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Avvocatessa incinta chiede di accelerare l'udienza, ma il giudice di pace di Torre Annunziata le indica il bar

Avvocato. Al lavoro e incinta. L'udienza davanti al giudice di Pace è lunga e la donna chiede al giudice di discutere il suo caso. Ma lui. Anzi, lei, perché anche il giudice è una donna, con toni bruschi la invita ad andare al bar per bere qualcosa e rifocillarsi.
Accade a Torre Annunziata, il 2 novembre. Lavvocatessa ha 33 anni ed è incinta al quinto mese. La causa davanti al Giudice di Pace è convocata alle 9 del mattino. Dopo i rinvii e le cause di agevole trattazione, lavvocato chiede di trattare la sua causa con priorità, ma il giudice risponde seccamente che seguirà lordine prestabilito. Passano ancora un paio dore. Alle 13 lavvocato che comincia ad aver fame e ha bisogno di andare in bagno ripete la sua richiesta. Questa volta il giudice, in maniera altrettanto netta le indica il bar: Se ha bisogno può andare a prendersi un caffè. Nessuna precendenza al Tribunale per le donne incinta.
Lavvocato per orgoglio e "e per difendere la mia dignità" (come ha riferito ai colleghi) resiste . Aspetta il suo turno senza allontanarsi ed esce dal tribunale alle 15.30. Sei ore e mezza dopo l'inizio dell'udienza.
L'episodio è emerso durante l'assemblea indetta dalla Camera Penale oplontina, che ha ufficialmente protestato "per la mancanza di rispetto da parte del giudice onorario nei confronti della giovane collega".
E' stato il segretario Salvatore Barbuto, a raccogliere la storia e il dispiacere dell'avvocatessa: "Ho creduto necessario inserire questo episodio tra i problemi da risolvere nell'ufficio giudiziario oplontino. E stato un sopruso ".
Dura la condanna anche da parte del presidente della Camera Penale, Domenico Nicolas Balzano, che al termine dell'assemblea di ha esortato gli avvocati a denunciare tutti gli episodi di questo genere durante il suo discorso conclusivo.
"Mi rivolgo in particolare ai colleghi più giovani - dice Balzano - affinché segnalino ogni minima mancanza di rispetto nei confronti degli avvocati da parte di colleghi e di magistrati. Bisogna denunciare tutti i soprusi, segnalare queste vicende all'Ordine degli Avvocati e alla Camera Penale, che si batteranno in tutte le sedi per difendere la categoria".
Un dossier è stato presentato ieri dalla camera Penale all'attenzione di Ernesto Aghina, presidente del Tribunale di Torre Annunziata e dei giudici di pace che ha chiesto scusa allavvocatessa e convocato il giudice.
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