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Barche a vela italiane nelle acque di Odessa: da "Palinuro" a "Cristoforo Colombo"

Barche a vela italiane nelle acque di Odessa: da "Palinuro" a "Cristoforo Colombo"Il porto di Odessa è uno dei pochi porti al mondo, il quale negli ultimi cento anni è stato visitato da tutte e tre legendarie barche a vela della Marina italiana, ognuna delle quali ha gettato la sua ancora al largo della costa di Odessa.

E ora raccontiamo tutto in ordine, dagli eventi del 2016 con un tuffo nel passato nel 1947 ...

Così, questa estate la nave della scuola della Marina Militare Italiana la barca a vela Palinuro è arrivata ad Odessa con una visita amichevole.

Barche a vela italiane nelle acque di Odessa: da "Palinuro" a "Cristoforo Colombo"

Per la prima volta nella sua storia la barca a vela da tre alberi ha visitato la nostra città. A proposito di questo evento, abbiamo già scritto molto e in modo dettagliato nellarticolo

"Palinuro" serve come la nave per la formazione dei futuri ufficiali e sottufficiali della Marina Militare Italiana, insieme con un altro famoso veliero italiano Amerigo Vespucci, il quale ha fatto diverse visite a Odessa. Nel mese di agosto 2011 io ho avuto la fortuna di incontrarlo e conoscere in dettaglio la sua storia.

Vorrei condividere i miei ricordi sulla barca a vela Amerigo Vespucci - una delle più belle navi del mondo in attività.

Barche a vela italiane nelle acque di Odessa: da "Palinuro" a "Cristoforo Colombo"

Barche a vela italiane nelle acque di Odessa: da "Palinuro" a "Cristoforo Colombo"


E' la più antica nave della Marina Militare d'Italia, che è stata costruita nella periferia di Napoli, ed è stata lanciata il 22 Febbraio del 1931. Da allora, su questa nave i futuri ufficiali della Marina Militare Italiana perfezionano le loro abilità professionali.

Barche a vela italiane nelle acque di Odessa: da "Palinuro" a "Cristoforo Colombo"


La lunghezza totale della nave è di 101 metri. Il veliero a tre alberi è dotato di un motore e dispone di 24 vele che sono cucite in tela naturale.

Barche a vela italiane nelle acque di Odessa: da "Palinuro" a "Cristoforo Colombo"


Per alzare tutte le vele, è necessario avere a disposizione 200 persone. L'equipaggio è composto da 278 persone, tra cui 120 studenti e docenti dell'Accademia Marina dellItalia. Un giorno, osservando lincrollabile tradizione marina di dare gli onori ai difensori, insieme con l'equipaggio abbiamo visitato lAllea della Gloria ed abbiamo depositato i fiori al monumento dedicato al Marinaio Ignoto.

Barche a vela italiane nelle acque di Odessa: da "Palinuro" a "Cristoforo Colombo"

Barche a vela italiane nelle acque di Odessa: da "Palinuro" a "Cristoforo Colombo"

Barche a vela italiane nelle acque di Odessa: da "Palinuro" a "Cristoforo Colombo"


Dopo il suo arrivo ad Odessa, Amerigo Vespucci era praticamente sempre aperta per tutti i visitatori. Ed erano in tanti a voler metter piede sulla nave, perchè le barche a vela non possono far altro che attirare a se lattenzione generale del pubblico.

Barche a vela italiane nelle acque di Odessa: da "Palinuro" a "Cristoforo Colombo"

Gli italiani sono orgogliosi della loro nave-"veterano" la quale, sicuramente, merita di esser chiamata "la nave più bella del mondo"! Unufficiale, che ci serviva da guida, mentre effettuavamo un tour sulla nave da vela, ha raccontato che essa ha coperto 400.000 miglia ed ha passato in mare aperto un totale di 7000 giorni di navigazione (cioè, oltre 20 anni). Sebbene lo scafo è fatto in acciaio, tanti elementi sono decorati di albero. Sono stato colpito dall'ordine perfetto a bordo e splendente purezza del bronzo, combinata con dettagli in legno. Così come ogni barca a vela, la nave "Amerigo Vespucci" ha il suo motto - "Non colui che comincia, ma colui che continua

Barche a vela italiane nelle acque di Odessa: da "Palinuro" a "Cristoforo Colombo"


Per molti anni lAmerigo Vespucci è un simbolo d'Italia, ed è spesso visitata dalle delegazioni estere provenienti da molti paesi del mondo. Già da tempo serve come la carta da visita dellItalia come uno Stato marittimo.

Barche a vela italiane nelle acque di Odessa: da "Palinuro" a "Cristoforo Colombo"


Continuando la storia delle leggendarie barche a vela italiane, che in un modo o nell'altro sono collegate con Odessa, non possiamo far altro che raccontare la bella storia della nave Cristoforo Colombo ( "Columbus"), la nave- fratello maggiore dell "Amerigo Vespucci".

Barche a vela italiane nelle acque di Odessa: da "Palinuro" a "Cristoforo Colombo"


La barca a vela di lusso è stata lanciata il 4 aprile 1928 al cantiere reale Regio Cantiere Navale, che si trova a Castellammare di Stabia, vicino a Napoli.

Barche a vela italiane nelle acque di Odessa: da "Palinuro" a "Cristoforo Colombo"

Barche a vela italiane nelle acque di Odessa: da "Palinuro" a "Cristoforo Colombo"


Le caratteristiche tecniche della nave "Cristoforo Colombo avevano i seguenti parametri:

Dislocamento - 2787 tonnellate;
Lunghezza - 78 m;
Larghezza - 14,8 m;
Pescaggio - 6,2 m;
Superficie velica - 1.740 metri quadri;
Equipaggio permanente - 80 persone;
Numero di posti per gli studenti - 200;

Barche a vela italiane nelle acque di Odessa: da "Palinuro" a "Cristoforo Colombo"


La nave a vela di formazione dei marinai fu creata allordine personale di Benito Mussolini nel 1926. Allora l'Italia prese il corso mirato a costruire una forte Marina, desiderando di trasformare il Mediterraneo in "Mare Nostrum", il che significa "il nostro mare" come fu chiamato in precedenza dagli antichi romani. La preparazione dei futuri marinai su una barca a vela doveva essere quella per rafforzare lo spirito della nazione e far rivivere le gloriose tradizioni dei padroni medievali del mare dei genovesi e dei cittadini di Venezia.
La storia, però, prese unaltra piega... Prima della Seconda Guerra Mondiale Cristoforo Colombo con Amerigo Vespucci regolarmente andavano a mare, facendo viaggi di formazione, durante i quale migliaia di cadetti dell Accademia Navale di Livorno della Marina Italiana hanno ottenuto le competenze e l'esperienza professionale.

Barche a vela italiane nelle acque di Odessa: da "Palinuro" a "Cristoforo Colombo"


Dopo la guerra e la firma del Trattato di pace di Parigi, l'Italia fu costretta a passare una parte delle sue navi di guerra come indennizzo allURSS. In questa lista cerano anche la corazzata Giulio Cesare, l'incrociatore Duca d'Aosta, altre navi e la barca a vela di formazione Cristoforo Colombo. La tempesta di indignazione pubblica, cresciuta in Italia, non poteva cambiare la decisione, e nel 1948-1949 le navi andarono a servire in URSS.

Arrivata alle rive di Odessa nel periodo dopoguerra, "Cristoforo Colombo" cambiò il suo nome in "Danubio" e prima del 1960 era stata usata per lo scopo originale, cioè come nave di formazione dei futuri marinai.

Barche a vela italiane nelle acque di Odessa: da "Palinuro" a "Cristoforo Colombo"


Ora, però, sul suo bordo, erano addestrati gli studenti dellUniversità Marittima di Odessa. Dopo aver navigato nelle acque del Mar Nero per più di 10 anni, la nave è stata inviata per la revisione generale e le riparazioni. Purtroppo, dopo il restauro,"Danubio", essendo nel Ministero della Marina mercantile, non ha vissuto a lungo. Nel 1963, durante il trasporto di merci, a suo bordo successe un forte incendio, dopo di che la nave fu cancellata ed inviata al "parcheggio eterno."

In questo stato si trovava fino al 1971 labbandonato e fatiscente "Danubio" (nel passato - "Cristoforo Colombo"), completamente smontato e inviato da rottamare.

Post scriptum. Non volendo fare i conti con la perdita di una barca a vela, i marinai italiani decidono di ristabilire l'equilibrio perduto, e nel 1951 con i fondi raccolti, comprarono dalla società francese privata la nave Commandant Louis Richard, utilizzata per catturare pesci. E il 16 giugno del 1955 essa viene già messa in funzione come già conosciuta da noi la barca di formazione "Palinuro" delle Forze Marine Italiane. Così, la Marina Italiana ha cercato di ripristinare lequilibrio, perso durante gli anni della storia complessa.

Fino ad oggi, la Marina Italiana è presentata da due splendenti barche di formazione a vela, le quali presentano la tradizione marinara italiana in tutto il mondo.

Barche a vela italiane nelle acque di Odessa: da "Palinuro" a "Cristoforo Colombo"


Spero che un giorno, lultima barca a vela ucraina sopravvissuta - la barca Amicizia - potrà essere il simbolo dell'Ucraina marittima. Per il momento Amicizia - con gli alberi nudi senza le vele - osserva tristemente i suoi confratelli, che arrivano dagli altri paesi al porto di Odessa,

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Voloshenkov Dmitry
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