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Il populismo, la Russia e le elezioni negli Stati Uniti

Il populismo, la Russia e le elezioni negli Stati UnitiIl mondo sta sulle spine, cercando di capire – ma Putin inizierà davvero la Terza Guerra Mondiale? Mai visto dopo il periodo di pre-perestroika del secolo scorso, l'aggravamento delle relazioni con gli Stati Uniti, le azioni folli in Siria, flagranti violazioni dei diritti umani in Crimea e il continuo sostegno dei militanti nella regione di Donbass, che possono essere classificati come crimini di guerra, il rifiuto degli impegni internazionali e anche il linguaggio degli ultimatum indicano chiaramente, che il Capo del Cremlino si trova con le spalle al muro ed è costretto ad aumentare i tassi.

Un anno fa, la Russia entrò in guerra a fianco del regime siriano dittatoriale di Bashar al-Assad, e possiamo affermare che oggi ha raggiunto un livello massimo di confronto con gli Stati Uniti e la NATO in quasi tutte le direzioni.

Ecco un elenco dei "successi" di Mosca solo nell’arco dell'ultimo mese:
- il bombardamento del convoglio umanitario delle Nazioni Unite diretto a Aleppo. La Russia è stata informata del convoglio e sapeva benissimo che cosa faceva. Questa è stata la ragione per l’arresto dei colloqui in corso sulla Siria tra gli Stati Uniti e la Russia, la causa della critica estremamente dura del Cremlino da parte delle Nazioni Unite e degli Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia;
- le prosecuzione dei bombardamenti degli oggetti siriani civili con l’utilizzo delle armi proibite, come le bombe a grappolo. Il giorno successivo - dopo un incontro a Istanbul con Recep Tayyip Erdogan, nel corso del quale è stato annunciato il raggiungimento della comprensione reciproca sulla crisi umanitaria in Aleppo - la Russia fece un altro attacco aereo. Tutto questo porta ad un aggravamento della situazione già critica dei rifugiati in Europa;
- il posizionamento del complesso "Iskander" nella regione di Kaliningrad, nelle immediate vicinanze dei confini con l'UE e della NATO;
- la sospensione dell'accordo sullo smaltimento di plutonio per uso militare da parte degli Stati Uniti a causa delle azioni "ostili" di Washington, l'annuncio effettivo del ultimatum con l'obbligo di annullare tutte le sanzioni esistenti e compensare i danni alla Russia;
- l’inserimento di altri sistemi di missili balistici di difesa (S-300) in Siria, la minaccia di abbattere gli aerei americani se questi dovessero effettuare gli attacchi contro le truppe del governo siriano;
- la partecipazione alle esercitazioni militari con la Cina nel Mar Cinese Meridionale, dove non si ferma il sequestro di piccole isole da parte della Cina;
- i cyber-attacchi contro la sede dei Democratici, contro gli account Twitter degli ideologi chiave della campagna elettorale di Hillary Clinton, contro i server con la corrispondenza ufficiale delle agenzie governative degli Stati Uniti, un intervento diretto nel processo elettorale negli Stati Uniti;
- a Mosca si è tenuta le esercitazioni della protezione civile in caso di guerra nucleare, compresa la discesa dei cittadini nei rifugi antiaereo, così come l'obbligo per i russi far tornare dall'estero i loro figli che studiano in Occidente;
- un’intensificazione senza precedenti di provocazioni dei velivoli russi sopra i paesi baltici, che effettuano lanci di missili balistici;
- l'annuncio dell'intenzione di riaprire le basi militari in Vietnam e Cuba.

Potremmo continuare questo elenco. E il recente raggiungimento degli accordi per negoziare con la Francia e la Germania sulla situazione nella regione di Donbass (e poi anche quello con gli Stati Uniti e Arabia Saudita - sul problema della Siria) non dovrebbe essere preso come una manifestazione di "sanità mentale". Il fatto è che questi negoziati per la Federazione russa sono di per sè più importanti dei suoi possibili contenuti. Non vi è nesseun dubbio che raggiungere risultati positivi sarà praticamente impossibile. Ma per Putin la cosa più importante è dimostrare al mondo che con la Russia si parla a parità di condizioni. Dopo tutto, dal punto di vista di Mosca, anche il divieto di partecipazione ai Giochi Paralimpici per la squadra nazionale russa - sulla base esattamente provata delle scoperte violazioni della normativa antidoping documentata, con la partecipazione delle strutture statali della Federazione Russa - è un elemento di umiliazione da parte dell'Occidente. Tutto questo, secondo gli strateghi russi, richiede una risposta adeguata.

"Volete un confronto - lo otterrete" – in questa maniera può essere formulato il motto corrente dei proprietari del Cremlino.


Che cosa può significare tutto questo se non la preparazione per la guerra? Fino a che punto Putin è coerente nei suoi piani? L’analisi dei media internazionali, tra cui ci sono le fonti molto influenti, dimostra che in Occidente molti hanno ancora dei dubbi sulle intenzioni seri della attuale leadership russa. Nei commenti su questo argomento sempre più spesso viene espressa l'idea che anche l'Unione Sovietica era troppo conflittuale, ma sapeva sempre fermarsi in tempo. Ahimè, dicendolo, quasi volutamente viene ignorata l’importante differenza tra il regime sovietico da quello attuale russo: nel passato le basi del potere erano le considerazioni ideologiche, il paradigma comunista, il quale - anche se in una forma distorta - portava una certa idea di umanesimo. L’ideologia della Russia di oggi può essere caratterizzata come il nazionalismo aggressivo con aggiunta del cristianesimo ortodosso. Nessuna ideologia, nessuna idea positiva e nessuna umanità non vi è presente, non c'è ne neanche un piccola traccia.

Il populismo, la Russia e le elezioni negli Stati UnitiDi conseguanza, Putin non si fermerà. Oggi come oggi, di fatto, è diventato l’ostaggio delle sue azioni precedenti indirizzate "all'ascesa della Russia messa in ginocchio", cominciando dal suo famoso discorso fatto a Monaco di Baviera, quando – per la prima volta nella storia - il crollo dell'Unione Sovietica è stato annunciato come la tragedia chiave del 20 ° secolo. A quel punto l’Occidente l’aveva gentilmente ascoltato ma non aveva sentito bene e capito bene l'ex colonnello della KGB. Georgia ha pagato per questo con il loro territorio e migliaia di vittime. E non fu nessuna risposta adeguata alla guerra contro la Georgia. Nel 2014, l'Ucraina è diventata l'oggetto di aggressione, e ancora una volta, a dispetto delle sanzioni e gli sforzi per promuovere una soluzione politica, la risposta occidentale alla minaccia risultò inadeguata. Chi è il prossimo, e qual è la ragione di questo arbitrio senza fine e senza confini?

Le risposte a queste domande ha dato Putin stesso, in una famosa frase «Das ist Putin». Rispondendo alla domanda di un giornalista tedesco “Qual’è la ragione dell'atteggiamento negativo dell'Occidente verso di lui?” ha detto: "La paura". Durante l'intervista, Putin ha anche detto: "Devo essere così come il popolo russo vuole vedermi." Entrambe le risposte sono piuttosto notevoli. L'essenza delle paure occidentali è stato poi spiegato dal Vice Primo Ministro Dmitry Rogozin. Secondo lui, la paura della Russia, gli europei ce l’hanno proprio al livello genetico, e le sanzioni contro la Russia sono avviate dai discendenti dei membri dell'Ordine Teutonico.

Il populismo, la Russia e le elezioni negli Stati Uniti"Le sanzioni contro la Russia ci saranno sempre, è una reazione naturale dei nostri rivali geopolitici. Le sanzioni costituiscono la base della politica di contenimento della Russia. Gli europei temono la Russia al livello genetico fin dai tempi del Medioevo - è tutto lì, - ha detto Dmitry Rogozin. - Questo è nel sangue dei discendenti dei Cavalieri dell'Ordine Teutonico e Livonia, i quali – dopo le campagne militari perse - hanno lasciato in Russia non solo le loro spade, ma anche le teste". Lui ha anche sottolineato che le misure restrittive da parte delle potenze occidentali dovrebbero essere percepiti dai russi come il cattivo tempo (che non si può cambiare) e il popolo russo deve essere in grado di convivere con loro. Secondo le sue parole, le misure restrittive ci saranno sempre. "Abbiamo bisogno di abituarsi, che le sanzioni sono e ci saranno per sempre. Questo significa che il nostro progresso verso la nuova industrializzazione, la nostra intera vita, la lotta e il successo del paese nel suo complesso dipende dal fatto se il paese sarà industriale o dipenderà dalle risorse naturali ", - ha detto il Vice Primo Ministro della Russia.

Per gli europei illuminati tali dichiarazioni sono veramente ridicoli, ma per coloro che hanno familiarità con le opere dei membri del club Izborskyj e con le valutazioni dei "pensatori" di Rodoss, non è un segreto che questo punto di vista costituisce una parte significativa della filosofia degli abitanti attuali del Cremlino. Tuttavia, ancora più sorprendente è la seconda confessione di Putin. Vede se stesso davvero come un riflesso delle aspirazioni del popolo. E questo è il populismo puro, lo stesso fantasma in carne e ossa che oggi sta vagando per il mondo per almeno un decennio. Giudicate voi stessi: il populismo (dal latino populus - persone), secondo le idee comunemente percepite, è una posizione politica o lo stile di retorica, che fa appello alle masse. Il populismo in termini delle scienze politiche è una forma di relazione della società e governo in cui il potere politico è investito da un piccolo gruppo, utilizza i metodi di manipolazione in nome di qualche altro, più significativo, e di solito più sviluppato in termini di coscienza politica, gruppo sociale, o anche in nome di un'intera classe dei cittadini. Al centro del populismo è il desiderio di questa o quella forza politica conquistare la fiducia e il sostegno delle masse, piacere alle persone.

Allo stesso tempo, gli obiettivi reali dei politici populisti (la lotta per il potere, l’aricchimento e così via), di regola, sono coperte con le idee sociali interessanti ed attraenti.

In breve, si tratta di una cleptocrazia russa, moltiplicata per la possibilità di inculcare qualsiasi idea alle persone attraverso i media, anche quelle idee false, manipolando non solo la storia, ma anche una realtà. Quindi, la divinizzazione della figura di Putin, che raggiunge l'assoluto: come ha detto V. Volodin, il Vice Capo dell'Amministrazione del Cremlino in un discorso davanti ai membri del Valdai Club: "Se c’è Putin – c’è la Russia, se non c’è Putin - non c’è la Russia". Questo significa che nè una storia millenaria, nè una cultura multiforme, nè vasti territori, né fantastiche risorse naturali del paese non significano nulla. C'è solo Putin. Così nella società viene creata la vista che Putin ha il libero arbitrio assoluto, e lui è capace di risolvere qualsiasi problema russo e tutti i problemi internazionali. Purtroppo, questa è la libertà, che è peggio della schiavitù, siccome ora il padrone del Cremlino è costretto a seguire le aspettative e l'immagine per il popolo - create sul suo comando e dal suo stesso nome. La frustrazione può costare molto alla cricca al potere, ai politici, che sono raggruppati intorno al Cremlino. Da qui - le bugie dei media per il consumo interno ed infinito sbilanciamento dei problemi di politica internazionale per il consumo esterno.

In politica estera, il Cremlino è consistente e persistente. La corruzione diretta dei politici europei attraverso i "grigi" schemi di "Gazprom" negli ultimi due anni è venuta a nulla, perché è stata sostituita dalla collaborazione diretta della Russia con i partiti radicali europei, che sta causando sempre più preoccupazione dell'Unione europea. "Il populismo ha invaso tutta l'Europa" - questa è l'opinione generale dei media europei.

Il populismo, la Russia e le elezioni negli Stati Uniti


I partiti populisti, tra cui il primo numero è occupato dal Fronte Nazionale francese, "flirtano con la Russia." Non c'è differenza tra destra e sinistra – il populista di sinistra Tsipras è famoso anche per una sua brusca virata per l'unione con Putin, il leader del Fronte Nazionale, Marine Le Pen, sogna di un Unione pan-europeo dall'Atlantico fino agli Urali, il che è fondamentalmente impossibile. La Russia si pone come un esempio da seguire: i nazionalisti ungheresi di destra, ispirati alla annessione della Crimea, ora pretendono le aree di Romania e Slovacchia, dove c’è la minoranza nazionale ungherese. I Capi di governo dei tre stati tedeschi richiedono Merkel di revocare le sanzioni e di cooperare con la Russia.

La rivista "Forbes" pubblica regolarmente gli articoli sull’inefficace politica occidentale, che provoca la Russia, senza la quale è impossibile risolvere nessuno dei pressanti problemi internazionali ( i problemi creati dalla Russia stessa).

Non è né più né meno che un nuovo ordine europeo, che escluderebbe gli Stati Uniti e verrebbe più vicino all’Unione Eurasiatica di Vladimir Putin. Così, il populismo russo è una minaccia reale, che può portare alla disintegrazione dell'Unione Europea. Ma quel che è peggio – nella coscienza della maggior parte della popolazione viene impiantata l'idea che, in realtà, la democrazia come un sistema di per se è vecchio e non efficace, perché non è adatto alla elezione dei leader morali. Perchè il sistema democratico prevede l’attività politica e la lotta politica che non possono essere morali fin dall’inizio.

Attraverso il processo democratico, inevitabilmente succede che la minoranza ottiene il potere sulla maggioranza, e non è giusto. Il referendum “consultivo” nei Paesi Bassi, assolutamente inadeguato alle realtà politiche, in cui la minoranza ha imposto l’opinione alla maggioranza e che rischia di portare a gravi conseguenze per le aspirazioni di integrazione europea dell'Ucraina, così come Brexit, i cui risultati sono in gran parte le conseguenze dalla falsa manipolazione di fatti e cifre – è la prova migliore di quello sopradetto. É tutt’un'altra cosa, quando i sondaggi dell’opinione pubblica mostrano il supporto 86% per il leader e le elezioni parlamentari si stanno trasformando in un farso, ma indicano il risultato desiderato.

E sembra già essere di secondaria importanza che le interviste sono state condotte dalle strutture controllate dal governo, e nessuno ha verificato i stragrandi numeri del "supporto". Secondo recenti indagini dell'organizzazione «World Values Survey», il numero di americani che credono che è meglio avere un "leader forte" che non impegna nei "giochi di elezioni e democrazia", è aumentato dal 24% del 1995 al 32% nel 2016. Dappertutto nel mondo è segnalata una bassa affluenza alle urne, si sta riducendo il numero di cittadini politicamente attivi - quelli che si trovano in partiti e aderiscono a determinate piattaforme ideologiche o software, e non si adattano alla figura del leader e all'incapacità dei governi di sostenere la posizione corretta, ma non comoda in un dialogo aperto con la società.

Tutto questo ci permette di parlare della vera crisi di fiducia nella democrazia liberale. Le elezioni non decidono niente, sostituendo i politici deboli e corrotti con gli altri dello stesso stampo, ma la sostanza delle cose non cambia - questo è il messaggio approssimativo dei sostenitori della "mano forte" ai democratici dichiarati.
Allo stesso tempo, ovviamente, in Russia capiscono perfettamente che negli Stati Uniti, ad esempio, le elezioni determinano non solo l'aspetto personale, ma anche l'orientamento politico dell'amministrazione entrante. Ecco perché ora così tante forze sono gettati a screditare il patrimonio di Obama e il candidato democratico Hillary Clinton. Allo stesso tempo l’oggetto di critiche non sono i dettagli del programma dei Democratici, ma i tratti di personalità dei loro leader.

Il populismo, la Russia e le elezioni negli Stati UnitiI politici russi sono andati così lontano da agitare direttamente per D.Tramp. L’Ambasciatore russo all’ONU, V.Churkin, nel corso di un incontro riservato con il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon si è pubblicamente lamentato dei rappresentanti ufficiali dell'organizzazione, i quali, nel corso dei suoi incontri e discorsi negli Stati Uniti hanno criticato apertamente gli elementi della piattaforma di elezione del candidato repubblicano. Lo riporta l'agenzia "Associated Press". Naturalmente, per Putin, data la storia del suo rapporto con Berlusconi, le dichirazioni di Trump sulle donne sono una normale espressione di "machismo". Fortunatamente, negli Stati Uniti una cosa simile non sarà tollerata.

Certamente, D.Tramp è un populista, e un populista molto insolito, il che lo porta ancora più vicino a Putin. E' impossibile negare che il suo messaggio risponde alle aspirazioni di molti americani, soprattutto in termini della politica di immigrazione e di coinvolgimento degli Stati Uniti negli affari internazionali. Proprio come gli iniziatori di Brexit parlavano di quantità inimmaginabili che la Gran Bretagna paga nelle casse dell'UE senza ottenere nulla in cambio (il che non era poi vero), Trump parla della politica "America nuova". Tuttavia, egli capisce bene che la politica isolazionista degli Stati Uniti a lungo andare farà più male di un ruolo attivo nella risoluzione del conflitto, ma è una buona manipolazione, accettata e condivisa da molti negli Stati Uniti, che non s’intendono molto bene negli affari internazionali. Per Vladimir Putin questo è, naturalmente, fa comodo. Il nuovo Ordine Mondiale - questo concetto gli autori delle teorie della cospirazione precedentemente attribuivano al segreto "governo mondiale" e ai vari "comitati" e "club di Beydelberg." Oggi, il Nuovo Ordine Mondiale viene costruito da Putin. Non ha bisogno di distruggere gli Stati Uniti e non ha bisogno di una guerra nucleare. Ha bisogno che l'Occidente lo tratti da pari a pari, non interferendo nelle sue azioni svolte nel suo ambiente geopolitico immediato. Allo stesso tempo, l’Occidente dovrebbe anche fermare la politica di promozione della democrazia al di là dei suoi confini.

Più screditata è la democrazia liberale, più populismo c’è, più sono gli altri esempi dei Stati falliti - dove, secondo il Cremlino, la rivoluzione e l'intervento occidentale hanno portato a guerre e disastri – miglio è. Sulle rovine della democrazia liberale Putin creerà un nuovo mondo "russo", grande e terribile. Quanto prima l'Occidente se ne rende conto e prende, infine, le misure adeguate, meglio è.

Sergey Korsunsky, inviato speciale di "Vector News"
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