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Il giornalista aggredito a Ostia, fermato Roberto Spada. Piervincenzi: "Non sar? un naso rotto a fermarmi".

"Non è un naso rotto che ci può fermare". Reagisce così Daniele Piervincenzi, reporter della trasmissione il giorno dopo l'aggressione subìta a Ostia insieme al collega Edoardo Anselmi mentre rivolgeva alcune domande a Roberto Spada, sulla vicinanza del clan col candidato di Casapound alla presidenza del decimo muncipio, Luca Marsella. Un'aggressione costata al reporter la rottura del setto nasale.
Ostia, il giornalista aggredito: "Non ? un naso rotto a fermarci"
Il giornalista aggredito a Ostia, fermato Roberto Spada. Piervincenzi: "Non sar? un naso rotto a fermarmi".

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· IL FERMO DI SPADA

A CASA di Roberto Spada a Ostia sono arrivati i Carabinieri: lo hanno preso e portato via. Per il fratello di Carmine Spada, boss condannato a 10 anni per estorsione con l'aggravante del metodo mafioso, è stato emesso un fermo dopo l'aggressione ai due giornalisti di Nemo, programma in onda su Rai2.
Sulla violenza è intervenuto anche il capo della polizia Franco Gabrielli che ha definito l'aggressione "un fatto di una gravità eccezionale che dimostra che quel territorio ha bisogno ancora di essere oggetto di attenzioni, di misure significative".
"L'arroganza di questo soggetto, che ha picchiato un giornalista in quel modo, vuol dire 'Questo è territorio nostro, adesso lì comandiamo noi'. È un modo di marcare il territorio. Questo è il brutto segnale che è stato dato alla politica", ha invece commentato il commissario prefettizio Domenico Vulpiani.
Intanto gli inquirenti stanno valutando se il fatto sia avvenuto all'interno di un contesto mafioso. Il fascicolo è affidato alla Dda. E sul fronte politico fioccano le reazioni, con la sindaca di Roma Virginia Raggi che in un post sul blog di Beppe Grillo scrive: "I voti degli Spada non li vogliamo".
Il vicepresidente di Casapound Simone Di Stefano che prende le distanze, ma solo in parte, dalla famiglia Spada: "Non c'è nessun rapporto se non una festa per bambini fatta in piazza Gasparri a cui ha partecipato anche Roberto Spada con i suoi figli e con la sua palestra di boxe. Però, se voi andate a Nuova Ostia, ancora oggi, nell'inumanità di quel posto troverete aperta solo la palestra e vi dovrete porre un paio di domande, sottinteso il fatto che non organizzeremo certo oggi un'iniziativa con quella palestra dopo quello che è successo".
· "CONTINUEREMO A FARE IL NOSTRO LAVORO"

Piervincenzi è andato a viale Mazzini per incontrare il dg Mario Orfeo che voleva sincerarsi delle sue condizioni di salute. "Certo siamo scossi, sia io che Edoardo Anselmi - ha aggiunto -. Lui ha coraggiosamente difeso il girato della telecamera durante l'aggressione, gliene sono grato. Entrambi continueremo a fare il nostro lavoro con la stessa dedizione di prima".
Voto Ostia, Roberto Spada aggredisce inviato di Nemo
Il giornalista aggredito a Ostia, fermato Roberto Spada. Piervincenzi: "Non sar? un naso rotto a fermarmi".

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· RAGGI: "I VOTI DEGLI SPADA NON LI VOGLIAMO"

"Bisogna avere il coraggio di andare avanti avere il coraggio di non allearsi con gli Spada", scrive oggi la sindaca di Roma sul sito di Grillo in un articolo intitolato "I voti degli Spada non li vogliamo". "Sapete bene come è stato amministrato X Municipio in tutti questi anni, dai partiti di destra e dai partiti di sinistra. Lo sapete benissimo. Oggi vi trovate davanti a una svolta: potete decidere se continuare a dare fiducia alle persone che fino ad oggi hanno governato questo Municipio", ha scritto Raggi.
Del rapporto tra la sua formazione e gli Spada parla anche il vice presidente di Casapound Simone Di Stefano: "Non c'è nessun rapporto se non una festa per bambini fatta in piazza Gasparri a cui ha partecipato anche Roberto Spada con i suoi figli e con la sua palestra di boxe", ha spiegato nel corso del programma 24mattino su Radio 24. Alla domanda sull'ipotesi di una nuova iniziativa con la palestra di Spada dopo l'aggressione, Di Stefano ha risposto: "No, non è il caso. Però, se voi andate a Nuova Ostia, ancora oggi, nell'inumanità di quel posto troverete aperta solo la palestra e vi dovrete porre un paio di domande".
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Il giornalista aggredito a Ostia, fermato Roberto Spada. Piervincenzi: "Non sar? un naso rotto a fermarmi".

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"Lo Stato deve riprendere il controllo della situazione, non possono accadere cose come questa", ha commentato Pierluigi Bersani, parlando ad Agorà, su Rai3. L'esponente di Mdp ha sottolineato come in Italia ed Europa cominci a prendere piede una destra "inquinata da pulsioni regressive". Un fatto su cui bisogna tirare una riga, ha detto.
· VERSO IL BALLOTTAGGIO

Intanto il decimo municipio di Roma si avvicina al secondo turno delle elezioni per il minisindaco, un ballottaggio tra la candidata del centrodestra Monica Picca e la grillina Giuliana Di Pillo. E in vista della sfida iniziano ad arrivare le prese di posizione dei movimenti rimasti fuori e gli appelli al voto.
"Diciamo ai nostri elettori di non andare alle urne, di andare al mare anche con il brutto tempo. Non sosteniamo nessuno al ballottaggio", ha detto Luca Marsella candidato di CasaPound, il movimento di estrema destra che al primo turno ha raggiunto il 9% dei consensi e il cui sostegno sarebbe potuto essere decisivo per decidere l'elezione del minisindaco.
"Non appoggeremo nè Di Pillo nè Il centrodestra al ballottaggio nel X Municipio. Questa è la nostra posizione", ha aggiunto la consigliera in pectore del municipio X per Casapound, Carlotta Chiaraluce. Del voto di Ostia ha parlato anche il candidato premier del M5s Luigi Di Maio.
"Secondo me saranno decisivi i cittadini che andranno a votare e ancora una volta, spero di essere ascoltato, faccio un appello al voto: il primo grande traguardo da raggiungere è andare a votare. Io capisco anche che Ostia ha avuto una storia travagliata e ha tanti problemi - ha osservato - però questo è il momento di salvarlo dalle forze che io definisco del male e che poi in tempi record si rivelano come forze del male, come in Sicilia dove hanno arrestato in tempi record un impresentabile".
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GABRIELLI: "FATTO DI GRAVITA' ECCEZIONALE"

Per il capo della polizia Franco Gabrielli l'aggressione avvenuta a Ostia "è un fatto di una gravità eccezionale che dimostra che quel territorio ha bisogno ancora di essere oggetto di attenzioni, di misure significative che abbiamo preso e continueremo a prendere con particolare incisività". A proposito di un aumento dei controlli nel Municipio romano, Gabrielli ha spiegato che "Ostia da sempre è oggetto di particolare attenzione. Ci sono state già delle azioni e vi posso assicurare che nel futuro molto ravvicinato ne faremo altre". Alla domanda se sia auspicabile o meno un nuovo commissariamento Gabrielli ha risposto che "su queste cose non si deve assolutamente banalizzare. Siamo in una fase importante di una competizione elettorale, nella quale ci sono due candidati che devono andare al ballottaggio. Credo che adesso bisogna dar spazio agli strumenti e agli organi democraticamente eletti".
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"L'arroganza di questo soggetto, che ha picchiato un giornalista in quel modo, vuol dire 'Questo è territorio nostro, adesso lì comandiamo noi'. È un modo di marcare il territorio. Questo è il brutto segnale che è stato dato alla politica", ha commentato invece il commissario prefettizio di Ostia Domenico Vulpiani. "Durante i 24 mesi che siamo stati lì è come se ci fosse stata una tregua, abbiamo cercato di allontanare le pressioni, le intimidazioni, però sul territorio la permanenza di certi gruppi criminali non potevamo eliminarla. Ci vuole più impegno da parte dei cittadini nel resistere a queste pressioni", ha poi detto Vulpiani, "più condivisione dei problemi, più partecipazione, più politiche proattive, non solo di protesta o di disinteresse".
Voto Ostia, Roberto Spada aggredisce inviato di Nemo
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LE MOBILITAZIONI

Intanto venerdì alle 11 è in programma un sit-in davanti alla palestra gestita da Roberto Spada organizzato in maniera autonoma dalla categoria dei giornalisti dopo l'aggressione di martedì. Niente striscioni, nè cortei, nè cori, solo gli 'strumenti del mestiere': telecamere e microfoni. Ad organizzare l'iniziativa, l'inviato de 'Le iene', Dino Giarrusso: "Vogliamo fare questo atto simbolico per urlare in faccia a Spada che non ci fa paura".
Per sabato prossimo invece sono in programma due mianifestazioni, una lanciata da Raggi e l'altra da don Franco De Donno, l'ex vice parroco candidato a presidente del municipio "Abbiamo lanciato con forza una manifestazione ad Ostia per sabato pomeriggio, sarà senza bandiere politiche e aperta a tutti.

Dobbiamo lanciare un messaggio forte della città contro le mafie e la criminalità. Chiunque voglia partecipare è assolutamente benvenuto. Il segnale deve essere univoco e compatto", ha detto Raggi.
il Laboratorio Civico X di Franco De Donno - l'ex vice parroco che è stato candidato presidente del Municipio di Ostia - ha invece organizzato un corteo antimafia con partenza alle 15.30 dalla stazione Lido Centro. "Siamo stanchi del clan Spada, di tutti i clan e di tutte le organizzazioni criminali di ogni genere e di ogni tipo che distruggono e annientano i nostri quartieri. Violenza, droga, armi e sparatorie ormai sono all'ordine del giorno. Un corteo - si legge nella nota - dove famiglie, giovani e meno giovani possano sfilare nelle strade liberi, sicuri e senza paura. Siamo vicini a Daniele, giornalista di 'Nemo - nessuno escluso'".
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