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"Voti delle Regionali comprati a 25 euro". Avviso di garanzia per Edy Tamajo

Nellultima campagna elettorale per le Regionali siciliane, appena qualche giorno fa, sarebbero bastati 25 euro per comprare un voto. E più di un sospetto. La procura diretta da Francesco Lo Voi ha notificato un avviso di garanzia a uno dei recordman del nuovo Parlamento isolano, Edmondo Edy Tamajo, appena eletto con quasi 14 mila preferenze nelle fila di Sicilia Futura, che ufficialmente sosteneva il candidato del centrosinistra Fabrizio Micari. Tamajo è stato il più votato a Palermo, il terzo in Sicilia. Adesso, è indagato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale, i magistrati hanno mandato la Guardia di finanza a perquisire il suo comitato elettorale. Per i prossimi giorni, lesponente politico è convocato al palazzo di giustizia, davanti al procuratore aggiunto Sergio Demontis e al sostituto Fabiola Furnari.
E ormai bufera sullAssemblea regionale siciliana: il giorno dopo le elezioni, mentre ancora era in corso lo spoglio delle schede, è stato arrestato Cateno De Luca, uomo forte dellUdc di Messina, ora è ai domiciliari per evasione fiscale (ieri ha comunque incassato unassoluzione nell'ambito di un'altra indagine). Ora, il caso Tamajo, che alle Comunali di Palermo del giugno scorso aveva già centrato un filotto da consegnare agli archivi: cera il suo zampino nellelezione di tutti e cinque i consiglieri comunali della lista di Uniti per Palermo. Il deputato originario di Mondello aveva insomma creato il suo partito personale nellalveo di un movimento, Sicilia Futura, guidato da uno che di conquista di consensi se ne intende, lex ministro Salvatore Cardinale.
Elezioni in Sicilia: su WhatsApp il volantino di Tamajo con Musumeci
Ora, Tamajo, 41 anni, è lultimo entrato suo malgrado nella schiera degli impresentabili. Lui si difende: "Tutto falso, non conosco affatto le persone di cui si parla nel provvedimento della procura". I suoi legali, Giovanni Castronovo e NIno Caleca, ribadiscono: "Chiariremo tutto, e alla fine Tamajo ne uscirà come parte offesa, per qualcosa che altri hanno commesso alle sue spalle".
Di sicuro, comunque, Tamajo è un moltiplicatore di preferenze. Ne prese 2.727, da candidato al consiglio comunale, nel 2007. Cifra quasi raddoppiata cinque anni dopo, quando si candidò allArs: 5.107. Bottino incrementato ancora qualche giorno fa, quando è stato rieletto a Palazzo dei Normanni con 13.984 suffragi. Daltronde, la scuola è di quelle buone. Quella di un altro Tamajo, Aristide, il padre di Edy che è stato consigliere comunale e assessore dellUdc, uno dei fedelissimi di Cuffaro negli anni doro del centrodestra. I Tamajo hanno tenuto a battesimo il primo comizio di Micari, al ristorante Le Antiche Mura di Mondello. Ma nel corso della campagna elettorale è sorto il sospetto che alla fine Edy abbia dirottato parte dei suoi consensi non sul rettore voluto dal centrosinistra ma sullavversario di centrodestra Nello Musumeci.
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