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Governatore di Luhansk ha parlato dei problemi della regione e dello Stato

Governatore di Luhansk ha parlato dei problemi della regione e dello StatoIl governatore della regione di Luhansk ha raccontato dei problemi della regione di Luhansk e dello Stato. Troppo molto è stato detto da Gheorghij Tuk negli ultimi giorni. Ha nominato i nomi, i fatti, i motivi. Oggi, il governatore generale rifiuta di commentare ai media i dettagli della sua personale versione della morte del gruppo misto mobile nei pressi di località Sciastje. Gli indagini vengono portati avanti. E lui è un testimone. Però è pronto di parlare dei problemi sistemici della regione e dello Stato, che sono stati la causa di questa tragedia.

Prima di allora, non abbiamo comunicato personalmente. Leggevo i suoi messaggi di volontario e poi governatore in Facebook. Confesso che una delle principali sensazioni dalla comunicazione con una persona che è venuta da popolo povero e poi ha ottenuto un posto importante sui vertici del Paese, era la sua capacità di non eludere le domande. Anche le più scomode. Anche se toccano il servizio presso il Presidente.

Così, mentre Tuk era alla ricerca dei nuovi e rafforzava i vecchi sostegni interni, ho cercato di capire un’uomo che per forza delle cose e la posizione di vita personale ha ottenuto la possibilità di sentire questa guerra in pelli diversi.
Nel ruolo del partecipante di Maidan, del volontario dell’esercito ucraino, del governatore di una regione belligerante in cui fu tenuto il referendum pro russo, del padre di un figlio, che è tornato dal fronte ...

Sulla squadra, sulle tattiche e sulla cospirazione del Gabinetto dei Ministri

- Gheorghij Borisovich, qual’è il pensiero dominante nella sua testa?

- Sopravvivere.

- Quante illusioni sono stati rotti nell’arco di un mese e mezzo del suo servizio governatorio?

- Abbastanza tanti. La prima cosa più importante è che non ho avuto una banale occasione di formare una squadra. Confesso che non me l’aspettavo. E per essere precisi, il problema non è la mancanza del personale, si tratta dell'incapacità di fornire alle persone con le quali mi piacerebbe lavorare, le condizioni di base della vita. Lo stipendio è miserabile, manca alloggio, non ci sono veicoli.

Sì, ho un piano di costruire una casa per i dipendenti dell'amministrazione. A Severodonetsk non si trovano gli edifici pronti.
E se ci sono, hanno bisogno di grandi riparazioni. Ma in ogni caso il percorso è abbastanza lungo.

- Di conseguenza, qual’è la percentuale dell’aggiornamento della squadra? A quante persone oggi manca il posto? Quanti soldi sono necessari per creare, come dice Lei, le condizioni di base? E perché, secondo Lei, questo problema non è stato risolto - almeno in parte - nella regione belligerante nell’arco di un anno e mezzo del conflitto in corso?

- Se si parla solo della struttura governativa, oggi esiste la necessità di dare alloggio - almeno da qualche parte - alle 20-30 persone. Gli ostelli, i piccoli appartamenti – tutte tali opzioni in un primo momento potrebbero essere una soluzione.
Dopo tutto, avendo uno stipendio di 4000 UAH, pagare per l’affitto 3000 UAH non è possibile. A causa di questo, sono stato in grado di aggiornare solo il 15% della squadra. Ma in realtà il problema è qualcosa di più profondo. Moltissime persone, non solo gli specialisti con i quali vorrei lavorare, non hanno un posto per vivere. Ogni struttura statale regionale sta vivendo le stesse identiche difficoltà. Solo nella polizia ora sono senza un riparo più di 2.500 persone con le famiglie ed i bambini. E queste sono le persone che hanno sostenuto l'Ucraina, hanno creduto a Kiev. Hanno abbandonato le loro case. Aggiungete a questo il Servizio per la Sicurezza dell’Ucriana, i pubblici ministeri, i giudici di tutti i livelli ... Non solo Severodonetsk non era preparato per tali compiti – tutta l'Ucraina non ha fretta di risolvere questi problemi scoccianti. Il problema deve essere affrontato in modo completo e sistematico da parte dello Stato. Ed ho dei seri dubbi che se cominciamo a costruire una casa solo per il personale amministrativo, le persone restanti che vivono in palestre scolastiche e magazzini, accettino questo fatto con gioia e comprensione.

- Nello stesso modo non saranno felici tutti quelli le cui case sono state danneggiate dai bombardamenti un anno e mezzo fa nella stessa città di Lisichansk. É un raggionamento logico abbastanza tipico per l'area in cui la prima linea non passa solo per la terra, ma anche per le teste delle persone.

- Purtroppo, i segnali dati da parte delle autorità sono ancora lontani dalla comprensione da parte di Kiev in quali condizioni e con i quali problemi - interni, psicologici, morali - si trovano le persone qui. In tutto questo tempo non sono stati fatti alcuni passi concreti e sistemici, espressi nei programmi dello Stato e finanziariamente sostenuti dal governo.

- Ma lei è stato nominato il governatore proprio per far capire alle autorità la sua posizione, le azioni ed informazioni, formando la comprensione ed attivando le iniziative. Quanto spesso Lei si incontra con il Primo Ministro, il Presidente?

- Ho incontrato il Primo Ministro tre volte. Con il Presidente ci vediamo spesso. Ma per me, in questa situazione, la cosa più sorprendente è che questo problema, ne sono tutti al corrente e già da un pezzo del tempo. Io non ho raccontato o scoperto nulla di nuovo, non sono Colombo. Il modo in cui si può risolvere il problema è chiaro: l’introduzione dei cambiamenti nella legislazione e la creazione di un meccanismo operativo per rispondere a tali problemi, e soprattutto - il meccanismo della loro decisione. Cioè, io faccio quello che posso. Io lo dico a tutti i livelli. Perché i parlamentari non hanno ancora pensato a questo? Forse non non è una domanda rivolta a me.

- Ma Avrebbe dovuto pur essere qualcuno per dire ai deputati di che cosa ha bisogno la regione distrutta dalla guerra in un anno e mezzo del tempo! Beh, se non Moskal e non Lei, allora il Primo Ministro, forse, o il Presidente, che sono già da tempo al corrente della situazione...

- Qualcuno avrebbe dovuto farlo. C'è un altro dettaglio importante, che mi arrabbia tantissimo. Tutti lo sanno. Come capo della regione, non posso licenziare il preside della scuola! Perchè esiste una giungla burocratica molto complicata. E se abbiamo firmato un contratto con questa persona, allora il problema può essere risolto solo attraverso i tribunali. Di conseguenza, il 95% dei presidi delle scuole che hanno preso parte al famoso pseudoreferendum, continuano tranquillamente a lavorare. Le dico la verità, sono infuriato, ne ho avuto abbastanza! Perché non riesco a trovare la risposta alla domanda: ma queste persone che cosa di buono possono insegnare ai nostri figli? Tutto che sono riuscito a fare in questo periodo, quindi, è spostare dalla carica il capo del dipartimento regionale dell’istruzione pubblica. Ma non sono in grado di trovarne un nuovo a causa dei motivi appena menzionati sopra. La persona che non è nativa del posto, non verrà a lavorare qui, e quella nativa non licenzierà un suo vicino.

- Ma Lei non pensa che, licenziando tutti i presidi delle scuole, riuscirà in un colpo a cambiare l'umore della gente?

- Lei sta parlando della strategia, ed io - della tattica. Il fatto è che l'umore in gran parte dipende dalle personalità iconiche che lo producono. In un piccolo villaggio il preside della scuola rappresenta una figura simbolica. E se è filo-russo, questo influisce moltissimo sulla situazione e mentalità locale. E se la gente vede che anche dopo la liberazione queste persone sono rimaste al loro posto, allora, significa che non è cambiato nulla. E dopo viene attivata una potentissima sensazione demotivante anche per le forze più filo-ucraine. In realtà, si tratta non solo della situazione nelle scuole. Ovunque. Bisogna agire, ma con una massima prudenza.

- Una volta, quando era in un volontario, Lei richiamava energicamente ad un blocco totale dei territori occupati. Due settimane dopo, dopo esser eletto il governatore della regione, dichiarò che è impossibile.

- La conoscenza della reale situazione prima non era sufficiente.

- Lei è il quarto governatore generale, con cui sono in comunicazione, oltre a Taruta, Kikhtenko e Zhebrivskyi (Moskal non si è dimostrato aperto al contatto), che dopo esser stato eletto il capo delle regione, comincia a cambiare radicalmente la posizione e avere una visione diversa da quella ufficiale di Kiev. Probabilmente, ha ricevuto qualche nuova conoscenza segreta? Cosa ne pensa, perché sta succedendo questo? Abbiamo i mezzi di comunicazione, il Ministero dell'Informazione, il governo, il Presidente, ma pare che ci sia una scarsa conoscenza della realtà della regione in guerra.

- Ed io Le dico il perché. Da una parte, nel corso di sei settimane nel ruolo del governatore, ho cominciato ad essere irritato da un dettaglio esponenziale e molto fastidioso. I giornalisti sono interessati solo del lato negativo della vita nella regione. Mi chiamano 15-20 volte al giorno e chiedono un commento. Gli racconto di una scuola aperta e della necessità di finanziamenti, e mi raccontano delle "nuove distruzioni".

Gli parlo della festa dello sport che contribuisce all’avvicinamento delle persone, e loro sono in ricerca “dei numeri di vittime". É la caccia alle notizie calde, dei fatti ... tragici, neri. Il risultato è la descrizione negativa ed unilaterale della vita nella regione. La gente ha paura di venire da noi, nel mondo di business mancano gli investimenti.

D'altra parte, infatti, c’è un fatto molto più allarmante. Al Consiglio dei Ministri prima delle mie prestazioni in qualche modo veniva sempre annunciata una pausa e l'inizio della parte chiusa della seduta. Così, durante tutti i due discorsi che facevo al Parlamento, in sala delle sedute la stampa non c'era più. Che cos’è: una coincidenza o una tendenza? Nel frattempo posso solo costruire le varie versioni per quanto riguarda la cospirazione governativa. Ed io ho raccontato ai ministri la stessa cosa che sto raccontando a Lei. Un'altra domanda che facevo era “Perchè tutte i finanziamenti scarsi che ci siano, vengono trasferiti al conto solo alla fine di dicembre?” Siamo in attesa della risposta. Ho sentito, naturalmente, dei vari trucchi dei funzionari, che risparmiano denaro in questo modo. Nel corso dell'ultimo mese dell’anno non è possibile mettere a buon uso centinaia di millioni. Ma oggi, quando c’è la guerra in corso... quindi trattare in questo modo la regione belligerante ... Questo è troppo. Penso che i governatori gliene hanno già parlato.

Per quanto riguarda il Ministero dell'Informazione, che lei ha citato, sono molto davvero sorpreso che l'abbiamo ...

- Se non sbaligo, Gheorghij Borisovich, che non si tratta più della carta bianca di cui si parlava al momento della sua nomina?

- È una domanda difficile. Infatti, da un lato, non vedo alcuna resistenza né dal parte del Presidente né dal parte del Primo Ministro: loro hanno persino aiutato a cercare il personale. D'altra parte, io sono una vittima del sistema burocratico, che, ahimè, non è stato cambiato. Lo stesso livello dei salari dei dipendenti pubblici è una questione di consolida volontà politica di tutte le istituzioni. Così come un desiderio di trovare argomenti per la comunità e spiegare perché un dipendente pubblico non può essere un mendicante. Perché non solo la nuova polizia, ma anche tutta la milizia non può acquistare la benzina o permettersi la riparazione delle macchine usando i propri soldi... Anche qui, il Ministero dell'Informazione sarebbe utile. No, sono certo disposto a cercare, così come Mikhail Saakashvili, lo sponsor per la sua squadra, ma temo che questa idea molto interessante non aiuterà a trovare nessuna soluzione al livello nazionale. Anche se penso che per la nostra regione possa essere in qualche modo una soluzione temporanea. Ma ancora una volta, questo richiede un cambiamento della legge.

- "Io sono diverso da funzionari perchè non ho paura di prendere decisioni." "La mia priorità è la decisione con ogni mezzo legittimo, ma laddove la legge è impotente, esce il carro armato."

- Allora, dov’è esattamente è passato il Suo carro armato, e dove è riuscito risolvere i problemi senza di esso?

- Qui non si tratta delle soluzioni di sistema, dove inizialmente io ero pronto anche a tagliare con la spada. Ma i miei avvocati, mi hanno informato in tempo delle conseguenze. Le rivendicazioni davanti al giudice è il minimo a cui deve preparasi uno che esce al di fuori della legge. E noi stiamo costruendo lo Stato di diritto. Si tratta di questioni locali di tutti i giorni che devono essere tempestivamente affrontati. Ad esempio, per garantire la tutela di uno dei siti che ho semplicemente sbattuto il pugno sul tavolo e ha dato l'ordine di abbattere la foresta. Ma non posso farlo in tutta la regione. E la situazione è paradossale.

Diciotto mesi fa ho consegnato a Kiev le informazioni secondo i quali nei pressi di Stanitsa di Luhansk c’è una foresta per essere tagliata per poi poter costruire le fortificazioni militari dell’esercito ucraino. Una tale decisione è stata adottata a Kiev. Quando ho cercato di parlarne al Consiglio dei Ministri, uno dei ministri (non conosco ancora in faccia tutti i ministri) si è avvicinato a me, chiedendomi di non sollevare la questione, perchè sarebbe stato lui a decidere tutto in modo tempestivo. In risultato non ho ricevuto i permessi scritti, non ho ottenuto nessuna risposta alla mia richiesta di trasferire la decisione di questo tipo a livello locale (della regione).

Per questo nelle situazioni più critici bisogna anche andare avanti e violare le regole. Ad esempio, nella questione del telecasting ucraino per tutte le zone della regione. Il bilancio è stato stato redatto senza di me. E Kiev non ha considerato le richieste di modificare l'articolo. Ho preso tutta la responsabilità su di me e ora sono pronto a rispondere.

Contrabbando, connivenza e lezioni della verità

- Oltre al suo progetto di volontariato per aiutare l'esercito, poche settimane prima della sua nomina lei è stato coinvolto dal Presidente nella creazione dei Gruppi Misti Mobili per combattere il contrabbando sulla linea di confine. Prima dei tragici risultari del lavoro di uno dei gruppi, mi dica se crede di poter davvero risolvere sistematicamente il problema di contrabbando usando questo approccio?

- È improbabile che questo sia uno strumento sistematico, ma è vero che con l’inizio del lavoro di questi gruppi, il livello di traffico di contrabbando sulla linea di demarcazione è diminuito del 70-75%.

- In primo luogo, come avete potuto calcolarlo? In secondo luogo, elenchi, per favore, i fattori che, a suo parere, hanno contribuito a questo successo.

- Beh, io non lo chiamerei un successo. Poiché la seconda conseguenza del lavoro dei gruppi può essere considerato il peggioramento della situazione sulla linea di demarcazione e l’aumentare dell'intensità dei bombardamenti. I contrabbandieri, si sa, anche loro vogliono vivere. Qual’è di questi fattori fu decisivo, non posso giudicare. Calcolare e valutare oggettivamente la situazione è davvero impossibile. Perché l'appetito dei certi rappresentanti delle autorità per i soldi aumenta qui come in un qualsiasi altro settore della frontiera. La principale differenza è che sul nostro sito c'è una guerra e la gente muore.

- Cioè, anche il sangue sparso dagli uni non può fermare l'avidità degli altri?

- Purtroppo, non può. C’è un numero abbastanza grande di persone che approfittano di una differenza significativa dei prezzi sui prodotti sul territorio di Ucraina e sul territorio delle "repubbliche" che dà la possibilità di fare affari. Così, è presente la loro collusione con le forze di sicurezza presso la linea di demarcazione.

- Che cos’è principalmente che viene trasportato?

- Qualsiasi cosa. Ma per la maggior parte è cibo, medicine, alcol contraffatto e prodotti del tabacco. Per essere legalmente precisi, sulla linea di demarcazione - in contrasto con il confine dello Stato - noi abbiamo non il contrabbando, ma alcune violazioni delle regole dell’attraversamento della frontiera. Inoltre, l'autore del reato può essere fermato non tanto dalla rigidità della pena che dalla sua inevitabilità. Abbiamo problemi con la brutalità: la responsabilità penale per le violazioni sulla linea di demarcazione non è prevista, l'inevitabilità della punizione è stata venduta.

- Fino a che punto è perfetto, a suo avviso, l'ordine temporaneo del controllo sul movimento di persone, veicoli, carichi e merci attraverso la linea della collisione, approvato dal Servizio di Sicurezza il 12 giugno?

- Certamente, il documento ha messo un processo in un certo quadro, dopo aver designato chiaramente quali imprese, dove e che cosa possono trasportare. Ma nel suo meccanismo c’è ancora un sacco di sfumature confuse e contrastanti. Io, per esempio, non posso ancora trovare le riposte ad alcune domande. Per esempio, c’è una società che opera a Lugansk. E' stata ri-registrata e paga delle tasse all'Ucraina, dà un rapporto sulle attività davanti allo Stato ucraino. Ma con tutto ciò nessuno degli enti pubblici non è in grado di controllare il suo funzionamento.

Così, da un punto di vista formale, tutto sembra ad essere soddisfacente. Essi sono autorizzati ad esportare verso l'Ucraina e dall'Ucraina le merci ed i pezzi di ricambio. Ma in termini dell’ erudizione banale, chi impedirà a qualsiasi miniera a nascondere le cifre reali di produzione e di vendere un paio di tonnellate di carbone sul mercato nero? Inoltre, la stessa miniera ha bisogno per le sue esigenze produttive delle cremagliere minerali che essa stessa produce. E non lo saprò mai dire esattamente dove passa il confine tra la necessità della miniera della legna per il fissaggio e la necessità dei terroristi di avere legna per le loro fortificazioni.

Oppure, ad esempio, la stessa società per la produzione necessita l’elettromotore. Dov’è la garanzia che una volta arrivato dall’Ucraina, poi non finirà in un impianto meccanico, e non sarà utilizzato per la produzione di, relativamente parlando, alberi di trasmissione per blindati?

Non posso dare le raccomandazioni iconici in questo senso. Almeno non per il momento. Questi problemi dovrebbero essere affrontati in modo sistematico. Bisogna sedersi a tavola e studiarli attentamente tutti. Poiché tante sono le sfumeture diverse, che possono essere giudicate solo dopo esser profondamente immerso nel processo.

- Il governo non si decideva in modo allarmante in termini di "blocco-non blocco" e nelle regole del passaggio delle merci attraverso la linea dello scontro. In risultato, in un anno e mezzo di demagogia nell’acqua fangosa molti hanno imparato a pescare il pesce grosso. C'è un chiaro e netto sistema dei flussi illeciti. Il divieto di trasportare il cibo e le medicine, infatti, ha legittimato il canale di guadagni senza fine. Per la verità pronunciata pubblicamente su questo argomento rimuovono dagli incarichi. Per il minimo tentativo di avvicinarsi al sistema - uccidono.

- Ora non posso commentare liberamente la situazione con la fucilazione del gruppo consolidato. Sono in corso gli indagini. É stata creata una delle più serie squadre investigative in Ucraina.

Sono stati attirati gli specialisti dei pubblici ministeri e il Servizio per la Sicurezza dell’Ucraina. Con i miei commenti ho paura di daneggiare il loro lavoro.

- "... Sono assolutamente convinto che si tratta di un semplice omicidio, in cui non sono coinvolti i separatisti. A mio avviso, l’ha fatto qualcuno dei nostri. O è una unità militare o sono state preparate certe strutture che controllano la linea di demarcazione in questo settore e il suo attraversamento. Si tratta della 92 ° Brigata "...

- In effetti, ha detto già troppo. Le sue parole sono ancora valide?

- Sì.

- Commenterà le dichiarazioni del soldato dalla brigata numero 92 che smentiscono il fatto?

- Se stiamo parlando di una sorta di un'organizzazione criminale o di un gruppo, che fa parte di una unità, non significa che tutte le unità sono incluse in questo raggruppamento. Nella 92 ° Brigata ci sono migliaia di soldati, e non sto dicendo che tutti loro sono criminali. Cioè, distinguo tra la Brigata e 30-50 persone, che sono impegnati in contrabbando e ora sono stati pronti ad uccidere.

D'altra parte, sarebbe molto ingenuo aspettarsi che alcuni dei criminali si faranno avanti e diranno che sono colpevoli. Perchè la reazione ad una tale azione è completamente prevedibile.

- Lei ha parlato su questo tema con il Presidente?

- Biryukov ha parlato. Io ritengo che questo non sia un tema per la conversazione telefonica.

- Lei si fida delle indagini?

- Gli indagini del fucilamento del gruppo consolidato è un test. In caso del fallimento per me non sarà difficile dimettersi e lasciare il mio posto.

Ho pensato ripetutamente a questa domanda. Accettando il posto, mi sono posto i determinati obiettivi. Con tutte le delusione, vedo ancora la luce alla fine del tunnel. Le prossime due settimane saranno decisive per me.

- Perché dobbiamo passare attraverso queste prove?

- Perché non c'era la volontà politica per rompere il sistema quando era agli inizi della sua formazione. Abbiamo perso la barca.

- Cerchiamo di precisare questa definizione grande, ma troppo astratta. Per Lei, in che cosa in particolare avrebbe dovuto esprimersi la volontà politica del Presidente, del Primo ministro e del Parlamento, per evitare che vengano formati i meccanismi di contrabbando sulla linea di demarcazione? E ora com’è possibile eliminare il sistema già esistente?

- Le faccio l’esempio del battaglione "Aydar", che si è trasformato in una big band, dove sono rimasti solamente un massimo di un paio di dozzine di veri soldati. Quando è inziata la rivolta su Maidan, la percentuale degli eroi e dei rifuiti della società era forse 95 a 5. Ma la guerra stava prendendo i soldati, mentre i loro posti erano subito occupati dai mascalzoni. Passo dopo passo, mese dopo mese il loro numero è aumentato enormemente. Come risultato, abbiamo quello che abbiamo. é non solo nel battaglione "Aydar".

- Il problema è stato sorvolato troppo a lungo e poi i rifiuti della società sono stati reclutati a fare parte dei battaglioni che a quel punto facevano già parte delle forze di sicurezza ufficiali.

- Per me, il problema è che anch’io stavo in silenzio a non alzavo la mia voce per protestare. I gruppi normali si decomponevano e diventavano gruppi criminali. Si tratta di una lezione. E' impossibile distogliere lo sguardo dalla verità. Qualunque siano gli obiettivi più nobili da cui uno potrebbe essere motivato.
Anche se si tratta di una vittoria nella guerra. Ma ora è apparso un altro grosso problema. Con ordinanza del Capo dello Stato maggiore quasi tutti i battaglioni - e la loro composizione qualitativa era molto diversa – sono stati ritirati dalla linea di demarcazione.

Così, questo ha generato intere enclave controllate solo dai militari. Dal mio punto di vista, questa decisione è assolutamente sbagliata, e deve essere invertita con urgenza. Perché ci sono alcuni cognomi, i nomi di unità che sono sulla bocca di tutti, e che ora hanno ottenuto la carta bianca assoluta.

- Ma sulla linea di demarcazione erano e ci sono ancora le unità del Servizio per la Sicurezza d’Ucrina, fiscali e del Ministero degli Interni.

- Non è possibile confrontare la scala delle Forze Armate e del Servizio Fiscale. La quantità di cento e diecimila persone non possono essere paragonate. Naturalmente, è difficile monitorare le prestazioni delle singole squadre, che comprendono 10 mila persone. Ma ci sono le opzioni ed i metodi per farlo. C’è il controspionaggio militare, alla fine. Quando guardo la natura e l'intensità delle violazioni nelle Forze Armate, posso solo presupporre due possibilità: o il controspionaggio non funziona assolutamente, o esiste un accordo con i capi dei dipartimenti. Per quanto riguarda il ruolo del resto delle forze di sicurezza, allora, come si dice, basterebbe avere il desiderio di prendere piede caldo.

- Io, Gheorghij Borisovich, non so come andranno a finire le trattative per la pace di Minsk, ma divento sempre più sicura che, anche se ci metteremo il muro tra le "repubbliche" e il resto dell’Ucraina, ogni suo metro sarà lo stesso venduto e utilizzato. Si tratta di una certa mentalità?

- In parte, sì. Ma la cosa principale è la volontà politica. Tutto è abbastanza difficile. Dopo tutto, allo stesso modo durante 25 anni venivano distrutte le Forze Armate, così come veniva distrutto il Servizio di Sicurezza, la polizia e l'intelligenza ... Ora tutto viene creato da zero.

- Una domanda: noi abbiamo ancora tempo per farlo in questo momento dificile?

- E bisogna chiderci se abbiamo anche le forze e il desiderio. Sa, ho conosciuto tanti giovani e ufficiali adeguati e disposti a farlo. C’è la gente che credere ancora. Ma deve essere chiaro che le decisioni finali sono addottati non dai capitani, e neanche dai maggiori. E "in alto", per usare un eufemismo, non si vede poi così tanta volontà di prendere le decisioni governative.

- Ho guardato il video girato dal recentemente scomparso membro del gruppo misto mobile, il Suo amico Andrei Galuschenko. Riguardava la possibile apertura dei Centri logistici del commercio che sarebbe diventata la salvezza per gli abitanti dei territori occupati presso la linea di demarcazione. "Penso queste saranno le aziende sotto l’ala del signor Yuriy Yuryevich. Chi s’intende, capirà che cosa voglio dire ... Sto parlando del signore tenente generale. Ancora una volta: chi si orienta nella situazione, capirà.
É improbabile che anche il nostro caro Gheorghij Borisovich sia in grado di resisterlo perchè questi due sono ben radicati qui, già da tanto tempo... e controllano tutto." Capisce, di chi sta parlando?

- Lo capisco e lo so - non solo io, ma anche le autorità. Non è possibile cambiare il Paese senza la voglia di cambiare la gente, la cui attività sta distruggendo lo Stato.

- La fucilatura del funzionario del Servizio di sicurezza dell’Ucraina, gli eventi nei pressi Mukachevo ... Sempre più persone sentono che questo non è una lotta tra il bene e il male. E si tratta della battaglia tra il male con il male. Per la redistribuzione dei flussi illeciti. Non teme che potrebbe essere iscritto a condividerlo? E nello stesso contesto interpretare diversamente la ragione della fucilazione? ..

- Sono pronto a passare pubblicamente la prova con la macchina della verità ogni settimana.

Sugli eventi sotto la Rada, sulle trattative di pace di Minsk e sulle diverse persone

- Cosa sono per Lei gli eventi vicino all’edificio del Consiglio Supremo?

- Per me è soprattutto un risultato dell'indifferenza della società per la sorte dei soldati che tornano a casa dopo il combattimento. Non esistono programmi statali di riabilitazione psicologica, aiuto per poter trovare l'occupazione ...

Non penso che alcuni partiti politici e le organizzazioni siano interessati, e ancora di più, pianifichino dirette azioni a questo scopo.

Ma loro, così come le autorità non hanno fatto nulla per impedire un tale sviluppo degli eventi.

- Ora Le dirò una cosa terribile. Se seguiamo la logica del Maidan, allora questi ragazzi hanno un motivo per rovesciare l'attuale governo, così come quello precedente.

Perché ... "il sangue degli uni non può fermare l'avidità degli altri" ... Ma è la catena degli eventi molto rischiosa per lo Stato.

- Io avrei chiamato i leader delle forze politiche, che erano sotto la Rada, di andare al fronte, e non guadagnare dividendi prima delle elezioni. Per inciso, è la stessa identica cosa che stavano facendo sul Maidan. Venivano in loro veicoli blindati, salivano in scena, raccontavano come dovevamo vivere, e poi si recavano tranquillamente nei loro lussuosi palazzi.

- Ma nelle stesse auto blindate arrivavano a Maidan anche i rappresentanti dell'attuale governo. Questo è il problema.

- Qui sono assolutamente d'accordo con Lesha Mochanov, che ha detto che "siamo stati fianco a fianco con loro su Maidan, ma noi lo facevamo per cambiare la situazione, e loro - al fine di salire al potere." E sono ci sono finalmente arrivati. Ho già espresso aperamente le mie pretese alle autorità. Così come i desideri e le speranze per la cosiddetta opposizione. Oggi, io non sono un sostenitore di qualche azione radicale anti-governo. Non possiamo permetterci di avere il terzo Maidan. Non si può ignorare gli sbagli della storia dell’Ucraina degli anni 20 del secolo scorso.

Ma le autorità, il Presidente devono imparare ad ascoltare le persone, parlare con loro ogni giorno, spiegando la propria posizione per quanto riguarda la stessa adozione di emendamenti alla Costituzione, ma senza commettere gli errori del passato come lo faceva il governo precedente. Si può rompere queste catene rischiose degli eventi. Bisogna dare i chiari segnali. Perché fino ad ora agiscono tranquillamente tutti politici come "torri Boyko", "homutynnik" e gli altri che passano da un gruppo ad altro nel settore politico? Anzi, ora stanno iniziando la campagna elettorale, inclusa anche la regione di Luhansk. Continuano a raccontare alla gente la quale derubavano nel corso degli anni, che, appena torneranno di nuovo al potere, sarà tutto perfetto... Questo umanesimo, a dir poco, è allarmante.

- Da un lato, sì. E dall'altro è stato presentato in Parlamento un progetto di legge sulla espropriazione della proprietà di un certo numero di funzionari del governo precedente. Senza processo e gli indagini. Non vogliono indagare e dimostrare, ma sono pronti a prendersela la proprietà e dividerla. Non è allarmante?

- Certo. Come pure il fatto che finora non abbiamo ricevuto le risposte alle domande: chi è stato punito per la tragedia di Ilovaysk? Per l'uccisione della Centinaia di Paradiso? Per gli eventi ad Odessa? In realtà, il silenzio delle autorità di questi punti chiave della nostra storia recente fornisce le possibilità sterminate per la manipolazione da parte del nemico ed introduce un’ulteriore spaccatura della società.

- La nostra società, purtroppo, si è dimostrata di essere estremamente sensibile alla manipolazione. Sta scivolando in una nicchia radicale. A proposito, quando la lettura dei suoi articoli, lascia una sensazione simile. Lei, governatore della regione belligerante ed emotivamente instabile, si permette a parlare della "biomassa", dell’ "ovatta", promette di vendicarsi ... In primo luogo, noi, incapaci di trattenerci, aggraviamo lo scisma sociale, e poi diciamo che non ci sarà possibile sopravvivere il terzo Maidan?

- Che ne dice, se io La assicuro che mi contegno bene ancora. Se dessi lo sfogo alle emozioni, almeno cinquecento funzionari provinciali e un paio di dozzine dei deputati sarebbero già in carcere. Ma devo seguire la legge. E se, come vuole la legge, non posso mettere in prigione Boyko (o non voglio? Nella nostra situazione è un’altra domanda fondamentale), allora devo tollerare la sua presenza nella regione.

- Quanto tempo dobbiamo ancora sopportare la presenza della Russia nella nostra terra?

- Posizione comune d'Europa, dell'Ucraina e degli Stati Uniti in relazione alla aggressione russa è complessa ed instabile per un numero di motivi, ma l’unica possibilità di aderirsi alle decisioni di Minsk-2, il mantenimento delle sanzioni economiche internazionali prima o poi daranno il loro risultato.
Il grande impero russo dovrà prima o poi badare ai propri problemi pressanti. E saremo in grado di restituire i territori occupati senza spargimento di sangue.

- E le persone?

- Sai, quando ero in piazza a Severodonetsk durante la festa dell’Indipendenza, sono stato avvicinato dalle persone che avevano fuggito di nascosto da Lugansk e mi sono stato ancora una volta convinto che non abbiamo il diritto di dimenticarli. Dopo tutto, queste persone sono costrette a sopportare. Per quanto riguarda le altre persone indifferenti, che, per inciso, non abitano esclusivamente nei territori occupati, ma anche nel territorio liberato, loro sono "l’ovatta". Beh, non posso scegliere un'altra parola. Perché queste persone sono interessate solo alla vita, al cibo e al lavoro.

- Ma abbiamo cresciuto questa “ovatta” per 24 anni, dopo aver dato la regione alla mercé di Akhmetov e Yanukovich. Lei chiamerebbe con questo nome il suo figlio, pur sapere, che non aveva creato per lui le altre condizioni per lo sviluppo e la percezione della Sua Patria?

- Mio figlio è andato a combattere per l'Ucraina.

- E' cresciuto a Kiev con un padre come Lei. Respirava un'aria diversa.

- Sono d'accordo. Naturalmente, ci vorrà ancora tanto tempo per pensare, sentire e capire. Ma alla fine dovremo lo stesso applicare una divisione: dividere coloro che subiva la presenza dei mascalzoni, e quelli che avevano sparato contro di noi. Si tratta di diverse categorie di persone. Questi ultimi, a mio avviso, non hanno il diritto né al perdono né all’amnistia. Essi devono essere puniti.

- Ho fatto un viaggio di lavoro in Irlanda del Nord. Minsk-2 è molto simile all’accordo di pace di Belfast.
In realtà, l'Europa ci ha offerto un modello che funziona lì. Anche se ci sono sfumature distintive. Ho già scritto tre versioni del testo, e non posso venire a un compromesso con me stessa. I militanti dell'IRA e del "Sinn Fein" sono stati graziati e gli fu concesso il permesso di entrare nel processo politico.

- Ho paura che né io né la nostra società non siamo pronti ad un tale scenario.
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