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Bari, la prof con la coca scrive ai genitori dal carcere di Melbourne: "Innocente, soffro per voi""

"Credetemi: io non c'entro niente con la droga trovata nella mia valigia all'aeroporto": l'appello arriva in Italia attraverso una lettera proveniente dal carcere femminile Dame Phillis Frost Center di Melbourne, in Australia. A scriverla è Elisa Salatino, la docente arrestata a febbraio per il ritrovamento da parte della polizia federale australiana all'interno del suo bagaglio di cinque chili di cocaina. La vicenda è riportata da La Gazzetta del Mezzogiorno.
Nelle due facciate scritte a mano, la professoressa di Fasano - prima dell'arresto in cattedra nell'istituto tecnico Marconi di Bari - si dichiara totalmente estranea alla vicenda avvenuta durante quella che doveva essere "la tanto meritata vacanza dopo un incubo di matrimonio". La Salatino conferma poi di essere ripiombata in un nuovo dramma, non solo per i nove mesi di reclusione che ha scontato finora, ma anche perché "questa vicenda non coinvolge solo me in prima persona - spiega nella lettera -, ma anche tutti voi. Questa è la peggiore condanna".
Sul caso sta indagando anche la Procura di Bari, ma i genitori della docente continuano ad accusare le istituzioni di aver dimenticato il suo caso. Attraverso la lettera si scopre anche che vita sta conducendo in carcere la 40enne fasanese: "Mi hanno trasferito in una nuova unità - racconta - con altre cinque ragazze che parlano solo inglese. Ognuno ha la sua stanza, cucina in comune e bagno ogni tre persone".
Per guadagnare il denaro necessario per chiamare in Italia starebbe lavorando in quella che lei definisce "un'industria all'interno del carcere". In questo dramma di cui è diventata protagonista, commenta, le rimane però un solo conforto: la religione, professata nella cappella interna del penitenziario e grazie al supporto di una suora italiana. E un'unica certezza, come spiega con parole dure nella lettera: "I giornali parlano della mia doppia vita. Ne avevo una... ma mai e poi mai, dopo tutto quello che ho passato durante il matrimonio, avrei optato per una vita del genere".
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