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Gasdotto, Salento torna militarizzato per la ripresa dei lavori: San Foca vietata ai No Tap

LECCE - Riprendono i lavori al cantiere per la realizzazione del gasdotto Tap a Melendugno e la località marina i San Foca viene militarizzata e isolata. Solo i residenti nella frazione sul mare possono superare i posti di blocco istituiti nella notte su tutte le vie d'accesso e nessuno può avvicinarsi al cantiere mentre un gruppo di una ventina di attivisti, dalla notte è bloccato dalle forze dell'ordine nel presidio.
L'imponente dispositivo di sicurezza - che, di fatto, sta paralizzando la circolazione attorno a Melendugno e creando disagi ai cittadini che devono recarsi al lavoro - è stato attuato su decisione della Prefettura e della Questura, nel tentativo di evitare le contestazioni che hanno caratterizzato i lavori in primavera e nei giorni scorsi, quando sono state effettuate le potature degli ulivi.
I bambini e il camion Tap: la foto simbolo della protesta
Tra marzo e maggio, furono centinaia gli attivisti e i cittadini che cercarono fisicamente di bloccare il passaggio dei mezzi Tap e in più di un'occasione si arrivò allo scontro con le forze dell'ordine. Per evitare che il gruppo dei manifestanti potesse diventare consistente come all'epoca, questa volta si è deciso di effettuare una massiccia operazione militare, isolando gli attivisti nel presidio e impedendo ad altre persone - che pure si sono radunate numerose nella notte sulle vie d'accesso a San Foca - di avvicinarsi al cantiere.
L'ordinanza che ha isolato San Foca in mattinata è stata notificata al sindaco di Melendugno, Marco Potì. Il provvedimento è stato firmato dal prefetto di Lecce, Claudio Palomba, ed è in vigore per un mese a partire dal 13 novembre. Di fatto, il cantiere per la realizzazione del gasdotto e le aree limitrofe sono "assegnate nella disponibilità delle forze di polizia, in relazione alle esigenze funzionali alla tutela del cantiere e alla prevenzione di gravi turbative dell'ordine pubblico".
A tale scopo è interdetto "l'ingresso e lo stazionamento a chiunque, fatto salvo ai proprietari dei terreni e ai titolari di diritti reali sugli stessi". Ciò significa che nessuno può avvicinarsi al cantiere, che siano cittadini, attivisti, amministratori e giornalisti. E che anche i proprietari di terreni e abitazioni di località San Basilio dovranno essere preventivamente identificati e potranno accedere all'area solo "singolarmente e disgiuntamente".
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