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Genova, il doposcuola in Anpi :Oggi la Resistenza si fa aiutando i bimbi e con lantimafia

Genova, il doposcuola in Anpi :Oggi la Resistenza si fa aiutando i bimbi e con lantimafia

CON i ragazzi di destra, i fascistelli del quartiere del Lagaccio, Luca Dore, che invece fa parte dellAnpi ed è iscritto al Pd, ci discute spesso. Perché magari sono dei ventenni carichi di rabbia che ciondolano al bar perché non hanno lavoro, fanno riferimento a Forza Nuova o Casapound perché gli sembrano forti e invincibili. Ma io gli dico: come fai ad avercela con gli stranieri, se i tuoi migliori amici sono marocchini o albanesi? Perché qui, al Lagaccio, gli stranieri sono tanti, e non da oggi: e non è un caso che siano la maggioranza anche dei bambini che vengono al doposcuola che noi come Anpi facciamo alla Casa Gavoglio, le stanze che possiamo utilizzare dentro la ex caserma.
LANTIFASCISMO come pratica quotidiana, anche sul territorio, in questo caso uno dei più dimenticati di Genova, il Lagaccio appunto.

E la scelta di un giovane Luca ha 31 anni di vivere la militanza nellAnpi, che però deve modernizzarsi, e riconoscere che ci sono altre Resistenze: come quella contro la

criminalità.

Luca Dore, perché lAnpi fa il doposcuola? È un suo compito?

Io dico che è il minimo sindacale e che andrebbe fatto in tutti i quartieri, coinvolgendo più persone possibile, come sta cercando di fare il presidente del Lagaccio Salvatore Perri. Per ora solo al venerdì, ma già la scuola Duca degli Abruzzi ci ha chiesto di farlo anche il mercoledì: non è semplice, ci vorrebbero più volontari. Io seguo le quinte: due bambini italiani, due sudamericani e uno di loro, Ivan, è il più bravo di tutti, due albanesi e una piccola indiana. Sono ragazzi fantastici, si aiutano tra di loro. Io cerco, oltre a italiano, storia e geografia, di parlare loro di diritti. Penso sia necessario.

Una scuola civile in un quartiere non semplice. Dove la destra cè, e non da oggi. E fa presa sui giovani. Cosha da dire loro un ragazzo dellAnpi?

Sì, è vero, la destra cè, e io posso capirli. Quando ero un ragazzino anche io, anche per la mia storia personale, ero pieno di rabbia contro il mondo. Viveva qui un alfiere di Forza Nuova, ha convinto tanti a seguirlo. Qui cè molta disoccupazione, finisce che i ragazzi, arrabbiati e soli, ciondolano al bar che tra laltro è tenuto da stranieri, ma attaccano gli immigrati, il governo, tutto. Non è un caso sporadico che iscritti allAnpi siano stati oggetto di intimidazioni, dal comunista di m, a qualche riga sulla macchina. Ma io con questi ragazzi, specie i più insicuri, cerco di parlare, di spiegare loro come stanno le cose. Non mi sento solo di dirgli sei un fascista, non serve. E gli dico: ma vi rendete conto che il fascismo storico è superato, che questi di Casapound hanno abbracciato la malavita? Perché essere antifascisti, per come la vedo io, significa anche essere antimafiosi, ad esempio, perché una persona come Giuseppe Impastato per me è stato un partigiano, uno che ha lottato ed è stato ucciso. E in questo quartiere, dove il rischio di finire nella malavita cè, e non da oggi, penso sia importante farli riflettere su questo.

Resta il fatto che in questo momento la destra sembra un approdo per chi si sente di non avere nulla La globalizzazione fa paura, chi lo nega? Io però, quando sono rimasto senza lavoro, non mi sono tirato indietro di fronte allofferta di andare a consegnare il cibo cinese. Lo faccio anche adesso, oltre ad un altro impiego da agente immobiliare..
Genova, il doposcuola in Anpi :Oggi la Resistenza si fa aiutando i bimbi e con lantimafia

Luca Dore
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LAnpi e gli antifascisti devono però trovare però nuovi argomenti per parlare con questi ragazzi, vero o no?

Sì, lAnpi deve modernizzarsi, e per questo è necessario che ci siano sempre più giovani nellassociazione, che spesso è vista come un presidio nostalgico della memoria, e questo non basta più. La Resistenza resta al centro di tutto, ma ci sono altri resistenti, chi combatte la mafia e i contadini dellEcuador che resistono allo strapotere delle multinazionali della frutta, per dire. Noi dovremmo renderci conto di questo, ed essere su tutti i territori, con iniziative concrete che ci permettano di entrare in contatto con i ragazzi. È necessario per non lasciare che le idee della destra se li portino via.
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