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Catania: uccise la ex con 42 coltellate, condannato a 30 anni

Catania: uccise la ex con 42 coltellate, condannato a 30 anni
Luca Priolo con la sua ex convivente Giordana Pezzino
CATANIA - Condannato a 30 anni di carcere Luca Priolo, il 28enne che il 6 ottobre 2015 uccise con 42 coltellate l'ex convivente, Giordana Di Stefano, 20 anni, dalla quale aveva avuto una bimba. La decisione è del Gup Rosalba Recupido. Presente alla lettura della sentenza la madre della vittima. Il Pm Alessandro Sorrentino aveva chiesto l'ergastolo.
E’ la sentenza del giudice dell’udienza preliminare che lo ha giudicato col rito abbreviato, Rosa Alba Recupido: riconosciuto un risarcimento civile a titolo provvisionale di poco meno di 200 mila euro complessivi ai genitori, alla sorella e alla figlia di Giordana Di Stefano, che ha perso il cognome del padre per assumere quello della madre, assistiti dall'avvocato Ignazio Danzuso, e al centro antiviolenza 'Galatea', con l'avvocato Mirella Viscuso.
Per l’imputato il pm Alessandro Sorrentino aveva chiesto una condanna all’ergastolo. Priolo, che ha confessato il delitto, dopo l'omicidio è fuggito ma, grazie a indagini dei carabinieri, fu localizzato a Milano, città che aveva raggiunto in treno dopo avere commesso il delitto, e arrestato da militari dell'Arma alla stazione ferroviaria. Il giovane ha sempre negato la premeditazione, sostenendo che il movente fu da collegare a un raptus dovuto alla volontà della vittima di non revocare la denuncia per stalking nei suoi confronti: proprio quel giorno era prevista in tribunale la prima udienza di quel processo.
Alla lettura della sentenza erano presenti i parenti di Giordana. “Oggi ho la consapevolezza che mia figlia non c’è più – ha detto la mamma della vittima la signora Vera Squadrito – durante le udienze c’è sempre stata quella stana sensazione che mia figlia potesse tornare. Oggi è finito tutto. Giustizia fatta? Per nulla. Ma c’è una sentenza di condanna a trent’anni che rispetta la morte di mia figlia”.
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