Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

"Per sua figlia l'ambulanza non c'?", ma era una bugia: inchiesta disciplinare su medico dell'ospedale di Ciri?

"Per sua figlia l'ambulanza non c'è, la trasporti lei da qui al Regina Margherita". Invece l'ambulanza c'era eccome. L'Asl To4 ha deferito alla Commissione di disciplina, per l'avvio di un procedimento e l'adozione dei provvedimenti del caso, un medico del pronto soccorso dell'ospedale di Ciriè che ha costretto un giovane padre, Younes, operaio di 32 anni di origini marocchine, a trasportare con la propria auto la figlia Jasmine, 6 anni, che stava male e necessitava del trasferimento urgente nell'ospedale infantile torinese. Lo rende noto la stessa Asl, che accusa il medico di negligenza per "l'assoluta inosservanza delle linee guida e delle procedure di pronto soccorso": l'ambulanza, come ha accertato un'indagine interna, era disponibile.
Il caso risale al 28 ottobre. La bimba ha ingerito la pila di un orologio, come si scoprirà in seguito, e sta male. Il padre la porta all'ospedale di Ciriè, dove la radiografia evidenzia l'oggetto rotondo e metallico nello stomaco, che viene però forse scambiato per una moneta. Viene disposto il trasporto della piccola al Regina Margherita, dove però arriva sull'auto del padre, perché secondo il medico l'ambulanza non c'era: anzi, all'ospedale di Ciriè vengono consegnate al padre traverse di tessuto per sdraiare la bimba sui sedili e guanti igienici, quasi per trasformare la vettura in una rudimentale "ambulanza". Il problema è che durante il tragitto la bambina comincia ad accusare forti dolori, con ogni probabilità perché la pila sta perdendo acido. Al Regina Margherita sono necessari due interventi chirurgici.
"Le scuse sono doverose come lo è sottoporre il medico a procedimento disciplinare", commenta su Facebook l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta. "Detto questo, non posso e non voglio dimenticare che ogni giorno la sanità del Piemonte eccelle e presta soccorso nell' emergenza/urgenza e migliaia di pazienti senza fare notizia - osserva ancora Saitta - Ci tengo a dire che la bambina è ancora ricoverata all'ospedale Infantile Regina Margherita e sta meglio, e questo è l'importante".
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«    Апрель 2018    »
ПнВтСрЧтПтСбВс
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30