto ma secondo Melucci e Calenda ci sono possibilità concrete di andare avanti sulla strada del dialogo ritrovato, così come richiesto anche dal vescovo di Taranto monsignor Filippo Santoro. "Spero di incontrarlo al tavolo con tutti gli altri" ha commentato Calenda.
In attesa dell'incontro tuttavia il governatore pugliese ha già posto i primi paletti alla nuova trattativa. "Non si può condizionare la convocazione di questo tavolo al ritiro del ricorso, è un diritto-dovere degli Enti locali ricorrere all'autorità giudiziaria" ha detto Emiliano, per il quale "la vicenda Ilva va discussa in un tavolo Taranto con governo, Comune, Regione, sindacati e ArcelorMittal, l'azienda che si è aggiudicata la gara".
Il tavolo, che sarà convocato nei prossimi giorni, sarà dedicato a: analisi del piano ambientale del governo e verifica dei possibili miglioramenti; condivisione del cronoprogramma della copertura anticipata dei parchi primari; gestione e valutazione del danno sanitario; gestione dell'attività del fondo sociale di Taranto; provvedimenti per l'indotto; condivisione del piano bonifiche di competenza dell'amministrazione straordinaria e istituzione di un centro di "ricerca e sviluppo sull'acciaio e tecnologie carbon free", voluto dal nuovo acquirente.
"La trattativa riparte con un peso specifico degli enti locali tutto nuovo, da protagonisti - ha commentato il sindaco Melucci - e passa finalmente il messaggio tra gli interlocutori che ci sono questioni non negoziabili che sono l'ambiente, il miglioramento dell'Aia e la salvaguardia dell'indotto. Abbiamo registrato impegni precisi del ministro e del premier Gentiloni, aspettiamo la convocazione del tavolo per lavorare insieme al nuovo investitore. Ora può partire la copertura dei parchi minerali con date certe e partono alcuni interventi di bonifica che rivendicavamo in un clima di rinnovata collaborazione istituzionale che fa bene al territorio"
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