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Due domande sull’Ucraina, che sono un tormento per il Cremlino

Due domande sull’Ucraina, che sono un tormento per il CremlinoLa prima: sotto quale pretesto ufficiale è meglio attaccarla? La seconda: quali conseguenze ci saranno per la Russia? Il Cremlino si rese conto che l'Ucraina è persa per sempre e che mantenerla nella "culla fraterna" è possibile solo con la forza delle armi. Entrambe le domande hanno trasferito i progetti dei colpi di stato in stile "Maidan" e il progetto "elezioni anticipate" al secondo piano.

Perchè è successo? Ma per una semplice ragione: il genio degli analisti del Cremlino è arrivato ad una conclusione non meno brillante: la "finestra" per cogliere le opportunità di catturare l’Ucraina sarà chiusa nel mese di dicembre dopo l'insediamento del nuovo Presidente degli Stati Uniti. Al Cremlino non credono nell’elezione di Trump, ma il progetto di hacker di "frode elettorale negli Stati Uniti", continua. L'FBI e il Dipartimento dello Stato allertano il mondo - su base regolare - sui successi e gli insuccessi della sua promozione. Ma il suo successo è poco credibile quindi il Cremlino conta di ricevere solo i bonus laterali. Al Cremlino non esiste una chiara strategia di cosa fare dopo le elezioni negli Stati Uniti – ci sono molti dibattiti a questo proposito, i cui eco è stata una spruzzata di emozioni di Zhirinovsky, che ha detto: "Avremmo dovuto catturare ed occupare l'Ucraina nel 2014!"

Le autorità russe cercavano di ottenere la risposta alla domanda “quali conseguenze aspettano il Cremlino, se decide di attaccare l'Ucraina”, il 7 settembre al Forum Economico XXVI nella città polacca Krynytsya attraverso una persona neutrale - Andrei Illarionov . Data a forma di presentazione da Illarionov, la domanda era sulla strategia possibile del Cremlino: ma se imaginiamo, che la Federazione Russa occuperà il territorio ucraino fino a Zbruch, poi anche la Bielorussia, l’Estonia Orientale, l’Estonia Orientale e un altro pezzo di Georgia - e poi offrirà al Presidente degli Stati Uniti a firmare un Accordo sulla divisione delle sfere d'influenza a Minsk - esattamente come successe nel 1945 a Yalta – l’America e l’Unione Europea saranno d'accordo? O colpiranno le mani di Mosca con qualcosa di più grave che le sanzioni economiche?

Possiamo ritenere che la risposta ad essa domanda è stata ricevuta nella dichiarazione del Segretario della Difesa Ashton Carter, il quale l'8 settembre a Londra - durante le trattative con la controparte ucraina e inglese - ha espressamente sottolineato: "La posizione degli Stati Uniti per quanto riguarda l'aggressione contro l'Ucraina rimane inflessibile. L’annessione della Crimea non sarà mai riconosciuta, e la guerra ibrida nella regione di Donbas contro l'Ucraina finirà con una umiliante sconfitta per la Russia. "

Ciò significa: la proposta del Cremlino, doppiata da Illarionov, è inaccettabile per gli Stati Uniti. Di conseguenza, la Federazione Russa sarà sicuramente punita, ma come? Carter non è andato nei dettagli e ha permesso al Cremlino di cercare la risposta da solo. La risposta può essere cercata anche dagli altri, ma con una premessa inflessibile: non ci sarà nessuna possibilità di una guerra nucleare tra la NATO e la Russia. Ad esempio, per il fatto che l'unico beneficiario di essa sarà la Cina. Forse basandosi su questo, in Cina vengono costruite le misteriose città vuote, nelle quali l'infrastruttura è sempre mantenuta funzionante.

In questo contesto, vale la pena prestare attenzione alla situazione che si è creata intorno alla base aerea della NATO di Incirlik in Turchia due settimane dopo il tentativo del colpo di stato. Dal 3 agosto un gruppo di funzionari del partito chiamato “Patria” (in turco “Vatan”) e il partito laburista hanno cominciato a bloccare l’ingresso alla base. Hanno raccontato ai giornalisti dell'agenzia di stampa russa "Sputnik", che sono capitati sul posto: avevano necessità di espellere gli americani dalla base – essi hanno sostenuto il colpo di stato ed hanno tradito l’amicizia turco-americana. Pochi giorni dopo il Ministero degli Esteri russo si è rivolto alla Turchia con una proposta: siccome gli americani lasciano la base di Incirlik, la Federazione Russa vorebbe affittarla. Il 18 Agosto il sito Evroaktiv (euractiv.com), omonimo all’azienda, impegnata a Kiev in settore ventilazione e riscaldamento, ha informato: il Pentagono ha portato da Incirlik 20 bombe atomiche in Romania siccome aveva perso la fiducia in Erdogan. Questa informazione sensazionale è stata ricevuta da Evroaktiv direttamente da due fonti anonime, che non sono state nominate apertamente.

Ma la sensazione non ha vissuto a lungo. I picchetti affollati, promessi da "Vatan" e il partito laburista non sono apparsi; 1,5 mila turchi non volevano perdere il suo lavoro e non hanno creduto nel tradimento degli Stati Uniti”. La Turchia, nonostante il forte rilancio dell'amicizia con la Russia, ha gentilmente risposto: dal momento che la Russia non fa parte della NATO, l'uso di una base è impossibile, anche in nome della lotta congiunta con lo Stato Islamico. Se la Russia entrerà nella NATO, allora, tutto sarà possibile. Da parte sua, il Ministero degli Esteri della Romania ha categoricamente dichiarato: non ha ricevuto le bombe atomiche da parte degli Stati Uniti e non le ha chieste. Al Pentagono, secondo l'usanza del tutto mondo militare, le informazioni sulle bombe non sono state né confermate né smentite - scegliete la risposta che vi piace di più!

Due domande sull’Ucraina, che sono un tormento per il Cremlino


È possibile scegliere a vostro piacere: 10 bombe hanno lasciato la base, 10 bombe sono state lasciate in Turchia, e allora entrambe le risposte saranno corrette. Il capitano della nave, che le portava, avrebbe potuto perdersi (questo succede con i militari) – non è arrivato a Costanza rumena e le bombe sono finite, per dire, in Izmail o Cernomorsk. Di conseguenza, le Forze Armate Ucraine avrebbero potuto ricevere a loro disposizione qualcosa di molto serio che può essere usato per pichiare le mani avide di Mosca. Con loro è arrivata la risposta alla domanda allettante del Cremlino “che succederà se ...”

Due domande sull’Ucraina, che sono un tormento per il CremlinoPotrebbe essere lo scenario come quello in Israele il 5 agosto, quando i militanti di Assad hanno usato il loro mortaio ed hanno sparato un razzo che è caduto in un terreno abbandonato.
In risposta, le Forze di Difesa dell’Israele hanno sparato i quattro colpi nei luoghi da dove è iniziata la sparatoria ed hanno assicurato, che continueranno di farlo in futuro. Tradotto dall’Ebraico in Ucraino significa: non solo le unità di Zakharchenko e Plotnitskij diventeranno una cenere radioattiva - il termine tanto amato da Mosca - ma anche quelle 40-50 mila guerrieri russi che sono presenti vicino al nostro confine nella regione di Rostov, nel caso se questo "se" accadrà. E nessuno potrà seriamente chiamare questo sfortunato incidente un’attacco della NATO o dell’Ucraina contro la Federazione russa e l'Ucraina, siccome le Forze Armate d’Ucraina non invaderanno la regione di Rostov. La NATO, in generale, non avrà niente a che fare con questo spiacevole incidente, perché ancora nel 2014 Putin ha detto che in “Voentorg” si può comprare qualsiasi cosa, anche una bomba nucleare. E allora, significa che è stata acquistata con il permesso di Lavrov – è stato lui ad annunciare il Trattato di Budapest una "lettera morta", che non comporta nessun impegno. Siamo in grado di fare da sé. Se i minatori ed i trattoristi in un garage di Donetsk sono possono costruire le mine anticarro sismiche con detonatore laser sensibile, che reagisce al moto del suolo, allora in un garage di Kiev gli insegnanti ed i programmatori potrebbero benissimo assemblare una bomba nucleare.

La risposta alla domanda così allettante per il Cremlino potrebbe essere formulata pressapoco come sopra. Possimo “regalare” le bombe atomiche anche ai "fratelli maggiori" da Mosca, ma ci dispiace, ora esse scarseggiano: saranno sufficienti solo per la regione di Rostov, dove gli indigeni per qualche motivo non vogliono andare sotto i carri armati russi, in viaggio verso il confine. A quanto pare, sanno che i carri armati russi schiacciano tutto ciò che sta davanti, in contrasto con quelli ucraini nel 2014.

Se poi si ha alcuna associazione con Hiroshima e Nagasaki, sia anche corretto. L'unico stato a cui piace sollevare questo tema al livello di governo, l’USSR / la Federazione Russa, che era in guerra con il Giappone solo per 23 giorni. I cinesi, che ha combattuto 9 anni con i giapponesi, filippini, vietnamiti, indonesiani ed altri partecipanti di quella guerra, non condividono le emozioni russi per questo episodio. Anche i Nord-coreani e i Sud-coreani, a quanto pare, condividono un’atteggiamento molto serio per quanto riguarda il tema. Solo Mosca ama moralismo unilaterale su Hiroshima e Nagasaki, ma modestamente porta in silenzio il suo senso di colpa nella catastrofe di Chernobyl e il genocidio radioattivo degli abitanti di Kiev e dei bielorussi.

é possibile porre la domanda al Cremlino: che cosa farà se l'invasione dell'esercito russo in Ucraina sarà interrotto con l'aiuto di armi atomiche, provenienti da Incirlik (nonostante tutta la vigilanza di "Vatan") o quelli raccolti in un garage vicino a Kiev? Sembra che il Cremlino non abbia una risposta chiara a questa domanda. Per due motivi: 1) una guerra nucleare della Russia con la NATO è esclusa secondo i termini del problema; 2) se il Cremlino inizia semplicemente a bombardare le città di Ucraina, così come ha fatto nella Siria, allora il Cremlinio, come Hitler, sarà l’unico colpevole della guerra, e questo è inaccettabile per la Russia.

Noi consideriamo questa domanda come il "compito di casa" per il Cremlino ed i suoi analisti. Allo stesso modo, come l’appello pubblico dal 6 settembre del Ministero degli Esteri turco alla Russia con la richiesta di assistere nella operazione di terra congiunta contro lo Stato Islamico, vietato in Russia. Faccio notare che questa offerta è stata fatta, nonostante il fatto che in quel momento lo Stato Islamico ha eliminato i due carri armati turchi usando i missili "Cornet" asemblati in Russia. Ma come sono finiti nelle mani dello Stato Islamico, se, secondo i media russi, è la Turchia che equipaggia lo Stato Islamico?

Lavrov, che giorno dopo giorno, ritarda con la risposta, non ha addirittura inviato Maria Zakharova di danzare "Kalinka" davanti ai turchi. A quanto pare, si è immerso nella soluzione del secondo problema - come scegliere lo scenario più adatto per la provocazione e creare un pretesto per attaccare l'Ucraina? Tanto più, che la provocazione di Crimea è fallita ...

Ma non è più logico rispondere prima alla domanda “Cosa fare dopo l'invasione”, che soffrire ed inventare un motivo per l’attacco stesso?

Sergey Klimovskii, inviato speciale di "Vector News»
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